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Cronaca Salerno

Salerno, nuovo rinvio del processo per l’uccisione a calci della cagnolina Chicca

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.L’astensione dal lavoro degli avvocati penalisti, che bloccherà il lavoro del fino al 12 di ottobre, ha rinviato ancora una volta il processo per la morte della cagnolina meticcia , uccisa a calci a nel febbraio dello scorso anno.
La nuova è fissata per lunedì 5 novembre. I fatti contestati all’aguzzino Antonio Fuoco, coinvolto in un altro procedimento penale a causa di un blitz che portò in cella una gang di parcheggiatori abusivi, risalgono al 15 febbraio 2017 quando l’uomo uccise la cagnolina di pochi mesi che aveva preso in adozione, in preda a un raptus di violenza incontrollabile. Le associazioni animaliste, il Comune di – costituitisi parte civile – e l’opinione pubblica insorsero chiedendo una pena esemplare per quanto accaduto. Probabilmente, il prossimo 5 novembre, il legale di Antonio Fuoco chiederà per il suo assistito lo svolgimento di un rito alternativo ma gli attivisti che ormai da oltre un anno seguono il caso, auspicano che si vada al processo ordinario “per continuare una battaglia di giustizia e legalità anche in nome di , diventata il simbolo di tutti gli animali vittime dell’uomo” – si legge in una nota dei componenti del Comitato spontaneo “Uniti per ”.

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Cronaca Salerno

Salerno, spacciatore sorpreso a Piazza San Francesco: arrestato

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Nell’ambito dei servizi di contrasto allo spaccio di stupefacenti nella città di , gli Agenti della Polizia di Stato, hanno arrestato una persona colta nella flagranza del reato di detenzione a fini di spaccio di stupefacente in violazione dell’ art 73 D.P.R 309/90.

In particolare, nel pomeriggio di ieri, nel corso di un servizio antidroga nei pressi di Piazza San Francesco a , gli uomini della Sezione Falchi della Squadra Mobile notavano un giovane, R.S. classe 1999 di , conosciuto all’ufficio per i suoi precedenti, mentre era in compagnia di un’altra persona, che gli consegnava una banconota da 20 euro, verosimilmente a fronte della cessione di sostanza stupefacente.

Accortosi della presenza degli Agenti, R.S. tentava di allontanarsi frettolosamente dal luogo ma, vistosi circondato, desisteva dal suo intento.

L’immediata perquisizione personale consentiva di rinvenire indosso al fermato un pezzo di sostanza stupefacente del tipo hashish, del peso complessivo di circa 50 grammi e la somma di € 480,00 in banconote di vario taglio, oltre una banconota da 20,00 € palesemente falsa, il tutto sottoposto a sequestro.

Per quanto sopra accertato, R.S. è stato tratto in arresto. L’Autorità Giudiziaria ha disposto la traduzione dell’arrestato presso la casa Circondariale di , in attesa del giudizio di convalida.

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Cronaca Salerno

Salerno, scoperti 75 furbetti dei buoni spesa covid

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La Guardia di Finanza del Comando provinciale di ha individuato 75 cittadini del capoluogo che hanno illegittimamente percepito i cosiddetti buoni spesa Covid, per l’acquisto di generi di prima necessità durante il precedente lockdown.

Nello specifico, circa 800mila euro sono stati destinati al Comune di , che ha avuto il compito di distribuirli alle famiglie più bisognose, in base ai requisiti reddituali e patrimoniali fissati nel bando. Dopo un preliminare esame delle domande, il Comune ha riconosciuto il beneficio ad oltre 3mila nuclei familiari, assegnando a ciascuno dei capofamiglia due buoni spesa covid dal valore di 50 euro, più uno per ogni congiunto a carico.

Tutte le richieste accolte sono state poi passate ai finanzieri della prima Compagnia di che, sulla base di una preventiva analisi di rischio, hanno selezionato circa 300 posizioni, sulle quali si sono concentrati i successivi approfondimenti e riscontri. Incrociando le risultanze dei tanti database in uso, le Fiamme Gialle di hanno così individuato 75 istanze presentate con dati incompleti o non rispondenti al vero, per un ammontare complessivo che supera i 21mila euro. Le irregolarità emerse si riferiscono soprattutto a situazioni in cui il beneficio dei buoni spesa covid è stato concesso più volte allo stesso nucleo familiare, per effetto di richieste avanzate da più di un componente.

Le irregolarità accertate sono state segnalate al Comune di Salerno per l’immediata restituzione degli importi indebitamente percepiti. Alcuni dei trasgressori hanno nel frattempo definito la propria posizione, pagando in aggiunta una sanzione pari all’ammontare dei buoni ricevuti senza averne titolo. Negli altri casi, trascorsi inutilmente 60 giorni dall’accertamento delle irregolarità, sarà interessata la Prefettura di Salerno, competente all’irrogazione della sanzione amministrativa, questa volta nella misura più grave del triplo dello stesso valore di partenza dei buoni spesa covid.

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