“Adesso tutto il mondo avrà la prova che la giustizia ecclesiale non esiste. Dopo prove video, prove intime e dopo che tre vittime hanno dichiarato di essere vittime del prete pedofilo, don Silverio Mura, lo assolvono in primo grado. Va bene, lasciamo la giustizia ecclesiale e rivolgiamoci a quella penale e civile”. E’ Diego Arturo Borrelli, una delle vittime che denuncia sulla sua pagina facebook. L’uomo dallo scorso anno sta portando avanti la sua battaglia, senza avere il timore di metterci la faccia, raccontando in prima persona e rivolgendosi ai media per far conoscere le violenze subite da lui e da altre persone quando erano ragazzini dal prete di Ponticelli. “La chiesa di Papa Francesco ha fallito-scrive ancora Borrelli- dopo la mia sentenza ’dopo che ha assolto il prete Pedofilo don Silverio Mura”. Poi si scaglia anche contro il cardinale di Napoli: “Cardinale Sepe una cosa che non potrò mai perdonare è la sofferenza che hai trasmesso alla mia famiglia specialmente al mio figlio. Dio è grande è pagherai con lui!”. E poi annuncia che farà ricorso contro l’assoluzione.
Monaldi: per il piccolo Domenico non c’è più speranza. La madre: «Ora vogliamo la verità»
Napoli – Il sipario della speranza si chiude nel modo più crudele per il piccolo Domenico, il bambino di soli due anni e quattro mesi ricoverato al Monaldi di Napoli. Dopo cinquantasette giorni di agonia e attesa, il responso dell'equipe di esperti nazionali è stato definitivo: il bambino non è più operabile. Le sue condizioni…
Napoli, file di curiosi e sfollati davanti al Teatro Sannazaro distrutto dal rogo
Il giorno dopo l’incendio, davanti al teatro Sannazaro resta un silenzio carico di incredulità. In via Chiaia, nel cuore di Napoli, si alternano curiosi, turisti, giornalisti e residenti che osservano ciò che resta di uno dei simboli culturali della città, devastato dalle fiamme.
Per tutta la notte i vigili del fuoco hanno lavorato senza sosta per domare le ultime fumarole e mettere in sicurezza l’area. Anche questa mattina due squadre sono ancora impegnate nelle operazioni di bonifica, che proseguiranno per l’intera giornata e, con ogni probabilità, anche domani. L’obiettivo è eliminare ogni focolaio residuo e verificare la stabilità della struttura.
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