Un uomo di 37 anni, originario di Afragola (Napoli) è stato colpito da un decreto di fermo della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere (CASERTA) nel quale si ipotizzano i reati di tentata rapina, rapina consumata e aggravata dall’uso di arma. L’uomo, senza fissa dimora è stato fermato a Meta (Napoli) dai carabinieri di Vairano Scalo (CASERTA). L’uomo è accusato di una rapina ai danni di un commerciante di Brescia. Quest’ultimo era stato rapinato mentre viaggiava con il suo furgone nei pressi del casello autostradale A1 di Caianello (CASERTA). L’uomo sotto la minaccia di una pistola puntata alla nuca dell’uomo, rapinò il commerciante lo scorso 16 luglio di 350 euro ed effetti personali. L’arma è risultata poi una replica: sulla pistola era stato applicato del nastro adesivo a copertura del tappo arancione parzialmente consumato. Poco prima l’uomo aveva tentato una rapina ad un altro cittadino di Vairano Patenora (CASERTA). Per individuare l’uomo, i carabinieri hanno attivato diversi servizi di osservazione pedinamento eseguiti nella zona dell’agro afragolese e nella Penisola Sorrentina. L’uomo è stato portato al carcere di Napoli Poggioreale. Sequestrata anche l’autovettura dell’arrestato all’interno della quale era stata trovata l’arma giocattolo.
Il piccolo Tommaso, ricoverato in Terapia intensiva all’Ospedale Monaldi dal 23 dicembre dopo un trapianto cardiaco risultato compromesso da un danno all’organo in fase di espianto, versa in condizioni giudicate incompatibili con un nuovo intervento. Secondo i medici dell’Ospedale Bambino Gesù, il bambino presenta «controindicazioni contingenti maggiori», tra cui «emorragia cerebrale e infezione attiva associata…
È stato disposto lo scorso 13 febbraio il sequestro dello stabile che ospita il Parking Vittoria, al Rione Sirignano, a Napoli. Il provvedimento arriva dopo le denunce presentate dal deputato Francesco Emilio Borrelli, che nelle scorse settimane aveva documentato la situazione con alcune dirette effettuate sul posto, a seguito delle segnalazioni dei residenti. Le immagini…
Il potere criminale, a Napoli e provincia, non si ferma davanti alle sbarre. Viaggia attraverso smartphone illegali, si nutre di "imbasciate" portate da compagni di cella fidati e si consolida attraverso alleanze trasversali tra clan distanti geograficamente, ma uniti dalla comune vita detentiva. L’ultima inchiesta della DDA di Napoli sul cartello degli Aloia-Covone-Luongo scoperchia un…
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