Seguici sui Social
Privacy Policy Cookie Policy

Cultura

Visite serali al Belvedere Reale di San Leucio con degustazioni di prodotti locali

Pubblicato

in



Weekend di Luglio: Visite serali al Belvedere Reale di San Leucio con degustazioni di prodotti locali.

 

Un’occasione da non perdere per ammirare al tramonto gli splendidi luoghi del Reale di San Leucio vicino Caserta con il museo della seta e una piccola degustazione di prodotti tipici locali, offerti da aziende del territorio.

Si chiama “Tramonti Al Belvedere” l’iniziativa del Comune di Caserta che prevede nel mese di luglio 2020 delle belle visite serali al Museo della Seta che si trova nel Belvedere Reale di San Leucio vicino Caserta. L’evento si terrà per tutto il mese di Luglio, ogni venerdì e sabato, e prevede delle interessanti visite guidate serali alla scoperta dell’importante monumento vanvitelliano.

Il Complesso Monumentale del Belvedere di San Leucio, infatti, fa parte dal 1997 del Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, assieme alla Reggia di Caserta e all’Acquedotto Carolino.

Un sito storico dove viene ospitato il Museo della seta del Real Belvedere, un luogo straordinario che sarà visitato con l’iniziativa “Tramonti al Belvedere” e che ci farà scoprire la bellissima storia della Colonia Leuciana, voluta dal 1773, da Ferdinando IV di Borbone Re di Napoli come importante centro per la lavorazione della seta a ciclo completo.

Leggi anche: www.sanleucio.it

Come partecipare a Tramonti al Belvedere

Ogni venerdì e sabato di luglio 2020 ci saranno visite in due turni alle 20,00 ed alle 21,00 della durata di circa 50 minuti, con una degustazione a fine percorso di prodotti tipici locali, offerti da aziende del territorio.

Le visite saranno effettuate assieme ad una guida e il costo del biglietto di ingresso è di 7 euro a persona, con accesso gratuito per minori di 6 anni e diversamente abili. Ad ogni turno potrà partecipare un numero massimo di 20 visitatori, previa prenotazione obbligatoria all’indirizzo mail belvedere@comune.caserta.it entro 48 ore dalla data prescelta. Nella mail dovrà esser comunicato il nominativo, il numero di persone che parteciperanno alla visita, un recapito telefonico.

Tutte le attività saranno svolte nel rispetto delle normative nazionali e regionali in materia di sicurezza ed i visitatori dovranno indossare la mascherina protettiva nel corso dell’intera visita.

Continua a leggere
Pubblicità

Cultura

Riparte Close Up Cantieri al Parco Archeologico di Ercolano

Pubblicato

in

ercolano scaled

Riparte Close Up Cantieri al Parco Archeologico di Ercolano torna per il terzo anno di seguito, tra ottobre e dicembre: l’appuntamento che avvicina i visitatori del sito al dietro le quinte degli operatori

 

 

Torna uno degli appuntamenti più richiesti dai visitatori del Parco Archeologico di Ercolano: Close-up Cantieri, un’iniziativa che coinvolge i turisti nel quotidiano lavoro di conservazione svolto dallo staff del Parco.

Nell’ambito dei Progetti di miglioramento dei servizi resi dall’Amministrazione all’utenza per l’anno 2020, nei venerdì dei mesi di ottobre, novembre e dicembre, i visitatori potranno condividere gli ultimi sviluppi e i risultati dei lavori di manutenzione e di restauro con la speciale guida di restauratori, archeologi e architetti.

Quest’anno Close up-cantieri propone una vera full immersion nella vita del sito, permettendo ai visitatori di entrare nei cantieri in corso e dialogare con i funzionari che si occupano della gestione dei progetti d’intervento. Saranno loro infatti ad accompagnare le persone interessate e ad illustrare le attività che giornalmente sono necessarie per la cura, la manutenzione ed il restauro dell’area archeologica.

