

Nell'immagine, un dettaglio legato alla vicenda.
Voleva gestire in regime di monopolio il servizio di trasporto di scuola bus nel comune di Casapesenna in provincia di Caserta, e non ha esitato, pur di raggiungere il suo fine, a minacciare gli autisti concorrenti di dar fuoco ai loro pullman. E’ finito per questo agli arresti domiciliari, denunciato da coloro che voleva “far fuori”, l’imprenditore di 46 anni Antonio Amato, titolare della omonima ditta di trasporti. Amato, forse memore dei tempi in cui a Casapesenna, paese natio del boss dei Casalesi Michele Zagaria o nei comuni limitrofi, gli imprenditori diventavano monopolisti grazie proprio all’appoggio del clan, ha utilizzato le stesse modalita’ contro i concorrenti. Li ha minacciati piu’ volte, in ogni occasione in cui li incrociava, fino a strattonarne uno procurandogli delle lesioni; a due autisti concorrenti, ha detto a chiare lettere che avrebbe dato fuoco ai loro bus se si fossero fatti rivedere a Casapesenna. “Questa e’ zona mia, non dovete tornare” ha intimato, ma i concorrenti, sapendo che Amato non aveva dietro la cosca, lo hanno denunciato facendolo arrestare.
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