Benvenuta sosta. Mai come in questo momento il Napoli aveva bisogno di un break, di una sospensione che servisse a raffreddare gli animi di tutto l’ambiente. La mezza battuta d’arresto con il Genoa e soprattutto l’immagine di una squadra spaurita, intontita dalle polemiche scaturite dall’ ammutinamento degli stessi giocatori dopo la gara di Champions con il Salisburgo, hanno surriscaldato soprattutto i tifosi, che nella disputa tra De Laurentiis e i calciatori hanno decisamente preso una posizione a favore del presidente e contro i ribelli. D’altro canto gli umori del pubblico sono influenzabili positivamente in un solo, semplice modo: giocando bene, vincendo le partite e soprattutto dimostrando di spendere in campo fino all’ultima goccia di sudore. Tutto quello che il Napoli, in questo momento, dimostra di non essere in grado di fare. La sosta per gli impegni delle Nazionali, dunque, arriva propizia. 12 sono complessivamente i giocatori del Napoli convocati e che hanno gia’ raggiunto i ritiri delle rispettive Nazionali. Ancelotti agli altri ha concesso due giorni di riposo. Gli allenamenti riprenderanno martedi’ prossimo a Castel Volturno. Nel frattempo si e’ allontanato dal teatro della disputa anche Aurelio De Laurentiis, partito alla volta di Los Angeles. Il presidente si tratterra’ negli Stati Uniti per una decina di giorni e anche lui avra’ tempo e modo di riflettere sull’accaduto e soprattutto di decidere le mosse future. Da qualche parte si ipotizza che se la squadra dovesse continuare ad andare male, De Laurentiis potrebbe perfino rivedere le sue idee sulla posizione di Carlo Ancelotti, che al momento appare blindata. Dall’allenatore la societa’ si aspetta che al piu’ presto dimostri di aver ripreso in mano le redini della squadra e di saperla riportare in breve tempo sulla strada dei risultati positivi. Ma il cammino per gli azzurri, risucchiati ormai a centro classifica, rimane in salita. Alla ripresa del campionato il Napoli e’ atteso dalla temibile trasferta di San Siro contro il Milan in campionato e, subito dopo, dalla impegnativa sfida di Champions ad Anfield con il Liverpool. Prima di ritrovare lo spessore tecnico smarrito, pero’, Ancelotti dovra’ riportare la tranquillita’ nella mente e nell’animo dei suoi giocatori. L’ammutinamento contro la societa’ non ha avuto infatti l’effetto di ricompattare la squadra ma ha finito per rendere il gruppo ancora piu’ fragile e meno concentrato di quanto gia’ non apparisse prima della decisione del presidente di mandare tutti in ritiro.

Renato Pagano
Contenuti Sponsorizzati