‘L’eredità’, presentazione de cortometraggio di Raffaele Ceriello alla Casina Pompeiana di Napoli

Giovedì 9 maggio ore 17.00 presso la Casina Pompeiana di Napoli (Villa Comunale – Riviera di Chiaia) la Talentum Production, in collaborazione con l’Accademia Vesuviana del Teatro e Cinema di Gianni Sallustro, presenta “L’eredità” cortometraggio scritto e diretto da Raffaele Ceriello con Massimiliano Rossi (Antonio), Lucianna De Falco (Lucia, sorella di Antonio e moglie di Felice), Gianni Sallustro (Felice, cognato di Antonio), Laura Borrelli (Elisa, sorella minore di Antonio) e con Nicla Tirozzi, Tommaso Sepe, Armando Abagnale, Anna Carrabs, Andrea Palmese, Alessandro Ammendola. Fotografie di Francesco Morra, scenografie di Flaviano Barbarisi e musiche di Mariano Bellopede. Interverranno il regista Raffaele Ceriello e il cast. Modera la giornalista Roberta D’Agostino
Sinossi: Antonio ritorna a casa dopo anni di silenzi e scontri in famiglia per il lutto che ha colpito suo padre. Un padre con cui non parlava da anni e che aveva provato a dimenticare. Tornato a casa, in un paesino del sud scoprirà che le sue sorelle, il cognato e suo padre hanno resistito per anni al tentativo dei Romito di appropriarsi del loro pezzo terra in campagna. Un pezzo di terra che doveva essere l’eredità di Antonio. Questo lutto metterà a nudo i sentimenti dei tre fratelli che troveranno la forza di reagire e di vincere con l’amore il silenzio assordante che puzza di mafia.
Note di regia: “L’eredità” nasce da un fatto di cronaca: un’autobomba uccide un uomo a Limbadi per un pezzo di terra su cui volevano mettere le mani i Mancuso, reggenti del territorio. Si tratta di una famiglia” dice Ceriello “che vive in un sud infestato dalla mafia, dal silenzio, dall’assopimento generale di chi si gira dall’altra parte. Ho raccontato di un nucleo familiare in eterna lite che riesce a ribellarsi e ad alzare la testa solo dopo la morte del padre. In questo modo restano uniti, risolvendo il conflitto che aveva tenuto lontano Antonio e le sue sorelle per anni. L’eredità non è solo il pezzo di terra su cui i Romito volevano mettere le mani, è soprattutto un sentimento di resistenza che il padre ha lasciato ai figli. L’eredità è il coraggio di vivere a testa alta, senza piegarsi mai, anche quando tutti si girano dall’altra parte.

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Regina Ada Scarico

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