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Cronaca Napoli

Napoli, Vomero nella morsa di carabinieri e polizia: 13enne con un coltello nascosto negli slip

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Ieri sera, la Questura di Napoli ed il Comando Provinciale dell’Arma dei Carabinieri, allo scopo di dare una risposta sempre più sinergica ed efficace alle istanze di sicurezza provenienti dalla zona del Vomero, d’intesa tra loro hanno svolto un servizio straordinario di controllo del territorio operando contestualmente in due diverse aree del quartiere.
Questa modalità di intervento ha consentito di controllare un’area più ampia e di conseguire maggiori risultati.
In particolare gli agenti del commissariato Vomero e del Reparto Prevenzione Crimine Campania hanno effettuato diverse soste e posti di controllo tra piazza Immacolata, piazza Vanvitelli, via Aniello Falcone, via Scarlatti, via Luca Giordano (area pedonale) e piazza Leonardo, aree di ritrovo dei giovanissimi.
Nel corso dell’attività, tesa al contrasto del fenomeno della “movida violenta”, sono state identificate 225 persone di cui 25 con precedenti; controllati 59 veicoli di cui 7 motoveicoli; sono state elevate 8 contravvenzioni al codice della strada con un sequestro amministrativo di un ciclomotore poiché sprovvisto di copertura assicurativa.
Durante l’arco della serata sono stati sorpresi in via Kauffmann e denunciati, ai sensi dell’articolo 7 comma 15 bis del c.d.s. , 2 parcheggiatori abusivi con il sequestro del denaro frutto dell’attività illecita. Infine sono stati controllati 2 esercizi commerciali ed il titolare di uno di questi è stato denunciato per somministrazione di bevande alcoliche a minorenni.

Invece i carabinieri della compagnia vomero e del reggimento campania si sono posizionati ai tornelli della stazione “Vanvitelli” per controllare con il metal detector i ragazzini che stavano per oltrepassarli.
Tre teenagers sono stati denunciati per possesso ingiustificato di oggetti atti ad offendere. su uno di loro, di appena 13 anni, utilizzando il metal detector è stato possibile rinvenire, negli slip, un coltello a serramanico con lama di 8 centimetri; un 20enne di anacapri aveva un coltello a serramanico con lama di 4 centimetri mentre un 16enne ne aveva uno con lama di 9. Un altro giovanissimo, di 16 anni, è stato sorpreso in via Rossini in possesso di un coltellino, tre dosi di marijuana e una di hashish; altri 13 giovani assuntori di droga sono stati segnalati alla prefettura perché trovati in possesso di hashish e marijuana.

Nello stesso contesto il n.a.s. di Napoli ha controllato 2 pub del quartiere elevando sanzioni in uno di 4mila per locali sporchi e cambio della destinazione d’uso di alcune stanze, in un altro per 300 chili di carne, dolci e panini privi di etichettatura. Nell’ambito della sicurezza stradale sono stati fermati e sanzionati 8 conducenti di scooter senza casco.

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Cronaca Napoli

Napoli, sequestrate a Ponticelli le armi della faida.IL VIDEO

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Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli ha sottoposto a sequestro, in uno stabile del famigerato Lotto “Zero”, nota piazza di spaccio del quartiere di Ponticelli, 3 pistole e 48 cartucce occultate all’interno di un’intercapedine.

 

In particolare i “Baschi Verdi” del Gruppo Pronto Impiego, mentre percorrevano via Cleopatra, hanno notato un gruppo di soggetti che, alla vista delle pattuglie, si dileguava in direzioni diverse.L’attenzione dei finanzieri si è subito concentrata su 2 soggetti che accedevano frettolosamente all’interno del vano scala di uno stabile situato nelle vicinanze, facendo disperdere le loro tracce.

Al termine della perlustrazione del primo piano del palazzo, le Fiamme Gialle hanno scoperto in un’intercapedine semichiusa da una porticina di alluminio degli involucri contenenti 3 pistole con matricola abrasa, di cui 2 già complete di caricatore rifornito e colpo in canna, e 48 cartucce.
Sono state rinvenute, nello specifico, una pistola modello “issc m22” e relativo caricatore rifornito con otto cartucce calibro 22; una pistola modello “beretta 15”; una pistola con marchio “tanfoglio” e relativo caricatore rifornito con 6 cartucce calibro 9×21; 34 cartucce sfuse calibro 22.

Sono in corso accertamenti per individuare i fuggitivi e verificare se le armi siano state usate in fatti di sangue e/o intimidazioni.
L’operazione di servizio si inquadra nell’ambito della costante attività di controllo del territorio disposta dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli nelle aree più sensibili e nei quartieri della città a maggiore densità criminale, e riflette le recenti indicazioni del Prefetto di Napoli Marco Valentini in merito all’esigenza di maggior controllo sul traffico di armi nel napoletano.

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Cronaca Giudiziaria

Napoli, omicidio Maisto ordinanza cautelare per Marco Di Lauro e tre complici

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Napoli, omicidio Maisto ordinanza cautelare per Marco Di Lauro e tre complici. Maisto aveva messo in discussione la leadership del clan.

 

In data odierna il Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Napoli ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di quattro indagati, emessa dal GIP del Tribunale di Napoli, all’esito di articolate indagini svolte dalla Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti dei responsabili dell’omicidio di MAISTO Ciro, perpetrato in Napoli il 6.8.2008 all’interno della villa comunale di Secondigliano.
Le attività di indagine – fondate su intercettazioni, dichiarazioni di collaboratori di giustizia e riscontri oggettivi – hanno consentito di individuare nei quattro arrestati i mandanti, gli organizzatori ed esecutori materiali dell’evento delittuoso, che si inserisce temporalmente a margine nella c.d. “seconda faida” di Scampia ma che in realtà viene ricondotto ad una “epurazione” interna al clan Di Lauro. MAISTO aveva messo in discussione la leadership del clan, in quel momento retto da DI LAURO Marco, latitante ma presente sul territorio. I vertici del sodalizio hanno deciso, pertanto, di uccidere MAISTO pensando che potesse tradirli, aderendo agli “Scissionisti” oppure collaborando con la Giustizia.

MAISTO Ciro, elemento di spicco del clan, è stato assassinato in prossimità del rione Dei Fiori, noto come “Terzo Mondo”, quartier generale del clan DI LAURO. La vittima è stata attirata in un tranello da altri affiliati, che lo hanno ucciso esplodendogli contro vari colpi di pistola.
Tra i soggetti colpiti dalla misura cautelare figura, in qualità di mandante, DI LAURO Marco, tratto in arresto nel marzo 2019 dopo circa 15 anni di irreperibilità e già inserito nell’elenco dei latitanti più ricercati a livello nazionale.
Come è noto, DI LAURO Marco è stato già condannato, non in via definitiva, per l’omicidio di ROMANO’ Attilio, vittima innocente di camorra, ucciso dai sicari del clan nel 2005.

Soggetti attinti da misura cautelare:
1. DI LAURO MARCO, nato a Napoli il 16.6.1980;
2. SPINELLI PASQUALE, nato a Napoli il 27.7.1976;
3. TALOTTI Nunzio, nato a Napoli il 24.1.1979;
4. VIZZACCARO Gennaro, nato a Napoli il 16.2.1976.

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