Un bambino di 3 anni è morto soffocato da un pomodoro ciliegino che aveva inghiottito dopo averlo raccolto nell’orto di casa. La tragedia è accaduta ieri sera a Suzzara, nel Mantovano, ma la notizia è stata diffusa soltanto oggi. La vittima è Michele Pozzi. Il bimbo, con i genitori, era appena rientrato dalle vacanze e ieri sera, mentre la madre stava preparando la cena, è andato nell’orto. Senza essere visto si è messo in bocca un pomodoro ciliegino che non è riuscito a masticare ed è scivolato nella trachea, ostruendola.
I genitori si sono accorti subito che il bambino aveva difficoltà a respirare e hanno tentato di fargli espellere il piccolo ortaggio. In attesa dell’ambulanza hanno chiesto aiuto ad un vicino medico, ma tutto è stato inutile. Il bimbo è stato trasportato in fin di vita all’ospedale Poma di Mantova, dove è deceduto poco dopo per arresto cardiocircolatorio causato da asfissia. La procura ha già dato il nulla osta per i funerali che si terranno sabato.
Sannazaro, lo striscione degli ultras del Napoli: «Ridateci simbolo della città»
La ferita lasciata dall’incendio che ha distrutto il Teatro Sannazaro non riguarda solo il mondo della cultura e delle istituzioni, ma attraversa l’intera città di Napoli, arrivando fino al cuore del tifo organizzato. Anche gli ultras del Napoli hanno voluto far sentire la propria voce, stringendosi idealmente attorno ai proprietari dello storico teatro ridotto in macerie dalle fiamme divampate all’alba di martedì.
All’esterno dello Stadio Diego Armando Maradona, i gruppi della Curva B hanno esposto uno striscione che va oltre il calcio e diventa dichiarazione d’identità: “Tradizione, arte e identità. Ridateci subito questo simbolo della nostra città”. Parole secche, dirette, che raccontano quanto il Sannazaro sia percepito come patrimonio collettivo, non come semplice luogo di spettacolo.
Cesa, 19enne ucciso nella sala slot: 20 anni di carcere all’assassino
Caserta - Venti anni di reclusione: è la condanna inflitta a Francesco Franzese, oggi 18enne, ritenuto responsabile dell’omicidio di Davide Carbisiero, 19 anni, ucciso con un colpo di pistola il 13 aprile 2025 all’interno di una sala slot di Cesa, nel Casertano, in via Berlinguer. A emettere la sentenza è stata il gup del Tribunale…
REDAZIONE






Scegli il canale social su cui vuoi iscriverti