Terremoto a Roma: attivata l’unità di crisi per i controlli sui monumenti

 In seguito alla scossa di terremoto di questa notte nel Lazio il ministero per i Beni Culturali, a quanto si apprende da fonti di governo, ha attivato l’unità di crisi per verificare eventuali danni al patrimonio culturale. “Fortunatamente finora non risultano danni a cose e persone, abbiamo la protezione civile che monitora la situazione. Certo, tanta paura, si è sentito fortissimo. Sono scesi tutti in piazza”, ha spiegato Alessandra Sabelli, sindaca di San Cesareo, a pochi chilometri dall’epicentro del terremoto di questa sera nel Lazio. “Io in questo momento non sono in paese – ha detto ancora – ma ho sentito subito il comandante dei carabinieri. Non ci sono danni né a cose né persone ed era tutto sotto controllo. Adesso c’é la protezione civile che sta monitorando tutto il territorio. Domattina la prima cosa che faremo alle 7 sarà il giro di tutti gli edifici comunali, soprattutto la scuola materna. Saranno le prime cose da verificare. Al momento però non ho disposto la chiusura della scuola”.Verifiche in corso anche a Guidonia Montecelio dopo la forte scossa avvertita vicino Roma. Come scrive in un post su Fb il sindaco di Guidonia Montecelio, Michel Barbet, “poco prima delle 22.45 del 23 giugno, la popolazione dell’hinterland romano ha avvertito una forte scossa di terremoto: secondo i primi dati dell’Ingv si è trattato di un sisma di magnitudo 3.7 con epicentro nel Comune di Colonna”. “In questo momento il sindaco sta monitorando la situazione e ci sono squadre della Protezione Civile e della Croce Rossa che si sono immediatamente attivate e stanno perlustrando i vari quartieri di Guidonia Montecelio per verificare lo stato dei luoghi e dare riscontro alle segnalazioni pervenute dai cittadini – conclude – Al momento non si registrano danni a cose o persone”.

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