Primo appuntamento venerdì 2 ottobre con tre turni di visita: ore 11.00, 11.30 e 12.00, per gruppi di massimo 10 visitatori. L’attività sarà supportata anche dal personale Ales.

Le date di Close – up cantieri
OTTOBRE: 2,9,16,23,30
NOVEMBRE: 6,13,20,27
DICEMBRE: 4,11,18

Le visite si svolgeranno nel rispetto delle norme di prevenzione anti COVID 19 (misurazione della temperatura corporea, igienizzazione delle mani all’ingresso, utilizzo delle mascherine e rispetto del distanziamento fisico).

Ogni settimana i visitatori saranno guidati nei cantieri in corso e diffusi su tutto il sito: un modo per scoprire insieme il patrimonio archeologico del Parco come un organismo vivo in costante attività e fermento e di vivere da protagonisti il dietro le quinte dei lavori in corso al Parco.
La prenotazione avviene nell’area della biglietteria, dove i visitatori troveranno dalle 10.30 alle 11.45, un funzionario del Parco che accoglierà le prenotazioni fino ad esaurimento della disponibilità.

“Si rinnovano i fortunati appuntamenti del Venerdì mattina “Close-Up cantieri”, progetto che intende dare continuità all’iniziativa già realizzata nel 2018 e nel 2019, che ci ha donato un riscontro davvero positivo da parte del pubblico – interviene il Direttore Francesco Sirano – Close-up cantieri è un programma di inclusione del pubblico e di partecipazione nelle attività di restauro e manutenzione dell’eccezionale patrimonio archeologico dell’antica città, e il nostro principale intento è di sensibilizzare i turisti verso le problematiche conservative di un sito archeologico complesso come quello di Ercolano, stimolandoli nella direzione di una fruizione sempre più consapevole e partecipata”.

Il progetto Close-up Cantieri oltre ad essere per i visitatori un’occasione di partecipazione al lavoro svolto dagli addetti ai lavori, fornisce anche all’Istituto un utile feedback da parte del pubblico sulle attività del Parco.

Il raggiungimento degli obiettivi del progetto e il grado di partecipazione da parte del personale, saranno riscontrati attraverso la compilazione di un report finale sulle attività svolte, i cantieri visitati, il numero dei visitatori coinvolti e i loro commenti sull’iniziativa.

Il respiro ancora più ampio del Progetto di miglioramento messo in campo dal Parco nel 2020 si esprime nell’iniziativa Situational Dialogues, mirato a dotare tutto il personale preposto all’accoglienza e alla vigilanza degli strumenti linguistici basilari in inglese e in francese, cioè le due lingue maggiormente utilizzate per comunicare con i turisti stranieri, così da migliorare concretamente il servizio di accoglienza al pubblico.

Infatti, da settembre fino a tutto il mese di novembre, i funzionari archeologi del Parco in possesso di un’adeguata competenza linguistica, accompagneranno il personale addetto all’accoglienza e alla vigilanza in un percorso di apprendimento e di pratica del vocabolario e del frasario inglese e francese, selezionati in base a quanto ritenuto più utile nel rapporto con i visitatori, contemplando le nozioni grammaticali indispensabili.

Il programma coinvolge anche gli assistenti e gli operatori tecnici, considerando che, nell’ambito delle rispettive attività, si trovano molto spesso ad operare con studiosi e tecnici stranieri.

Continua a leggere



Cultura

Premio Siani a Vincenzo Sbrizzi di NapoliToday: “Un onore per chi è nato a Torre Annunziata”

Pubblicato

in

Il Premio Siani 2020 è andato a Vincenzo Sbrizzi, giornalista di NapoliToday, per la pubblicazione “Torre Annunziata tra camorra e deindustrializzazione“.

