Pimonte. Un omicidio che fa paura per le eventuali conseguenze. Lotte tra bande che rimanda al ricordo di una vera e propria guerra di camorra. Sono i giorni dopo l’assassinio di Filippo Sabatino che ha lasciato sconvolta una comunità cittadina. Le indagini, intanto, proseguono ma a parlare è don Gennaro Giordano, il parroco della chiesa centrale di Pimonte, comune dove si è verificato l’omicidio. «Bisogna reagire e aiutare i più deboli che rischiano di essere assoldati dalla camorra. Reagire significa avere la conoscenza e gli strumenti per contrastare fenomeni del genere, assolutamente da condannare. Dare la giusta educazione ai figli e prepararli per un futuro migliore. Ciò comporta abbassare il minimo rischio di farli avvicinare ad organizzazioni criminali. Da tempo, infatti, si svolgono incontri con adulti e bambini per ascoltare le famiglie e dare loro la possibilità di capire i campanelli d’allarme quando un figlio è i difficoltà. Tutto questo grazie all’aiuto di professionisti. La camorra – prosegue il parroco – assolda i più deboli. Ed è sui più deboli che bisogna investire per aiutarli a diventare forti e dargli una scelta che sia la vita e non la morte».
Pimonte – Si chiude con un’assoluzione piena, per non aver commesso il fatto, l’odissea giudiziaria di Antonio Chierchia. Dopo oltre un anno di detenzione, il Collegio giudicante del Tribunale di Torre Annunziata (Presidente Aufieri, a latere Salzano e De Simone) ha ribaltato il quadro accusatorio che pendeva sull'imputato, accusato di estorsione aggravata dal metodo mafioso.…
Pimonte– Una banale lite di vicinato per il viavai degli operai edili poteva trasformarsi in tragedia. È quanto accaduto lo scorso 16 giugno sui Monti Lattari, dove un uomo di 53 anni, esasperato dai lavori di ristrutturazione dei vicini, li avrebbe minacciati di morte impugnando una pistola. Oggi, per quell'uomo, è scattata una misura cautelare…
Castellammare - Era evaso dagli arresti domiciliari in Calabria per far ritorno nella sua città natale forse per la festa del santo patrono ma è stato bloccato dai carabinieri e questa volta spedito in carcere. Si tratta del 40enne Antonio Barbato. L’uomo era da poco evaso dalla propria abitazione di Marcellinara, in provincia di Catanzaro.…
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