

Il consiglio dei ministri ha approvato la proroga del rinvio di udienze e sospensione dei termini su tutto il territorio nazionale fino al prossimo 11 maggio. Come negli interventi precedenti sono esclusi tutti i procedimenti urgenti che si svolgono, in molti casi, da remoto grazie al ricorso alle tecnologie telematiche. “Abbiamo valutato di attuare questa misura, sentiti anche gli addetti ai lavori, per tutelare la salute di tutti gli utenti della giustizia ed essere pronti a ripartire” ha spiegato il Guardasigilli, Alfonso Bonafede.
Un provvedimento sollecitato nei giorni scorsi dall’Associazione nazionale magistrati, che aveva prospettato il rischio, con la piena riapertura dei palazzi di giustizia, di esporre migliaia di persone al contagio da Coronavirus. Un pericolo tanto piu’ grave, secondo il sindacato delle toghe, vista “l’assenza di dispositivi e misure di protezione”. L’allarme e’ stato evidentemente condiviso dal governo, che su proposta del ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, ha deciso di prorogare lo stop a tutti i processi.
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