Venuta meno l’aggravante del metodo mafioso e Vito Marotta lascia il carcere. L’uomo, residente ad Agropoli e difeso dagli avvocati Mondelli e Spadafora, era finito in carcere lo scorso novembre, coinvolto in un’indagine della Direzione Distrettuale Antimafia (in totale 25 persone), avrebbe secondo l’accusa fatto pressioni sul sindaco di Agropoli, Adamo Coppola. La Corte di Cassazione ha escluso il metodo mafioso e il Gip del Tribunale di Salerno, su istanza degli avvocati, ha scarcerato Marotta. L’uomo è finito ai domiciliari per scontare un’altra pena.
Gli fu contestato il reato di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di reati contro la persona e il patrimonio, furti, utilizzo indebito di carte di credito. Le minacce aggravate dal metodo mafioso, quest’ultima accusa adesso venuta meno, furono indirizzate – ricostruì la Procura – ai danni del sindaco Adamo Coppola e dei carabinieri che secondo il Tribunal3e sarebbe un altro flop
Minacce al sindaco di Agropoli, non fu metodo mafioso: Marotta scarcerato
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