

“Caro Dipo, la Caritas non ti abbandonerà neanche adesso, sia per le esequie ed una degna sepoltura a Salerno, sia qualora fosse necessario o opportuno organizzare, un rientro della tua salma in Bangladesh. Di certo non resterai in una cella frigorifera dell’obitorio dell’Ospedale di Salerno. Tutti gli operatori della suddetta Caritas, guidati da don Marco, si riuniranno per pregare per te, perché non siamo un’associazione né un’agenzia di servizi”. Attraverso una lunga lettera, l’avvocato della Caritas Diocesana, Alessandro La Torraca, annuncia vicinanza, fino alla sepoltura a Dipo che molti chiamavano “Ciro”, lo straniero senza fissa dimora morto alcuni giorni fa a Salerno.
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