

foto cronache della campania
Napoli. In questa settimana sono stati ritrovati diversi microtelefonini sia all’interno dei reparti che nel settore colloqui, ancora una volta, al Salvia di Napoli Poggioreale grazie all’encomiabile lavoro del personale di Polizia Penitenziaria che con grande spirito di sacrificio mette a segno duri colpi alla criminalità organizzata che con ogni mezzo e stratagemma viola spudoratamente le norme vigenti, come, al reparto SAI San Paolo sono stati ritrovati n°2 telefonini egregiamente occultati, ma che non sono sfuggiti alle scrupolose perquisizioni coordinate magistralmente dall’ispettore di reparto che con l’esiguo personale di Polizia Penitenziaria a disposizione è riuscito ad eseguire una perquisizione straordinaria come avvengono tutti i giorni in tutto l’istituto pur in assenza di idonee risorse umane e strumentazione, promessa ma mai arrivata. Ancora al reparto colloqui microtelefonini occultati nella carne da consegnare ai familiari ristretti, ed ancora n° 3 microtelefonini con videocamera ritrovati al reparto Milano e così via.
L’Osapp da tempo segnala forti criticità nell’istituto penitenziario più grande ed affollato d’Italia, che a detta di autorevoli fonti concorrono a creare sacche d’illegalità diffusa.Napoli Criticità che dovevano svanire da tempo col susseguirsi dei vertici dell’istituto, ma che purtroppo così non è stato, determinando diverse falle gestionali a causa di problematiche irrisolte. Allora ci si chiede: quali siano i tempi necessari per un reale tangibile cambio di passo?
Quali siano le misure che l’Amministrazione Penitenziaria intende adottare a questo ed ad altri fenomeni gravi ed ugualmente destabilizzanti?
Oggi operare all’interno degli istituti penitenziari campani con le scarse risorse disponibili affrontando molteplici funzioni, tutte a carico del personale di Polizia Penitenziaria è diventato insostenibile e pertanto Noi dell’Osapp chiediamo celeri e risolutivi interventi non solo al G.Salvia, affinché siano ripristinati i valori minimi di “sicurezza” e sia riportato tutto “sotto controllo”.
“Lavorare in sezione in prima linea sta diventando sempre più difficile e stressante, visti i tanti ritrovamenti di microtelefoni e sostanze stupefacenti, poiché ciò sottrae tempo e distoglie dall’attenzione dovuta per quelli che sono i compiti istituzionali previsti”, questo è quanto denuncia il Segretario Provinciale Osapp Napoli Castaldo Luigi.
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