

di Serena Plaitano
È di ieri mattina la notizia della riapertura al pubblico della mostra “Paestum – una città del Mediterraneo antico”, inaugurata lo scorso 26 novembre a Chengdu, capoluogo della provincia del Sichuan, e chiusa all’indomani dell’emergenza sanitaria che ha messo in ginocchio la Cina.
A comunicare le importanti novità è stato Wei Quan, direttore del Sichuan Museum, che ha indirizzato una missiva al direttore Gabriel Zuchtriegel e a tutto il Parco Archeologico di Paestum.
“Dalle parole del direttore cinese si colgono sentimenti di solidarietà e speranza verso l’Italia che, proprio in questi giorni, sta vivendo momenti drammatici a causa del covid 19 – si legge in una nota del parco archeologico salernitano -. Un destino comune quello di Italia e Cina che, con la riapertura dei musei cinesi, sembra avviarsi verso un epilogo positivo”.
A partire da oggi in Cina sarà nuovamente possibile ammirare i 134 reperti provenienti dai depositi di Paestum: la speranza è che anche il Parco Archeologico di Paestum e gli altri istituti culturali possano riaprire al più presto le porte ai visitatori per continuare a comunicare a tutti la storia e la cultura italiana.
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