

Sequestrato camping abusivo a Palinuro
Un intero camping di circa 8mila metri quadrati è stato posto sotto sequestro a Palinuro, nel territorio comunale di Centola. La struttura turistico-ricettiva, situata a breve distanza dalla battigia e in una delle aree costiere di maggiore pregio ambientale del Cilento, sarebbe risultata completamente priva delle autorizzazioni necessarie per la sua realizzazione e per l’esercizio dell’attività.
Il provvedimento è stato eseguito dai Carabinieri del Reparto Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano in esecuzione di un decreto di sequestro preventivo emesso dal Gip del Tribunale di Vallo della Lucania, su disposizione della locale Procura della Repubblica.
L’indagine rappresenta lo sviluppo di un precedente intervento effettuato lo scorso luglio all’interno dello stesso campeggio. In quella circostanza i militari avevano sequestrato otto case mobili che erano in fase di abusiva installazione. Le strutture erano già interessate dalla realizzazione di collegamenti alla rete idrica e fognaria.
Quei primi accertamenti hanno successivamente portato a un’attività di verifica più ampia sull’intera struttura. Attraverso ulteriori controlli e sulla base delle attestazioni degli uffici tecnici del Comune di Centola, sarebbe emerso che l’intero camping era stato realizzato e utilizzato in assenza dei necessari titoli autorizzativi.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la struttura sarebbe risultata priva di autorizzazione urbanistica e paesaggistica, oltre che del titolo abilitativo indispensabile per l’esercizio dell’attività turistico-ricettiva.
Non solo. Gli accertamenti avrebbero evidenziato anche l’assenza delle concessioni necessarie per l’occupazione del suolo demaniale marittimo e delle autorizzazioni relative allo smaltimento dei rifiuti liquidi e dei fanghi prodotti dall’attività.
Un quadro che, secondo l’ipotesi investigativa, avrebbe interessato il camping sin dalla sua origine e non soltanto le opere realizzate più recentemente.
Particolare rilievo assume anche la collocazione della struttura. L’area sequestrata si trova infatti in una zona costiera sottoposta a vincolo paesaggistico e tutelata dal Piano Territoriale Paesistico Cilento Costiero.
Il sequestro preventivo riguarda quindi l’intera struttura turistico-ricettiva, mentre gli accertamenti della polizia giudiziaria proseguono per ricostruire la storia urbanistica e amministrativa del camping e verificare eventuali ulteriori profili di responsabilità.
L’intervento si inserisce nell’attività di controllo svolta dai Carabinieri del Reparto Parco a tutela del patrimonio ambientale e paesaggistico del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, soprattutto nelle aree costiere maggiormente interessate dalla pressione turistico-edilizia.
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