

Seguirono un imprenditore che aveva prelevato 5.000 euro in banca per poi rapinarlo, sparando anche alcuni colpi di pistola a salve. Una rapina, avvenuta a Sant’Antonio Abate che a distanza di quasi quattro mesi trova i primi due colpevoli, raggiunti da un’ordinanza di misure cautelari (una in carcere, l’altra ai domiciliari) firmata dal gip di Torre Annunziata su richiesta della Procura oplontina ed eseguita dai carabinieri della stazione di Sant’Antonio Abate ad Afragola e Napoli.
Raggiunti due soggetti, con precedenti specifici (dei quali non sono state fornite le generalita’) accusati di concorso in rapina aggravata. Le indagini, basate su intercettazioni telefoniche e filmati di videosorveglianza, hanno permesso di raccogliere numerosi elementi a carico dei due, che avrebbero agito la mattina del 4 agosto insieme ad un complice, non ancora identificato. L’imprenditore – secondo la ricostruzione dei militari – sarebbe prima stato notato presso una filiale bancaria dove aveva ritirato 5.000 euro e poi seguito fino a casa del padre.
Qui, con volto coperto, i malviventi hanno esploso alcuni colpi di pistola a salve all’indirizzo della vittima, colpito anche con calci e pugni. Le indagini hanno permesso di accertare, inoltre, che uno dei due indagati, insieme ad un complice da identificare, avrebbe partecipato ad Ercolano il 13 settembre ad una rapina effettuata ai danni di una donna che aveva prelevato denaro contante all’ufficio postale.
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