

I lavori in corso al murale di Maradona
Napoli – La data cerchiata in rosso sul calendario era quella del 1° agosto, giorno in cui si celebravano i cinquant’anni dal cambio di denominazione della Società Sportiva Calcio Napoli. La riapertura del celebre piazzale di via Emanuele De Deo ai Quartieri Spagnoli, casa del murale di Diego Armando Maradona, avrebbe dovuto rappresentare il fiore all’occhiello dei festeggiamenti.
Lo slargo, tuttavia, è ancora transennato, scatenando un’ondata di polemiche e video di protesta pubblicati in rete dai residenti e dalle attività commerciali della zona.
Nonostante il disappunto per il mancato taglio del nastro, il cantiere è ormai agli sgoccioli. Salvo ulteriori intoppi burocratici o tecnici, l’area — chiusa dal mese di maggio per una profonda opera di restyling — sarà restituita alla città e ai turisti entro la fine del mese.
I lavori hanno trasformato la piazza (nota come la Bodega de Dios) in un’attrezzatura di quartiere ad uso pubblico. Pur rimanendo di proprietà privata, lo spazio è stato concesso al Comune di Napoli attraverso una convenzione che garantisce l’accesso libero e gratuito per tutti i cittadini lungo l’intero arco della giornata.
Il progetto di riqualificazione ha previsto l’eliminazione totale delle barriere architettoniche mediante una nuova pavimentazione omogenea in pietra lavica. Il restyling include la sistemazione dei muri perimetrali, il restauro del cancello storico e l’installazione di nuovi arredi urbani come panchine e fioriere.
Particolare attenzione è stata data all’illuminazione, totalmente rivoluzionata per valorizzare e risaltare l’opera pittorica dedicata al Pibe de Oro anche nelle ore notturne. Nell’area saranno inoltre operativi due chioschi amovibili di 30 metri quadrati protetti da pergolati ombreggianti: uno destinato alla vendita di gadget e l’altro all’asporto di bevande confezionate.
La formula scelta per la gestione dello slargo punta sulla sostenibilità finanziaria. Tutti gli oneri relativi a pulizia, custodia, manutenzione ordinaria e straordinaria, oltre ai costi delle utenze, saranno a totale carico dei privati proponenti, senza alcun peso sulle casse di Palazzo San Giacomo.
Lo spazio funzionerà come un vero e proprio parco pubblico cittadino regolamentato. Una volta completati gli ultimi dettagli, spetterà alla Municipalità 2 il compito di vigilare sul rispetto degli patti convenzionali e collaborare alla programmazione delle iniziative sociali e culturali che animeranno la piazza.
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