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Non poteva stare con lâuomo di cui era follemente innamorata e per due volte ha dato fuoco alle auto che la nuova fidanzata lasciava in sosta in strada a Pimonte, localitaâ montana vicino Castellammare di Stabia in provincia di Napoli. Maria Carfora, detta âla fuocoâ eâ stata arrestata dai carabinieri per incendio doloso e minacce. Lei eâ la sorella del boss Nicola detto âil fuocoâ (e non figlia come erroneamente reso noto dagli investigatori, ndr.), ex del clan Fontanella di SantâAntonio Abate e poi del clan Imparato detenuto da circa 20 anni e condannato allâergastolo per lâomicidio dellâimprenditore Michele Cavaliere ucciso nel 1996 per aver detto no alle richieste estorsive di Carfora. La donna era invaghita di un uomo, col quale lavorava in una concessionaria di unâauto ma era un amore non corrisposto percheâ a lui piaceva unâaltra. Questa donna eâ diventata una vittima che per le minacce eâ stata costretta ad allontanarsi dal paese e trasferirsi a Milano. âSi deve fermare, si deve fermare questa. Carmine io me ne devo andare da qua. Non si possono incendiare altre macchine quando le guardie non fanno nienteâ, diceva sconvolta al compagno dopo il secondo rogo, sapendo questa volta con certezza che era stata Maria Carfora, âche non ti dico che ha detto di me nel paeseâ, aggiungeva al telefono. âQuella deve avere paura e deve dire âma che eâ ogni macchina che mi comprano le danno fuoco?â. Io voglio ritornare a Pimonte per vedere la sua facciaâ, diceva invece la sorella del boss al telefono intercettata nel corso di una inchiesta disposta dalla procura di Torre Annunziata e dalla Dda di Napoli. Ad aiutare la donna, secondo quanto accertato dai carabinieri, sono state due persone: Vincenzo Spagnuolo, ritenuto vicino al clan DâAlessando che lo avrebbe fatto per soldi (âquella mi deve ancora quei soldi per quel fattoâ, ascoltano gli inquirenti) e Stefania Giordano, che lo avrebbe invece fatto per âamiciziaâ (âMi disse se non fai questa cosa, con me hai chiusoâ, rivela ignara di essere ascoltata). Drammatica la ricostruzione che la vittima ha fatto ai carabinieri. âSuccessivamente i due incendi sono ritornata a Pimonte dopo una settimana di vacanza al mare. La Carfora mi ha seguita mentre ero alla guida della mia terza auto e poi mi spiavano i suoi familiari. Da quel giorno ho deciso di lasciare la mia citta'â, si lamenta Iolanda.
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