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Napoli e Provincia

Coronavirus, 850 controlli della polizia metropolitana di Napoli

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In sei giorni 850 controlli della Polizia metropolitana di Napoli per il rispetto dei divieti imposti per evitare la diffusione del contagio da Coronavirus. Due le persone denunciate. Anche questa mattina agenti e funzionari hanno pattugliato le zone maggiormente sotto osservazione del Comune di Napoli, come la Sanità (in particolare via delle Vergini) e la Pignasecca, oltre ai Comuni a Nord di Napoli: Villaricca, Volla, Marano, e dell’agro acerrano-nolano come Marigliano, Mariglianella, San Vitaliano. Circa 170 le persone controllate, una cinquantina gli esercizi commerciali. Particolare attenzione agli uffici postali, che hanno fatto registrare un aumento dell’utenza a causa della messa in pagamento delle pensioni, benché scaglionata sulla base di turnazione alfabetica.

La presenza delle forze dell’ordine funge da deterrente e per regolamentare i flussi, specie nei pressi degli esercizi commerciali, piuttosto che a reprimere, quindi, a scongiurare il verificarsi di violazioni e assembramenti dal momento che pare tutti abbiano compreso che bisogna evitare il più possibile di uscire e praticare un forte distanziamento sociale. I controlli proseguiranno nella prossima settimana, quando si aggiungeranno Vico Equense, Meta, Piano di Sorrento, Sant’Agnello, Sorrento, Massa Lubrense. La Polizia ha anche attivato un numero (081-3736320, dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 17.00) attraverso il quale i cittadini possono ricevere informazioni circa l’applicazione delle misure previste dai Decreti varati dal presidente del Consiglio dei Ministri e dal presidente della Regione Campania, e segnalare assembramenti e violazioni delle norme anti-contagio. Numerose finora le chiamate arrivate.

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Area Flegrea

Arenili flegrei presi d’assalto, il sindaco di Bacoli scrive ai giovani

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Gli arenili flegrei e domizi sono stati presi d’assalto oggi dai bagnanti e cio’ ha provocato problemi, in particolare, a Bacoli sul litorale di Miseno e Miliscola dove si e’ registrato il caos.

 

Chiusi tutti i parcheggi privati in quanto non a norma – e’ in corso l’espletamento delle procedure di adeguamento – il sindaco, Josi Gerardo Della Ragione, una volta che le aree di sosta pubbliche sono andate esaurite, per non bloccare la cittadina flegrea in una morsa di lamiere, ha dovuto ricorrere all’apertura straordinaria dei parcheggi delle scuole Marconi nel centro storico, della Gramsci a Cappella e della Plinio a Cuma. Lo stesso sindaco sulla sua pagina facebook ha ammonito soprattutto i giovani che hanno fatto capannelli e non rispettato la distanza fisica sugli arenili: “Avete tutto il diritto di stare insieme, di godere il mare, la spiaggia, l’estate. Nessuno vuole negarvi nulla. Sono gli anni piu’ belli della vostra vita. Ma dovete darci una mano. Dovete aiutarmi. Altrimenti torniamo al punto di partenza. Altrimenti torniamo tutti dentro”.

“Le immagini che giungono dalle spiagge sono incommentabili. Fanno cadere le braccia. Vi chiedo responsabilita’. Cosi’ non va”, ha aggiunto il sindaco. Tutto e’ scaturito dal fatto che i Lidi in concessione sono rimasti chiusi, impreparati ad aprire nel rispetto delle norme antiCovid. Il gran flusso di vacanzieri di un giorno si e’ riversato anche sulle spiagge libere di Baia, Torregaveta ed Acquamorta tra Bacoli e Monte di Procida, sul lungomare di Pozzuoli, a Lucrino e sul litorale domizio tra Licola ed Ischitella. Gli stabilimenti balneari hanno operato solo per il servizio bar e ristorazione. Niente ombrelloni e lettini per gli ospiti. Non sono mancati gli assembramenti ed i piu’ si sono sottratti ad indossare i dispositivi di sicurezza personali.

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Napoli e Provincia

Tratto di spiaggia chiusa, martedì flash mob a Torre Annunziata

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Piu’ che prendere d’assalto le spiagge, alcuni bagnanti di Torre Annunziata hanno deciso che si recheranno presso la sede del Comune in via Schiti per attuare un flash mob. L’iniziativa, annunciata per martedi’ prossimo, segue la decisione del sindaco della citta’ vesuviana, Vincenzo Ascione, di chiudere la zona di Capo Oncino a causa degli assembramenti registrati da carabinieri e vigili urbani con l’avvio della cosiddetta fase 2. ”Occorre riaprire l’accesso a questo tratto di spiaggia – la richiesta – magari rafforzando i controlli per evitare possibili irregolarita”’.

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Acerra

Il vescovo di Acerra al Papa: ‘Grazie per attenzione alle nostre terre’

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“Ancora una volta diciamo grazie a Papa Francesco per la sua speciale attenzione alle nostre terre, alle diocesi piu’ colpite dall’inquinamento e alle sofferenze della gente”.

 

Lo afferma il vescovo di Acerra, Antonio Di Donna, commentando le parole di oggi del Papa che, durante la preghiera del Regina Coeli, ha ricordato la sua mancata visita nella Terra dei fuochi che doveva avvenire oggi, e la promessa del Pontefice ad effettuarla non appena possibile. “La promessa del Pontefice di recuperare questa storica visita appena possibile – dice Di Donna – rappresenta una nuova iniezione di fiducia e di speranza per riprendere questo impegno, per le famiglie, in modo speciale quelle dei bambini e dei ragazzi colpiti dalla malattia, perché nelle nostre terre si continua a morire per l’emergenza ambientale”.

 

Il presule ha sottolineato che le parole del Papa di oggi “sono di ulteriore incoraggiamento a non abbassare la guardia di fronte al dramma ambientale che rischia di passare in secondo piano in questo tempo di emergenza sanitaria da pandemia. Lo aspettiamo ancora e speriamo di vederlo presto”. Questa mattina Papa Francesco avrebbe dovuto incontrare ad Acerra i vescovi, parroci e sindaci dei Comuni dei territori della Terra dei Fuochi tra Napoli e Caserta. “L’incoraggiamento del Papa – conclude monsignor Di Donna – è infine una esortazione, cinque anni esatti dopo la pubblicazione dell’ enciclica Laudato sì sulla cura della casa comune, a verificare, anche nella Chiesa, lo stato di accoglienza di quel profetico documento, soprattutto nell’anno che Papa Francesco ha indetto da oggi al 24 maggio del 2021 dedicato alla Laudato sì”.

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