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Politica

Scuole chiuse e telefonate elettorali dal Comune per Salvini, Valente (Pd): “Lettera al Prefetto e interrogazione”

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Salvini a San Giuseppe Vesuviano: la senatrice del Pd Valeria Valente scrive al Prefetto e presenta un’interrogazione parlamentare contro il sindaco Vincenzo Catapano che in occasione della visita del Ministro ha fatto un’ordinanza di chiusura delle scuole ed inoltre, secondo la denuncia della presidente della commissione sul femminicidio, sarebbero state fatte telefonate dalle utenze del Comune per invitare i cittadini a partecipare alla manifestazione. “Di fronte ai comportamenti del sindaco Catapano ho ritenuto opportuno scrivere al Prefetto di Napoli per chiedere che sia fatta chiarezza su quanto sta accadendo in queste ore nel Comune di San Giuseppe Vesuviano”. Ha detto la senatrice del Pd che ha aggiunto “non si comprendono, infatti, le ragioni che hanno portato il sindaco a disporre con un’ordinanza la chiusura straordinaria di numerose scuole del territorio a causa di un comizio pubblico del ministro Matteo Salvini. E altrettanto gravi – continua ancora la senatrice – appaiono le denunce di numerosi elettori per aver ricevuto delle telefonate con un messaggio registrato dallo stesso sindaco che invitavano a partecipare all’iniziativa del ministro, e che avevano come numero di partenza quello del centralino del Comune. Forse il sindaco pensa di disporre a suo piacimento degli spazi e dei mezzi che appartengono ad un’intera comunità. Per queste ragioni oggi abbiamo scritto al prefetto e domani presenteremo un’interrogazione al governo perchè venga fatta immediatamente chiarezza su questi strani comportamenti”, ha concluso la senatrice.

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Politica

Il M5S non presenterà la lista a Caserta: malumori nella base

L’indecisione nel Movimento 5 Stelle si è risolta con un nulla di fatto: a #Caserta, uno dei quattro capoluoghi sui cinque campani che andranno al voto il 3 e 4 ottobre, i pentastellati non presenteranno alcuna lista

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Caserta. L’indecisione nel Movimento 5 Stelle si è risolta con un nulla di fatto: a Caserta, uno dei quattro capoluoghi sui cinque campani che andranno al voto il 3 e 4 ottobre, i pentastellati non presenteranno alcuna lista. Le frizioni sul territorio, come ha ricostruito la Dire, vanno avanti da tempo. I dirigenti del Movimento sono stati impegnati, negli ultimi mesi, a tessere rapporti anche con il Partito democratico che ha già annunciato pieno sostegno al sindaco uscente Carlo Marino.

Il facilitatore Agostino Santillo e la capogruppo nel Consiglio regionale della Campania Valeria Ciarambino hanno provato fino all’ultimo a stringere un patto con il Pd, non trovando il sostegno della base e, soprattutto, venendo osteggiati da un folto gruppo di parlamentari casertani, primi tra tutti i deputati Antonio Del Monaco, Margherita Del Sesto, Marianna Iorio e Nicola Grimaldi. I dissapori interni al Movimento sono stati palesati da Danilo Della Valle, attivista e candidato alle elezioni europee nel 2019 nella lista M5s, autore di un post al vetriolo contro i colleghi 5 Stelle, accusati di favorire la possibile vittoria “del primo sindaco leghista”, con riferimento al candidato del centrodestra Gianpiero Zinzi.

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La scelta di non presentare la lista è giudicata da Della Valle “errata e deleteria per il tentativo di ricostruzione del M5s e della sua base” oltre che “penalizzante dal punto di vista strettamente elettorale”. “Dopo un processo di lavoro programmatico che ha portato diversi attivisti a lavorare a un programma comune condiviso, credo si meritasse che a qualunque costo la lista fosse presente alle prossime elezioni. A mio avviso – prosegue – c’erano tre opzioni in campo: dalla lista solitaria alle civiche e finanche allo schema nazionale. Sicuramente alcune opzioni migliori di altre, qualunque scelta forse avrebbe portato strascichi e polemiche, ma sarebbe stata comunque una scelta politica, di sintesi. E invece si è scelta la quarta opzione: quella del silenzio e dell’assenza”. A pesare, secondo l’esponente grillino, sarebbe stata “la paura” del voto, la possibilità di “fare una brutta figura” o di “non riuscire a incidere”.

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Politica Campania

Campania: approvato il piano di recupero per le liste d’attesa in sanità

Fondi aggiuntivi per i budget della specialistica. Nell’ambito del #pianodirecupero è stato altresì previsto anche il coinvolgimento delle strutture sanitarie private accreditate.

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Campania: approvato il piano di recupero per le liste d’attesa in sanità. Fondi aggiuntivi per i budget della specialistica

E’ stato approvato, nella riunione di giunta, il Piano regionale di recupero delle liste d’attesa della sanità, con il quale si destinano risorse finanziarie per potenziare l’offerta di prestazioni di ricovero e di specialistica ambulatoriale ai cittadini campani che durante il 2020, a causa della pandemia, non hanno usufruito di servizi sanitari.

Sono stati impartiti indirizzi operativi puntuali alle Aziende sanitarie, chiamate a predisporre piani di azione specifici. Nell’ambito del Piano è stato altresì previsto – si legge in una nota di Palazzo Santa Lucia – anche il coinvolgimento delle strutture sanitarie private accreditate.

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A tal fine sono stati destinati 72 milioni di euro per finanziare budget integrativi per prestazioni di specialistica ambulatoriale (laboratori analisi, radiologia, cardiologia, centri diabete, etc.) che consentiranno il superamento di criticità nell’erogazione delle prestazioni.

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