

Scoperto un telefono cellulare nel carcere di Piacenza. È successo ieri sera verso le ore 23.30 quando un agente, facendo un consueto giro di controllo all’interno di una sezione detentiva, ha sentito un detenuto che parlava e rideva. “Dopo essersi avvicinato ed aver ascoltato per un po’ si è insospettito, pensando che fosse verosimile che lo stesso fosse in possesso di un telefono cellulare”, raccontano Giovanni Battista Durante, segretario generale aggiunto del Sappe e Francesco Campobasso, segretario nazionale denunciando l’accaduto. “Subito dopo – continuano i sindacalisti – l’agente ha avvisato il responsabile della sorveglianza generale e, insieme ad altri colleghi, sono entrati nella cella ed hanno bloccato il detenuto che stava effettivamente usando un telefono cellulare. Sono in corso gli accertamenti per capire con chi stesse parlando e chi gli ha portato il telefono”. “È sempre frequente, purtroppo, l’ingresso in carcere di telefoni cellulari, ma nonostante ciò l’amministrazione non ha finora messo in atto alcuna iniziativa concreta, come, per esempio, schermare gli istituti o dotare il personale degli strumenti necessari per effettuare controlli adeguati”, concludono.
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