“Quota 100 pura costa fino a 20 miliardi all’anno, quota 100 con 64 anni minimi di eta’ costa fino a 18 miliardi annui che si riducono a 16 alzando il requisito anagrafico a 65 anni, quota 100 con 64 anni minimi di eta’ e il mantenimento della legislazione vigente per quanto riguarda i requisiti di anzianita’ contributiva indipendenti dall’eta’ costa fino a 8 miliardi”. Lo ha affermato il presidente dell’Inps Tito Boeri, nel corso della presentazione della Relazione annuale dell’Inpa alla Camera. Ripristinando le pensioni di anzianita’ con quota 100 – ha aggiunto – si avrebbero subito circa 750 mila pensionati in piu’. La riforma sarebbe coperta aumentando il prelievo fiscale e questo innescherebbe un circolo vizioso di riduzione dell’occupazione. “Ma siamo cosi’ sicuri – ha detto il presidente dell’Inps – che tornando indietro accontenteremmo coloro che oggi a parole chiedono l’abrogazione della legge Fornero? Sappiamo innanzitutto che tornare indietro del tutto non e’ possibile”. “Possiamo tuttavia permetterci – ha fatto notare Boeri – una maggiore flessibilita’ di quella consentita dalla riforma Fornero”, accelerando la transizione al metodo contributivo. “Tornare indietro del tutto” dalla legge Fornero “non e’ possibile”: le persone che hanno subito “gli effetti piu’ dirompenti di quella riforma” si sentirebbero “beffate, a partire dalle donne”. Cosi’ il presidente dell’Inps, Tito Boeri, nella Relazione annuale, aggiungendo come anche i costi del ripristino in toto o in parte delle pensioni di anzianita’ allora vigenti sarebbero “molto elevati”. Non solo, avverte, si innescherebbe anche un circolo vizioso che porterebbe a ridurre l’occupazione. “Possiamo tuttavia permetterci una maggiore flessibilita'”, spiega. E cio’, sottolinea, “accelerando la transizione al metodo contributivo”.
Prosegue il rafforzamento dell’organico dell’Inps con un piano di assunzioni che porterà all’ingresso di circa 4.800 nuovi dipendenti. Le decisioni sono state assunte dal Consiglio di amministrazione nelle sedute del 26 novembre, del 3 e del 17 dicembre e si affiancano a procedure concorsuali già bandite e attualmente in corso. L’obiettivo dichiarato è potenziare in modo strutturale l’Istituto, rispondendo alla crescente domanda di servizi e garantendo maggiore efficienza operativa.
Il piano prevede nuove procedure concorsuali che consentiranno l’assunzione di circa 2.200 unità, distribuite su diversi profili professionali, alle quali si aggiungono altre 2.600 assunzioni derivanti da iter già avviati. Una parte rilevante del rafforzamento passa anche attraverso la mobilità, con l’immissione nei ruoli dell’Inps di funzionari e dirigenti destinati alle direzioni regionali e provinciali, ai coordinamenti metropolitani di Milano, Napoli e Roma e alla Direzione generale.
salerno – L’Inps chiede la restituzione del Bonus Nido e scoppia la protesta tra le famiglie. Decine di genitori residenti ad Altavilla Silentina, in provincia di Salerno, hanno ricevuto nei giorni scorsi comunicazioni ufficiali dall’ente previdenziale con la richiesta di rimborsare integralmente le somme percepite, in alcuni casi superiori ai 10mila euro, da versare entro…
Il Consiglio di Amministrazione dell’INPS, con Deliberazione del n. 150 del 18 dicembre 2024, ha indetto il "Concorso pubblico, per titoli ed esami, per l’assunzione a tempo indeterminato di 781 unità di Specialisti delle aree psicologiche e sociali, da inquadrare nell’Area Funzionari, famiglia professionale Funzionari sanitari, nei ruoli del personale dell’INPS".
La domanda di partecipazione dovrà essere presentata esclusivamente per via telematica, entro il 22 gennaio 2025, compilando il format di candidatura sul Portale di Reclutamento "InPA", raggiungibile all'indirizzo https://www.inpa.gov.it.
REDAZIONE






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