Uccise il protettore della squillo di cui si era innamorato: condannato il boss pentito del clan La Torre

Il boss pentito Giovanni Cascarino di Mondragone, è  stato condannato dalla Corte di Assise di Appello di Napoli a 15 anni di carcere  per l’omicidio passionale di un albanese e il tentato omicidio del fratello avvenuti 20 anni fa a Mondragone. Per motivi di salute è stata stralciata la posizione del complice di Cascarino, Mario Cuoco. Il Procuratore generale aveva chiesto 15 anni per Cuoco e 18 per Cascarino. I due originari Mondragone erano elementi apicali del gruppo dei La Torre,  furono assolti in primo grado per mancanza di prove, condannati in secondo grado. La  Cassazione ha poi annullato le condanne  con rinvio in Appello. Nelle more Giovanni Cascarino ha chiesto di collaborare con la giustizia ed ha ammesso  di aver ucciso Halim Margiekai e ferito il fratello. I due immigrati, furono puniti, secondo il racconto del collaboratore, perché protettori di alcune prostitute, non volevano che una di loro, amica di Cascarino, uscisse dal giro e la sequestrarono e maltrattarono per diversi mesi. I giudici della Corte di Assise di Appello hanno escluso l’aggravante camorristico.

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