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Caserta e Provincia

Agente penitenziario pestato nel carcere di Carinola

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carcere reggio calabria


Un agente della polizia penitenziaria e’ stato aggredito ieri sera nel , in provincia di Caserta: un detenuto in evidente stato di agitazione lo ha colpito con una testata al viso. Il poliziotto e’ stato costretto a ricorrere alle cure dei medici che lo hanno giudicato guaribile in dieci giorni. A rendere noto l’episodio e’ il sindacato Uspp. “Siamo costretti ancora a raccontare l’ennesima aggressione ai danni dei poliziotti penitenziari in servizio negli istituti di pena”, dice il segretario regionale dell’Uspp . “Eppure – continua – e’ garantita ogni forma di benefit: pay tv; assistenza sanitaria gratis a prescindere dal reddito; vitto gratis tre volte al giorno consegnato in camera; patronato; eppure non c’e’ limite alla violenza contro la Polizia Penitenziaria”. “Tra qualche giorno ci saranno delle iniziative sui territori per celebrare la festa del Corpo – ricorda Auricchio – non escludiamo forme di sensibilizzazione nei confronti dell’opinione pubblica per sottolineare che c’e’ poco da festeggiare; anzi, c’e’ da celebrare un metaforico lutto per l’agonia di un Corpo di Polizia che si sta lentamente spegnendo”. 

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Caserta e Provincia

Cade una lapide nel cimitero di Castel Volturno: scoperte salme ammassate illegalmente

E’ accaduto a Castel Volturno, nel vecchio cimitero del centro storico

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Precipita una lapide al suolo e si scoprono movimentazioni di cadavere non autorizzate.

E’ accaduto a Castel Volturno, nel vecchio cimitero del centro storico in via San Rocco, dove la caduta del marmo decorativo della lapide di un castellano appartenente ad una storica famiglia del luogo ha portato alla luce oscure illiceità.

La tomba era infatti sprovvista della parte in muratura così come della bara ed i resti del cadavere erano avvolti in un lenzuolo. I visitatori esterrefatti hanno allertato gli agenti della polizia municipale castellana. Secondo i primi riscontri la parte in muratura indispensabile nel procedimento di sepoltura era stata rimossa di recente rispetto all’avanzato stato di decomposizione del cadavere.

Al vaglio della polizia locale tutte le operazioni di sepoltura e di ex-tumulazione effettuate dai responsabili ed operatori all’interno del vecchio cimitero castellano risalenti agli anni precedenti giacché la pista più plausibile è che ci sia stata una movimentazione di salme non autorizzata. Il loculo del malcapitato castellano grazie al quale è avvenuta la torbida scoperta, è stato riparato ad opera dell’ufficio manutenzione del Comune di Castel Volturno.

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