

“Abbiamo di fronte lo Zoncolan. Non ci tiriamo indietro ma viste le salite ripidissime da affrontare, il rischio di mettere il piede a terra c’è”. Lo dice il presidente dell’Aic, Damiano Tommasi, in merito alla ripartenza della Serie A. “Il campionato ripartirà mettendo tutti sullo stesso piano ma è soprattutto da un punto di vista sociale che ci sarebbe bisogno di riprendere -prosegue il numero uno dei calciatori italiani alla ‘Gazzetta dello Sport’-.
Vorrebbe dire ricominciare a vivere, anche se con gare a porte chiuse. Sono tante le criticità da affrontare. Io dico: facciamo un passo alla volta visto che parliamo di metà giugno. Per i giocatori allenarsi è importante e a livello individuale il rischio di contagio non c’è”. Infine Tommasi è molto critico sul mancato sì agli allenamenti dei calciatori dal 4 maggio: “Non troviamo un senso alla decisione del governo riguardo al no agli allenamenti almeno fino al 18 maggio. Non sto parlando della ripresa ma del poter permettere agli atleti di allenarsi in strutture dove possono essere seguiti in sicurezza”.
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