Saranno gli accertamenti tecnici dei vigili del fuoco e le indagini dei carabinieri a chiarire le cause dell’incendio che dal pomeriggio di ieri e fino a notte inoltratta a distrutto una palazzina deposito della famiglia Cesarano di Marano, che opera nel settore delle pompe funebri e colpita il mese scorso da una interdittiva antimafia da parte della Prefettura di Napoli per pressunti legami con i clan locali. L’incendio si è sviluppato nel tardo pomeriggio di ieri in via Calamandrei, a Calvizzano, dove sorge il deposito annesso a una palazzina in cui risiedono diverse famiglie, che per ragioni di sicurezza, sonostati evacuate. I carabinieri che hanno avviato le indagini stanno facendo anche le verifiche sui permessi visto che i Cesarano avrebbero dato il deposito in affitto ad un residente della zona, e vi erano custoditi materiali di vario genere: decori natalizi, piccoli abeti e plastica. L’uomo è stato sentito a sommarie informazioni dai militari e ha riferito di non aver ricevuto ne minacce ne richieste estorsive, tantomeno avrebbe notatol in giro qualcosa di strano o presenze non gradite nei giorni precedenti all’incendio. Anche gli abitanti dell’edificio saranno ascoltati in merito.
Inchiesta sull’incendio che ha distrutto un deposito dei Cesarano a Calvizzano
Ultime Notizie
- 00:43
- 00:28
- 00:13
- 22:10
- 21:30
- 21:26
- 21:15
- 20:59
- 20:20
- 19:30
- 19:27
- 19:14
- 19:03
- 18:39
- 18:38
- 18:04
- 15:45
- 15:30
- 15:15
- 15:00
- 14:45
- 14:30
- 14:15
- 14:03
- 13:45
- 13:31
- 12:59
- 12:49
- 12:08
- 11:00
- 10:43
- 10:33
- 10:30
- 10:22
- 09:27
- 08:30
- 08:11
- 08:01
- 07:49
- 07:08



