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Mondragone: stop incidenti, il focolaio si è dissolto, ma il clima resta teso

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Si è spento il focolaio della zona rossa a Mondragone, nel Casertano, dove oggi non ci sono stati incidenti tra la popolazione locale ed i bulgari di etnia Rom delle palazzine ex Cirio, dove sono stati scoperti una cinquantina di positivi al coronavirus.

 

Oltre agli alimenti distribuiti dalla Protezione civile, filtra dietro il cordone sanitario qualche borsone passato da connazionali agli abitanti dei cinque edifici di 10 piani. Qui- a seconda dei periodi dell’ anno – vivono ammassati tra i 500 ed i 1000 bulgari impegnati nei raccolti delle campagne. Le forze dell’ Ordine che hanno cinturato le palazzine sono state integrate dai Baschi verdi della Finanza e dal contingente di militari del Raggruppamento Campania, che dispone ora di 100 unita’. I residenti, tutti con mascherina, mostrano qualche sintomo di insofferenza per gli operatori delle tv che danneggerebbero lo sforzo di ripresa turistica. “Ci faranno neri – dice un ragazzo alla giornalaia, sul corso principale – proprio adesso che ci stavamo risollevando”

Gli uffici del Comune sono chiusi e questo accende la polemica dell’opposizione di centrodestra. “La chiusura degli uffici, in un momento come questo – dice l’ex sindaco Giovanni Schiappa – e’ il segno della chiusura ai problemi da parte dell’ amministrazione comunale, che deve rispondere insieme alla Regione, di questa emergenza. Il 7 aprile avevo chiesto al sindaco tamponi per l’intera comunita’ bulgara. La richiesta e’ stata ignorata”. In tarda mattinata dalla prima palazzina della zona rossa, lato domiziana, calano uno striscione: “Salvini, metti ordine. Ci vogliono le p….”. Il leader della Lega e’ atteso a Mondragone lunedi pomeriggio.

E tra Lega e centrosinistra continua la polemica. “Salvini qui ? Sperimentera’ la puntuale gestione dell’ emergenza sanitaria aria di De Luca – dice il segretario del Pd campano”, Leo Annunziata. Per Mastella, schierato con il presidente uscente, “Salvini e’ un Don Chisciotte con macchie e paura di scendere nella percezione emotiva popolare”. Il leader della Lega replica parlando di “clan De Luca fuori controllo” ed aggiunge: “a Mondragone, il lanciafiamme si e’ spento”.

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