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Napoli. Associazione a delinquere finalizzata alle estorsioni e occupazione di suolo pubblico. La procura di Napoli ha chiesto condanne che oscillano tra i cinque e i tre anni di reclusione per sette parcheggiatori abusivi che a Napoli, in via Sedile di Porto, avevano in ‘gestione’ una strada intera. Già a dicembre avevano tutti avuto il divieto di dimora e ora rischiano una pena alta. Secondo l’accusa, incutevano timore agli automobilisti che per evitare danni alle vetture parcheggiate si piegavano al ricatto. Le indagini sono state condotte dai carabinieri della compagnia di Napoli Centro e avevano preso il via dalla denuncia di una donna che, giunta col proprio veicolo a via Sedile di Porto, era stata avvicinata da uno degli indagati che con la minaccia di danneggiarle l’auto aveva tentato di farsi consegnare del denaro. Le attività investigative sono state effettuate anche con l’installazione di un sistema di videosorveglianza. Cinque anni sono stati chiesti per Luciano Liguori e Vincenzo Porcino, considerati dall’accusa i capi e promotori della banda. Tre anni per Mario Liguori, Rosario Sorianiello, Giovanni Cascella, Raffaele Veniero e Vincenzo Solimene. L’ultimo imputato Ciro Porcino, ha scelto il rito ordinario. Il processo davanti al gup Caputo, e’ stato rinviato a settembre
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