

i due cadaveri interrati
Domani mattina, dinanzi alla ottava sezione del Tribunale del Riesame di Napoli, comparirà Domenico D’Andò ‘o chiatto, il 21enne di Afragola ritenuto uno dei due esecutori materiali del duplice omicidio da “macelleria messicana” dei due contrabbandieri Luigi Ferrara e Luigi Rusciano, uccisi, fatti a pezzi e sotterrati nelle campagne di Afragola nel gennaio scorso. Il suo avvocato Domenico Dello Iacono ha chiesto la scarcerazione o in subordine gli arresti domiciliari. Domenico D’Andò è legato al clan Amato-Pagano. Secondo le indagini della squadra mobile di Napoli e della Dda il duplice omicidio è da inquadrarsi nella lotta per il contrabbando nell’area Nord di Napoli. Il 21enne, nipote di Pietro Caiazza altro esponente di spicco del clan degli “Spagnoli” di Melito ma in rottura con il reggente Ciro Mauriello avrebbe agito con la complicità di un minorenne, Aniello I. che si trova nel carcere di Nisida.
(nella foto le due vittime)
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