Nell’ultimo anno e mezzo alla Direzione nazionale antimafia sono arrivate “circa 400 segnalazioni sospette” di operazioni effettuate con la valuta digitale dei bitcoin.
A denunciarlo è il procuratore nazionale antimafia Franco Roberti, che questo pomeriggio ha preso parte a un convegno organizzato dalla Banca d’Italia a Milano.
A evidenziare il dato, spiega Roberti, è stato un software elaborato dalla Dia. Un caso interessante segnalato da Roberti è quella di una serie di operazioni “geolocalizzate in un’area molto precisa, a alta densità mafiosa nella provincia di Napoli”, eseguite da persone già note alla giustizia, per lo più senza un lavoro o un reddito fisso, che tuttavia “hanno investito quasi 8 milioni di euro in bitcoin in operazioni che coinvolgevano anche soggetti esteri”.
“La nostra ipotesi investigativa – ha aggiunto – è che questi soldi vengano mandati all’estero” per poi essere ‘ripuliti’ e immessi nell’economia legale.
Marano - Un tentativo di adescamento online ai danni di una bambina di appena nove… Leggi tutto
NAPOLI – Non si placa l'ondata di instabilità atmosferica sulla Campania. La Protezione Civile regionale… Leggi tutto
Pozzuoli – Si è conclusa dopo circa un'ora di tensione la protesta dei cittadini flegrei… Leggi tutto
Dal 14 settembre 2026 sarà possibile iscriversi agli Elenchi speciali riservati agli Osteopati, un passo… Leggi tutto
Grazie alle telecamere di videosorveglianza, la Polizia Municipale di Salerno ha ricostruito la dinamica dell'incidente… Leggi tutto
Domenica 9 agosto, Piazza Municipio di Amalfi ospita la comicità e la musica di Maurizio… Leggi tutto