“Nel momento in cui abbiamo capito che stava per consumarsi il reato di corruzione, abbiamo consegnato la patente ai carabinieri e denunciato tutto quello che stavamo facendo, perche’ quel documento era frutto di una compravendita illegale”. A testimoniarlo in aula nel tribunale di Napoli, il giornalista della trasmissione ‘Le Iene’, Luigi Pelazza, imputato con un altro inviato, Mirko Canala. Pelazza ha risposto alle domande del suo avvocato, Ivan Tortorici, che ha ricostruito in parte la vicenda che risale al 2015 pere la quale il giornalista e’ finito sotto processo. I due autori del servizio, per far emergere un giro di compravendita di patenti nautiche a Pozzuoli (Napoli), simularono di essere interessati a ottenerne una e ci riescono pagando 3500 euro; furono filmati i volti e le conversazioni non solo dei due inviati della trasmissione televisiva, ma anche del titolare di una scuola guida compiacente che riusci’ a far avere il documento a Canala senza l’esame. Gli inquirenti napoletani decisero di iscrivere nel registro degli indagati anche Pelazza e Canala, rinviati a giudizio insieme con il titolare della scuola guida e due funzionari dell’Ufficio marittimo locale.
Napoli – Momenti di tensione ieri sera alla stazione di Napoli Centrale, dove un normale controllo di sicurezza è degenerato in violenza. Un uomo, cittadino extracomunitario risultato poi irregolare sul territorio nazionale, è stato arrestato dalla Polizia di Stato con le accuse di resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale dopo aver aggredito il personale ferroviario…
MADDALONI – Hanno minacciato un coetaneo con un coltello e gli hanno portato via portafoglio, smartphone e bicicletta elettrica. Protagonisti della vicenda due minorenni, entrambi deferiti all’Autorità giudiziaria minorile per rapina in concorso dopo l’intervento dei Carabinieri della locale Stazione.
L’episodio si è verificato nel pomeriggio di ieri, intorno alle 16.30, nei pressi di un bar in via Forche Caudine, a Maddaloni, in provincia di Caserta. Secondo quanto ricostruito dai militari dell’Arma, la vittima, un ragazzo di 14 anni che si trovava in compagnia di un amico, sarebbe stata avvicinata da due coetanei. Dopo la minaccia con un’arma da taglio, i due si sarebbero impossessati dei suoi effetti personali per poi allontanarsi rapidamente.
NAPOLI – Il bambino ricoverato in gravi condizioni all’Ospedale Monaldi dopo l’impianto di un cuore risultato danneggiato è stato inserito al primo posto nella lista italiana dei trapianti. A comunicarlo è stata la madre, Patrizia, durante un collegamento con la trasmissione La vita in diretta su Rai 1.
«Lo hanno messo al primo posto nella lista dei trapiantandi italiani», ha spiegato la donna, riferendo di essere stata informata direttamente dal ministero. Una notizia che rappresenta un passaggio cruciale nella corsa contro il tempo per salvare il piccolo, le cui condizioni restano delicate ma compatibili, secondo i medici, con un nuovo intervento.
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