

Un nuovo episodio si è verificato, nelle ultime ore, nel comune di Albanella. Dopo la bomba carta esplosa, sabato scorso, davanti alla tabaccheria dei genitori dell’assessore Maria Teresa Cammarano, un altro ordigno è scoppiato, nella notte, davanti alla sede della “Dipogas”, azienda di cui è socio anche il sindaco Vincenzo Bagini. L’esplosione ha provocato ingenti danni all’impianto energetico ed è stata avvertita dai residenti della zona.
Sul posto sono giunti i carabinieri che hanno sequestrato i resti dell’ordigno ed avviato le indagini per riuscire a risalire agli autori del raid. Non si esclude, al momento, alcuna pista. Numerosi gli attestati di solidarietà stanno giungendo al primo cittadino. Tra questi anche quello del movimento “Cambiamo” guidato da Rocco Giannone: “Un gesto così violento va assolutamente condannato! Confidiamo nel lavoro delle forze dell’ordine, con la speranza che il colpevole o i colpevoli possano pagare per questo assurdo gesto. Esprimiamo la nostra vicinanza e solidarietà al sindaco Bagini e all’assessore Cammarano”.
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