

Si sarebbe spacciata per “curatore” nell’ambito della cosiddetta “Blue Whale Challenge”, e tramite Istagram e Facebook, con la complicita’ di un minorenne e dietro minacce di morte, avrebbe costretto una ragazzina, ora di 14 anni, a infliggersi alcuni tagli sul corpo e ad inviarle le foto, come primo step delle 50 prove di coraggio. Per questo il gip Anna Magelli ha mandato a giudizio per il prossimo 16 aprile una 23enne con le accuse di atti persecutori e violenza privata aggravati. E’ il primo caso a Milano finito a processo.
Ecco l’oroscopo di sabato 11 luglio 2026, segno per segno. Oggi il cielo è dominato… Leggi tutto
Un episodio di violenza a Marano tra adolescenti mette in luce le dinamiche di gelosia… Leggi tutto
Marano - Una violenza cieca, scatenata da motivi banali, forse un apprezzamento di troppo o… Leggi tutto
L’opera era stata realizzata per far fronte all’innalzamento del suolo causato dal bradisismo, che aveva… Leggi tutto
L’Associazione Nazionale Carabinieri di Calvizzano conferisce l’attestato di fedeltà al volontario Rosario Esposito Nuzzo Oggi… Leggi tutto
Si avvicina una possibile svolta giudiziaria nel primo filone dell'inchiesta sulla presunta corruzione negli appalti… Leggi tutto