Quinta settimana di programmazione per ‘Brividi d’estate 2018’ al Real Orto Botanico di Napoli

Domani, martedì 24 luglio, parte la quinta settimana di programmazione della rassegna Brividi d’estate 2018 al Real Orto Botanico di Napoli. Un’idea di Annamaria Russo, sostenuta dalla collaborazione dell’Università Federico II di Napoli, che gestisce il parco, e con il patrocinio del Comune di Napoli. Quattro appuntamenti per la quinta settimana di programmazione della rassegna, fino a lunedì 30 luglio con tre spettacoli in scena e l’originale Cena con Delitto. La programmazione proporrà, proprio martedì 24, la seconda replica di Spoon River di Edgar Lee Masters, con Paolo Cresta e Carlo Lomanto. Spoon River è un villaggio divenuto piccola opera d’arte visiva. Uomini e donne che furono, raccontano le loro vite, i sogni, le peregrinazioni, gli istinti i rimpianti, le sconfitte, attraverso epitaffi su fredde lapidi. La morte che parla alla vita: le scritte incise nelle lapidi marmoree raccontano un caleidoscopio di personaggi che insieme tessono una storia.
La rassegna proseguirà, mercoledì 25 e giovedì 26 luglio, con Sostiene Pereira di Antonio Tabucchi, con Paolo Cresta. Sullo sfondo di una Lisbona sfavillante, dolcemente accarezzata dalla brezza atlantica, in un Portogallo condannato alla lunga dittatura di Salazar, prende vita una storia che insegna a misurarsi con la necessità di far prevalere le “ragioni del cuore”, lottando contro l’appiattimento delle coscienze imposto dalla dittatura Una storia che celebra chi combatte e muore in difesa di ideali di giustizia, libertà e verità e che, spesso, finisce per essere dimenticato tra le pieghe multiformi della Storia.
Venerdì 27 terzo appuntamento de La Cena con Delitto e sabato 28 luglio (in replica fino a lunedì 30) La Medea di Portamedina di Francesco Mastriani, drammaturgia e regia di Annamaria Russo, con Rosaria De Cicco, Marianita Carfora, Giuseppe Gavazzi, Peppe Romano, Alfredo Mundo, Gennaro Monti, Sonia De Rosa, Paolo Rivera, Rita Ingegno, Federica Grosso, Flora Del Prete. E’ il 19 maggio 1793, Coletta Esposito, una giovane popolana di via Portamedina, uccide la figlia di pochi mesi e getta il corpicino esanime sul sagrato della chiesa, dove si stanno celebrando le nozze dell’uomo che aveva promesso di sposare lei e non quella donna vestita di bianco che stringe sottobraccio. La donna, poco più che ventenne, assurge agli onori della cronaca per il suo terribile delitto, che richiama alla tragedia greca.

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Regina Ada Scarico

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