Francesco Di Leva è il protagonista del film “Il sindaco del Rione Sanità” di Mario Martone ed è stato premiato come migliore attore alla Biennale di Venezia. Il film è stato tratto dal testo di Eduardo De Filippo e Di Leva, in un commento, spiega quanto Eduardo sia contemporaneo. “Sessant’anni fa già diceva ai giovani che si affacciano al crimine che non ne vale assolutamente la pena e la dimostrazione è che oggi a Napoli non ci sono boss quarantenni perché o sono in galera o sono morti”. Un’operazione, quella che ha portato sul grande schermo il testo eduardiano che, come ricordato da Di Leva, “nasce quattro anni fa per volontà della compagnia Nest di San Giovanni a Teduccio e dal coraggio del grande Luca De Filippo a cui va tutto il mio affetto e stima e dal lavoro poi proseguito da Carolina Rosi”. E proprio ai ragazzi del Nest va il riconoscimento di Massimiliano Gallo, altro protagonista della pellicola, anch’egli premiato a Venezia con il ‘Premio Francesco Pasinetti 2019′ come miglior attore. “I ragazzi del Nest hanno avuto il merito di aver accorciato la citta’ e avvicinato la periferia – ha sottolineato Gallo – consegnandoci in modo chiaro il messaggio che un drammaturgo come Eduardo e’ immortale e va riproposto sempre nei testi teatrali che non vanno tenuti nei cassetti facendoli diventare letteratura ma vanno affrontati come testi teatrali e riproposti”.

Nuovo rogo di cassonetti nel centro di Napoli, stavolta si è verificato in via Santa Teresa degli Scalzi

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Mario Martone: ‘Anni fertili per Napoli… e i giovani ne sono linfa vitale’

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