Napoli. E’ stato trasferito in una comunità dove dovrà scontare il suo residuo pena il boss del clan Mazzarella, Salvatore Barile. Il nipote di Vincenzo o’ pazzo e Gennaro o’ Schizzo aveva ottenuto i domiciliari nel luglio scorso nonostante una condanna definitiva e nonostante si fosse dato alla latitanza due anni fa per evitare le manette. Colui che viene indicato dagli investigatori e dai pentiti come il reggente della zona del Connolo al confine con Poggioreale era stato catturato a Pietrelcina. Il suo avvocato, Domenico Dello Iacono, era riuscito ad ottenere l’attenuazione della misura cautelare dal Tribunale di sorveglianza di Viterbo. E ora finisce di scontare i 4 anni di carcere per associazione camorristica in una comunità. Barile fu arrestato i un ristorante di Pietrelecina dove era a pranzo insieme con i familiari. Era il periodo pre natalizio del 2016 e il boss aveva il desiderio di vedere la figlioletta per darle il regalo. Ma quelle ” festa” fu interrotta dall’arrivo delle forze dell’ordine. Nel frattempo in carcere è finita anche la moglie Mariarca Riera per la quale sono stati chiesti di recente 6 anni di carcere, così come per la madre di Barile, Luisa Mazzarella. le due donne sono accusate di aver depistato le indagini sull’omicidio di Andrea Ottaviano (parente dei Mazzarella) ucciso a Forcella l’11 giugno 2011.
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