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Attualità

Notte di sangue sulle strade italiane: muoiono quattro giovanissimi

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Quattro morti nella notte in due tragici incidenti a Roma e Venezia. Il primo la notte scorsa a Noventa di Piave in provincia di Venezia intorno alle 2.30 quando un frontale tra due auto ha provocato il decesso di tre giovani di 20, 24 e 25 anni. I pompieri arrivati hanno estratto dalla Fiat Punto e Citroen C3 deformate due ragazze e un ragazzo. Purtroppo, nonostante i soccorsi, i giovani sono stati dichiarati morti dal medico del Suem 118. I carabinieri hanno eseguito i rilievi dell’incidente per ricostruire la dinamica dell’evento. L’altro più o meno alla stessa ora all’altezza del chilometro 16.300 di via Braccianese Claudia, ad Anguillara Sabazia, dove un’auto e’ finita contro un albero. A perdere la vita una ragazza di 20 anni che era a bordo insieme a una sua amica, rimasta ferita e trasportata in elisoccorso in ospedale. Sul posto, oltre al 118, i vigili del fuoco e i carabinieri che indagano sui fatti. A quanto si e’ appreso a essere deceduta, sul colpo, e’ l’automobilista. La passeggera di 19 anni trasportata in elisoccorso all’ospedale Gemelli e’ in prognosi riservata e in gravi condizioni. La vettura, rinvenuta dai carabinieri della compagnia di Bracciano e’ una Matiz Chevrolet: ancora non sono chiare le cause per cui l’auto e’ uscita di strada, ma non si esclude l’inesperienza alla guida collegata alla giovane eta’. La salma della 20enne sara’ sottoposta comunque ad esame autoptico.

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Attualità

Covid, oggi 24.099 casi e 814 decessi in Italia: Il rapporto risale all’11, 32%

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covid decessi italia

Covid, oggi 24.099 casi e 814 decessi in Italia, -30 terapie intensive.

Sono 24.099 i nuovi casi Covid in Italia nelle ultime 24 ore, contro i 23.225 di ieri. In lieve aumento dunque, sebbene con meno tamponi: 212.741 oggi, 15mila meno di ieri. Il rapporto positivi tamponi risale all’11,32% (ieri era 10,1). Confermato comunque il trend in discesa su base settimanale, anche se con qualche segno di rallentamento: venerdi’ scorso i nuovi casi erano 4.300 in piu’.

Sempre molto alto il numero dei decessi, 814 (ieri il record con 993), per un totale di 58.852 vittime dall’inizio dell’epidemia. Continuano invece a calare i ricoveri: le terapie intensive sono 30 in meno (ieri -19), e scendono a 3.567, con 201 ingressi del giorno (ieri 217), mentre i ricoveri ordinari calano di 572 unita’ (ieri di 682).. Scende anche il numero dei ricoverati con sintomi che dai 31.772 di ieri passa ai 31.200 di oggi (-572). Il numero degli attualmente positivi scende di 2.280 unita’ (sono 757.702), mentre il numero dei dimessi o guariti supera quello dei positivi di oltre 110 mila persone.

A livello territoriale, le Regioni con il maggior numero di contagi sono la Lombardia (4.533), il Veneto (3.708), l’Emilia Romagna (2.143), il Piemonte (2.132) e il Lazio (1.831).

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Cronaca

Napoletani scomparsi in Messico: a gennaio le novità sulle indagini

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Napoletani scomparsi in Messico
foto di repertorio

Napoletani scomparsi in Messico: a gennaio le novità sulle indagini.

A quasi tre anni dalla scomparsa dei tre napoletani Raffaele Russo, Antonio Russo e Vincenzo Cimmino, avvenuta il 31 gennaio 2018 a Tecalitlan in Messico prosegue la ricerca della verita’ da parte del team composto dall’avvocato Claudio Falleti, delle avvocatesse Griselda Herrera e Fatima Boitel, legali delle famiglie. Gli avvocati sono riusciti ad ottenere, lo scorso 20 novembre, una misura cautelare da parte della commissione interamericana dei diritti umani affinche’ lo stato messicano riferisca entro la fine di gennaio sullo stato di avanzamento delle indagini.

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“Nonostante se ne parli ormai poco – dice l’avvocato Falleti – nessuno di noi ha gettato la spugna e si lotta come il primo giorno alla ricerca della verita’. Il processo in Messico sta proseguendo molto lentamente, le indagini vengono svolte a singhiozzo, nessun rappresentante dello stato ha piu’ chiesto aggiornamenti sulla vicenda, ma la nostra squadra proseguira’ fino a quando non riusciremo scoprire cosa sia veramente accaduto”. Gli avvocati, infine, rivolgono un nuovo appello al Ministro degli Esteri Luigi di Maio.

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