La Prima del Senato: Napolitano sferza Renzi e il Pd

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93 anni ma di una lucidità impressionante. Discorso politico, pungente, soprattutto per le sponde che dovrebbero sue. Ad aprire la seduta a Palazzo Madama è stato Giorgio Napolitano, che nel suo discorso si è soffermato a commentare i risultati delle ultime consultazioni. “Il partito che aveva guidato tre esecutivi ha subito una drastica sconfitta ed è stato respinto dagli elettori”, ha detto l’ex capo dello Stato, secondo il quale col voto del 4 marzo c’è stato “un vero e proprio spartiacque. Gli elettori hanno premiato straordinariamente le formazioni politiche che hanno espresso posizioni di vera e propria rottura rispetto al passato”, e il risultato dimostra “quanto poco avesse convinto l’autoesaltazione dei risultati ottenuti negli ultimi anni da governi e partiti di maggioranza”.   Lo squilibrio sociale, ha detto il presidente emerito, è stato in grado di “generare la dilagante ribellione nelle regioni meridionali” espressa nel voto. “Sono stati condannati in blocco i circoli dirigenti e i gruppi da tempo stancamente governanti in quelle regioni”.

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