Il riconoscimento è stato consegnato il 23 settembre durante l’iniziativa “Con Giancarlo Siani” per commemorare i 35 anni dalla morte del cronista ucciso dalla camorra. Insieme a Sbrizzi, il premio è andato anche a Simona Melorio, coautrice dello studio.

“Per un cronista di giudiziaria nato a Torre Annunziata e cresciuto come giornalista percorrendo le stesse strade e vivendo gli stessi luoghi che viveva Giancarlo – racconta Sbrizzi –, ricevere questo premio è un’emozione unica. Ancora oggi, a qualsiasi torrese venga detto di essere un giornalista si riceve come risposta «Vuoi diventare come Siani?». Un modello a cui, chiunque faccia questo mestiere, soprattutto in questa terra, aspira dal primo momento in cui inizia a scrivere. Questo riconoscimento è un onore che dà la forza e obbliga a continuare a raccontare la verità sulla nostra terra, anche se dolorosa”.

La diciassettesima edizione del Premio Siani, è stata coordinata da Gianmario Siani, presidente della Fondazione Giancarlo Siani onlus, e da Geppino Fiorenza, presidente onorario della stessa Fondazione. All’iniziativa, introdotta da Paolo Siani, fratello di Giancarlo, ha partecipato il presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico. Hanno partecipato, tra gli altri, anche il prefetto di Napoli, Marco Valentini e il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris.

Deindustrializzazione e mafie: il caso di Torre Annunziata

Le crisi industriali influiscono sulla nascita dei fenomeni criminali? A questa domanda risponde la ricerca “Torre Annunziata tra camorra e deindustrializzazione”, scritta da Vincenzo Sbrizzi e Simona Melorio con l’introduzione di Isaia Sales e pubblicata da Editoriale Scientifica di Napoli. Finanziata dalla Fondazione Polis e realizzata con il centro ricerche “Res Incorrupta” dell’Università Suor Orsola Benincasa, la ricerca ha provato a fare luce su un periodo fondamentale per la storia cittadina.

La crisi industriale esplosa nel dopo terremoto del 1980 è stata contemporanea al fenomeno del contrabbando prima e della nascita del clan Gionta poi. Un’escalation che ha portato, dal punto di vista economico, alla dissoluzione del polo industriale oplontino, che si era guadagnato l’appellativo di “Manchester del Sud” e, dal punto di vista criminale, ad una serie di faide che hanno toccato il loro picco di drammaticità con la strage di Sant’Alessandro del 1984 e l’omicidio del giornalista Giancarlo Siani, corrispondente da Torre del quotidiano Il Mattino.

Attraverso lo studio di questi due binari, l’evoluzione economica cittadina e la nascita dei fenomeni criminali, i ricercatori hanno analizzato un caso per certi versi paradigmatico che ha fornito conferme sul ruolo delle crisi economiche nell’evoluzione degli scenari criminali. Una ricerca che ha ripercorso le vicende cittadine a partire dall’inizio dell’800 fino ad arrivare ai giorni nostri e che ha avuto negli anni ’70 e ’80 il suo focus principale.

Particolare attenzione è stata dedicata all’analisi dei dati demografici, occupazionali e delle statistiche dei reati di sangue, gli omicidi in particolare. Per il loro reperimento sono stati utilizzati gli atti giudiziari, gli atti ufficiali del Comune, le pubblicazioni scientifiche, le rassegne stampa degli articoli dell’epoca oltre che le interviste a testimoni privilegiati di quel periodo storico. La ricerca dei dati ha, infine, potuto contare sull’opera certosina della Polizia di Stato, attraverso il reperimento e l’analisi dei dati di Nunzia Brancati che è riuscita a ricostruire ogni singolo delitto commesso a Torre Annunziata dal 1980 al 2018, della giornalista e ricercatrice Rita Annunziata e degli stagisti Antonio Pelliccia e Roberto Scotti. L’opera si è avvalsa inoltre della consulenza di Antonio Fisichella.

Continua a leggere



Le Notizie più lette