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Annullata la Festa della donna in Cilento: ‘Invitiamo ad avvisare le autorità competenti in caso di rientro’

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In relazione all’ordinanza regionale del 24 febbraio in seguito alla registrazione, negli ultimi giorni, di consistenti flussi di rientro di cilentani provenienti dalle aree e regioni ove si sono verificati casi di COVID- 19, la quale raccomanda, tra le altre cose, ai sindaci della regione di evitare l’organizzazione e l’espletamento di ogni manifestazione che comporti adunanze o assemblamenti dei cittadini, l’evento organizzato dall’associazione Radici & Cultura programmato per il 7 e l’8 marzo, in occasione della Festa della donna, a Roscigno Vecchia e Corleto Monforte, è rinviato a data da destinarsi.
Lo annuncia Talia Mottola, presidente dell’associazione, con la seguente nota stampa:
“Abbiamo sperato fino alla fine che l’evento si facesse, anche per avere e offrire una boccata d’ossigeno e un momento di distrazione riguardo a tutto quello che sta accadendo in questi giorni. Oltre ad essere la presidente di Radici & Cultura, sono una farmacista e vorrei approfittare per invitare i cilentani a mantenere la calma e a non esasperare la situazione, e ad informarsi da fonti accreditate. Invito, però, anche tutti i nostri conterranei che, o per lavoro o per altro, si trovano nei luoghi dei focolai, ad avvisare le autorità competenti, nel caso si verifichi un loro rientro. È un atto di civiltà, non tanto per la pericolosità del virus, ma soprattutto per arginare l’emergenza”.
Rinviato, quindi, l’evento che pone al centro la donna nell’arte, nella musica e nella pittura: “L’importanza della donna nel mondo va sempre ricordata: spostare l’evento non sarà un problema e – conclude sempre la presidente Talia Mottola – ricordiamoci anche che un primo isolamento del virus è stato possibile, in Italia, grazie a tre ricercatrici! Seguite la pagina Facebook e Instagram radiciecultura per gli aggiornamenti”.

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Le indagini hanno fatto emergere operatori completamente sconosciuti al fisco, evasori dell’Iva e privi di ogni autorizzazione in materia sanitaria e di sicurezza. È stato inoltre accertato un reddito sottratto a tassazione superiore ai 100mila euro, segnale di un sistema parallelo che danneggia il mercato e le casse pubbliche. Particolarmente rilevante la violazione in tema di Codice Identificativo Nazionale, obbligatorio dal 2025: in 34 casi non era stato richiesto, esposto o comunicato, rendendo di fatto invisibili le strutture al censimento ministeriale.

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