Un secolo di storia del Napoli diventa un film. Si intitola «100 anni di passione» la pellicola dedicata ai cento anni della Società Sportiva Calcio Napoli, attesa nelle sale a gennaio. Non sarà un docufilm celebrativo, ma un vero film nato da un’idea di Aurelio De Laurentiis e prodotto dalla sua Filmauro.
Le riprese sono già partite e il cast, composto da diversi interpreti napoletani, ha incontrato la stampa a Chiaia. Tra gli attori figurano Gino Rivieccio, Giovanni Esposito, Susy Del Giudice, Antonio Orefice e Geppy Gleijeses.
Il progetto nasce da un’idea narrativa che punta sulla passione come filo conduttore di un secolo vissuto tra trionfi, delusioni, appartenenza e identità. Il soggetto è firmato da Mimmo Carratelli, mentre la sceneggiatura è di Maurizio De Giovanni in collaborazione con il regista Massimiliano Pacifico.
«È la storia di un sentimento che è nato in un certo momento ed è rimasto lo stesso, nonostante gli eventi, le vette e gli abissi», ha raccontato De Giovanni. «La via maestra è stata disegnata da Mimmo Carratelli. Lui ha tracciato la linea, io ho messo la cornice: l’idea è quella di creare un racconto meraviglioso per i tifosi ma fruibile all’esterno, non solo per gli appassionati di Calcio… vogliamo far capire a tutti cosa significa la passione per il Napoli».
La pellicola sarà dedicata «ai nostri padri, ai nostri nonni, a chi ha tifato profondamente e non ha mai visto uno scudetto» e «a tutti quelli che vivono il loro amore da lontano, in giro per il mondo».
Proprio il tema dell’emigrazione avrà un peso importante nella storia. «Verrà raccontata proprio la prospettiva del napoletano emigrato», ha spiegato Pacifico, annunciando anche che la sceneggiatura è ancora in evoluzione. «La scrittura viene alimentata quotidianamente dall’estro e dal genio dei nostri attori», ha detto il regista, prima di anticipare la presenza di «altri cameo ad avvalorare e arricchire il film».
Tra i protagonisti della narrazione ci sarà inevitabilmente Diego Armando Maradona. «Un capitolo sarà legato al nostro ricordo, Diego occuperà una fetta importante di narrazione», ha spiegato De Giovanni.
Ad alimentare l’attesa anche l’annuncio di materiale mai visto prima. «Ci saranno immagini inedite», ha anticipato Edo De Laurentiis, vicepresidente del Napoli e presente all’incontro in rappresentanza del padre Aurelio. «Vi emozionerete parecchio», ha aggiunto, rinviando i dettagli alla presentazione ufficiale del film.
L’entusiasmo coinvolge anche gli interpreti. «Se non sei tifoso, questo film non lo puoi fare», ha detto Rivieccio, che ha poi scherzato sul rapporto quotidiano tra calcio e vita: «Il tifoso di un’altra squadra la mattina si sveglia e chiama la mamma per sapere come sta. Il tifoso del Napoli la mattina si sveglia e vede McTominay come sta. Poi, se Scott sta bene, magari chiama anche la mamma».
«Due cose non si cambiano, la mamma e la squadra di Calcio: napoletani per sempre», ha commentato Gleijeses.
Esposito ha invece riassunto così il viaggio nella storia azzurra: «In 100 anni sono successe “un bordello di cose”, abbiamo vissuto emozioni, gioie, rimpianti. E il personaggio viene invaso dalla vita da tifoso».
Per Susy Del Giudice, chiamata a rappresentare le donne tifose del Napoli, l’esperienza è stata una sorpresa: «Mi sentivo un pesciolino fuor d’acqua tra tutti questi sfegatati, ma mi sono trovata in un gran bel gioco e mi sto davvero divertendo».
Infine Orefice, espressione della generazione più giovane del cast, ha raccontato l’impatto con la storia del club: «Sto imparando tante cose che non sapevo della nostra storia, sono contento e orgoglio di far parte di questo progetto: forza Napoli sempre».



