La mamma di Arturo: ‘Ho sentito Cantone, presto un tavolo sulla legalità’

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La mamma di Arturo, il 17enne accoltellato lo scorso dicembre lungo via Foria a Napoli è tornata sulla vicenda. Lo ha fatto stamane in tv. “Ho sentito ieri il presidente dell’Anac, Raffaele Cantone e credo che nelle prossime settimane ci sarà un tavolo di riflessione importante su quella che è la legalità in questa terra”. Queste le dichiarazioni di Maria Luisa Iavarone, mamma di Arturo,  rilasciate alla trasmissione Mattina 9, in onda sull’emittente Canale 9 – 7 Gold. “Con il sindaco Luigi de Magistris, con il cardinale Crescenzio Sepe e con il presidente della Regione Vincenzo De Luca stringeremo un patto di solidarietà contro la criminalità a Napoli. Io sono convinta che tutte queste manifestazioni di solidarietà, anche da parte di personaggi noti come Cantone, siano importanti”. “Io intanto non mollo – ha concluso la signora Iavarone – Ci metto la faccia perché mio figlio deve frequentare il territorio e vivere la scuola perché la sua battaglia è la mia battaglia. La scorta? Quella migliore è una grande comunicazione spinta e dei riflettori sempre accesi così come sono adesso. Ho costruito uno scudo attorno ad Arturo e ai napoletani per bene”.

“Dopo lo sgomento e la rabbia iniziali, nei ragazzi e’ nato il desiderio di riscatto”. Lo dice Adele Barile, dirigente scolastica del Liceo Cuoco, l’istituto frequentato da Arturo, il ragazzo accoltellato lo scorso dicembre a Napoli. “Questo desiderio di riscatto – afferma – li ha accomunati e ha fatto si’ che prendessero coscienza di una realta’ che non potevano lasciare nelle mani di una criminalita’ piu’ o meno organizzata”. “E’ partita da loro una riscossa, dagli studenti direttamente – aggiunge – in direzione di un riappropriarsi del loro futuro”. Nei giorni successivi all’aggressione, ha raccontato la preside, “i ragazzi hanno incontrato prefetto e questore”. “Hanno mostrato una sana curiosita’ nei confronti dell’iter della giustizia – conclude – Hanno chiesto cosa accadra’ ai responsabili una volta presi, cosa rischiano”.


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