Tre piantagioni di canapa indiana sono state scoperte e sequestrate dai carabinieri della compagnia di Amalfi nell’ambito di servizi di perlustrazione effettuati in zone rupestri. I militari, agli ordini del capitano Roberto Martina, hanno sradicato oltre 500 piante che avrebbero fruttato decine di migliaia di euro sul mercato illecito della marijuana. L’operazione è stata effettuata con il supporto dell’elicottero del 7 Nucleo carabinieri di Pontecagnano Faiano. In particolare, i militari della stazione di Tramonti, guidati dal maresciallo Giorgio Covato, al termine di una battuta in zona “Passo”, hanno scoperto in località “vena della Madonna” una piantagione di canapa indiana distribuita su varie piazzole, nascosta fra la vegetazione. I carabinieri hanno rinvenuto ben 400 piante in fiore, molte delle quali di altezza superiore ai 2 metri. Le piazzole erano servite da un impianto d’irrigazione sotterrato e collegato a diversi fusti d’acqua posizionati più a monte. Cento piante, invece, sono state scoperte dai militari dell’aliquota operativa e dai colleghi della stazione di Vietri sul Mare (Salerno) fra la vegetazione a Raito di Vietri sul Mare. Sequestri che si aggiungono a quello eseguito dai carabinieri di Tramonti nei giorni scorsi. In particolare i militari della locale stazione nel corso di un servizio perlustrativo sul Monte Cerreto, in località Mutulano a 1000 metri di altitudine, hanno rinvenuto due piazzole con un totale di 50 piante di marijuana, alcune delle quali alte oltre due metri.
Il piccolo Tommaso, ricoverato in Terapia intensiva all’Ospedale Monaldi dal 23 dicembre dopo un trapianto cardiaco risultato compromesso da un danno all’organo in fase di espianto, versa in condizioni giudicate incompatibili con un nuovo intervento. Secondo i medici dell’Ospedale Bambino Gesù, il bambino presenta «controindicazioni contingenti maggiori», tra cui «emorragia cerebrale e infezione attiva associata…
È stato disposto lo scorso 13 febbraio il sequestro dello stabile che ospita il Parking Vittoria, al Rione Sirignano, a Napoli. Il provvedimento arriva dopo le denunce presentate dal deputato Francesco Emilio Borrelli, che nelle scorse settimane aveva documentato la situazione con alcune dirette effettuate sul posto, a seguito delle segnalazioni dei residenti. Le immagini…
Il potere criminale, a Napoli e provincia, non si ferma davanti alle sbarre. Viaggia attraverso smartphone illegali, si nutre di "imbasciate" portate da compagni di cella fidati e si consolida attraverso alleanze trasversali tra clan distanti geograficamente, ma uniti dalla comune vita detentiva. L’ultima inchiesta della DDA di Napoli sul cartello degli Aloia-Covone-Luongo scoperchia un…
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