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Area Vesuviana

I ‘miracoli’ ai tempi del coronavirus: nonnina di 87 anni di San Giuseppe Vesuviano lo sconfigge e torna a casa

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coronavirus san giuseppe vesuviano


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Ha sconfitto il coronavirus ad  87 anni e ieri è stata dimessa, dopo due tamponi negativi, dall’ospedale Cotugno di Napoli dove era ricoverata dal 13 marzo. N. R.,è di San Giuseppe Vesuviano, era in dialisi ed era stata contagiata in casa da un suo parente convivente rientrato dalla Lombardia. L’anziana donna è stata subito ricoverata all’ospedale Cotugno di Napoli grazie alle attività di triage, predisposte in collaborazione con il pneumologo Mario Polverino, presso l’ambulatorio di dialisi di San Giuseppe Vesuviano (diretto dal nefrologo Massimo Romano) al primo giorno in cui era insorta la febbre. Gli stessi familiari compreso il parente proveniente dalla Lombardia, anche lui positivo assieme alla moglie e ancora ricoverati con complicanze presso un’altra struttura ospedaliera.

Considerata l’età della paziente, 87 anni, e le complesse patologie connesse (grave insufficienza renale che l’avevano costretta alla emodialisi) il nefrologo del centro dialisi contattava subito il dipartimento di prevenzione della Asl Napoli 3 Sud (la dottoressa Giuliana Del Piano e il dottor Nicola Trinchese) e la dottoressa Maria Rita Auricchio, responsabile Nefrologia dell’Asl Na3 Sud, che, vista la gravità del caso, facevano predisporre immediatamente il tampone e il successivo ricovero d’urgenza al Cotugno presso la struttura di Nefrologia e dialisi, diretta dal dottore Corrado Pluvio, dove vengono trattati anche i pazienti Covid 19 dializzati Dopo 15 giorni di cure la paziente, come anticipa La Città, è sopravvissuta al Coronavirus e ieri è stata dimessa.La tempestività dell’intervento dell’ambulatorio di San Giuseppe Vesuviano è stato fondamentale per la salvezza della paziente e ha evitato ulteriori contagi  tra personale medico e infermieristico che lavorano presso l’ambulatorio di dialisi.

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Fuochi d’artificio per festeggiare la nascita della figlia: denunciati a Torre Annunziata il padre fuochista e alcuni curiosi

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fuochi d'artificio,torre annunziata
foto di repertorio

Fuochi d’artificio per festeggiare la nascita della figlia: denunciati a Torre Annunziata il padre fuochista e alcuni curiosi.

Controlli dei Carabinieri a Torre Annunziata e Terzigno: chiusi due bar e denunciato 27enne per esplosione fuochi d’artificio
Continuano senza sosta i controlli dei Carabinieri, nell’ambito di servizi disposti dal Comando Provinciale di Napoli. Massima attenzione a Torre Annunziata, dove i militari della locale compagnia hanno identificato 56 persone e controllato 31 veicoli.
Denunciato un 27enne incensurato del Rione Provolera per accensione pericolosa di fuochi d’artificio in pieno centro abitato. 100 i fuochi esplosi in più batterie in Via Parini per festeggiare la nascita della figlia. Alcuni dei curiosi presenti sono stati sanzionati per la violazione delle norme anti-contagio.
In corso Umberto, ancora a Torre Annunziata, i carabinieri hanno sanzionato il titolare di una Caffetteria perché sorpreso in attività di ristorazione diversa dall’asporto. Il bar è stato temporaneamente chiuso. Stessa sorte per un locale in Via Passanti Nazionale a Terzigno.
9 le sanzioni complessivamente notificate per violazioni alla norma anti covid, gran parte delle quali per spostamenti tra comuni non giustificati e assenza dei dispositivi di protezione individuali.

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