Ospina, non è un caso isolato

“La legge di stato da al medico sociale tutta la responsabilità. Il caso Ospina è importante perché può dare una maggiore rilevanza e valorizzazione dei medici che devono continuare ad aggiornarsi tant’è che all’estero si ottiene una sorta di patentino”. Così Maurizio Casasco, Presidente Italiano ed Europeo Federazione Medici Sportivi, intervenuto ai microfoni di Radio CRC, a proposito dell’infortunio al portiere del Napoli David Ospina. “La Federazione ha emanato delle linee guida da seguire, riconosciute anche dallo Stato. Non abbiamo solo rischi cardiologici – spiega – ma anche concussioni cerebrali e in altri sport ci sono altri infortuni per cui bisogna essere preparati”. “De Nicola avrà valutato al meglio perché un trauma cranico ha dei risvolti dopo pochi minuti. Va valutato in questo modo. Il caso di Ospina – conclude Casasco – non è l’unico perché sui campi di gara ce ne sono molti e differenti. Ci vuole una maggiore formazione nella parte medica, non solo nel personale medico ma per tutti gli operatori”.

Renato Pagano
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