Home Blog Pagina 8871

Terzigno, indagini sull’incidente in cui è morto il 21enne e la famiglia accusa: ”Ritardi nei soccorsi”

Il pm Assunta Tillo della Procura di Benevento potrebbe iscrivere nel registro degli indagati per omicidio stradale il conducente del Tir che ha causato l’incidente e la morte del 21enne di Terzigno, Salvatore Autorino. I genitori del giovane, che erano in auto con lui e di ritorno del mercato domenicale di Benevento parlano di ritardo nei soccorsi. La mamma prima di essere ricoverato con il padre sotto choc in ospedale ha accusato il 118 di aver impiegato 30 minuti per arrivare sul luogo dell’incidente. Lo stesso fa un cugino della vittima secondo il quale Salvatore è morto dissanguato. Sarà eventualmente l’autopsia a stabilirlo. Mentre a Terzigno e San Giuseppe Vesuviano, città dove gli Autorino, sono molto conosciuti, si piange Salvatore ci si interroga sulla pericolosità della galleria Sant’Elena  che si trova al chilometro 65 della A16 Napoli-Canosa, nel territorio comunale di Pietradefusi e in direzione del capoluogo campano. Il Tir contro il quale ha impattato il furgone degli Autorino procedeva ad andatura lentissima e la poca visibilità interna a quella che è stata etichettata negli anni come “la galleria della morte” avrebbero provocato l’incidente mortale. Sia il Tir sia il furgone degli Autorino sono stati messi sotto sequestro. Ora saranno le indagini della polizia stradale a stabile la verità.

Nocera, ancora grave al Santobono il neonato schiacciato dall’infermiera caduta in ospedale

Nocera Superiore. E’ ancora in gravi condizioni il bambino che, sabato scorso, è stato ricoverato all’ ospedale “Umberto I” di Nocera Inferiore e poi trasferito al “Santobono” a Napoli per trauma cranico. Tutto nasce la notte tra sabato e domenica. Il bimbo è stato portato all’ ospedale per una crisi respiratoria, è stato affidato ad un’infermiera del pronto soccorso che lo ha avvolto in un telo prendendolo in braccio per trasferirlo al primo piano, in pediatria. Durante il tragitto la donna è inciampata, cadendo a terra con il bambino che aveva tra le braccia. Quindi il bambino è stato riportato in pronto soccorso per un ematoma che si è creato nella regione occipitale della testa. E’ stato poi effettuato un elettroencefalogramma oltre ad una consulenza neurochirurgica. Il bimbo è stato tenuto sotto osservazione e poi, nella tarda mattinata di ieri, è stato trasferito all’ ospedale partenopeo, dove attualmente è ricoverato in gravi condizioni anche se non è in pericolo di vita. Intanto i carabinieri hanno provveduto a sequestrare la cartella clinica e la Procura della Repubblica sta per aprire un fascicolo. La prognosi resta riservata.

Lamentele e disagi per il concerto dei Rolling Stones a Lucca. Interviene il Codacons

Non tardano ad arrivare lamentele e critiche per la tappa lucchese del No Filter Tour dei Rolling Stones. Biglietti da capogiro ma nessuna certezza di una visuale accettabile o di un ascolto degno dei soldi spesi. Eppure centocinquanta euro non sono pochi per un laterale o un posto lontano decine di metri dal palco. C’è chi per ritagliarsi una finestra sul mondo Stones si è pericolosamente arrampicato sui lampioni, sugli alberi, sule strutture provvisorie allestite per l’occorrenza. C’è chi ha optato per una aiuola per le impellenze fisiologiche perché i bagni chimici erano insufficienti o troppo lontani.  E’ polemica quindi, una polemica che arriva dal web per la carenza organizzativa e per diversi disagi che non hanno consentito alla folla delirante di godersi uno spettacolo che forse non rivedranno più. Il Codacons ha annunciato la presentazione di un esposto alla procura di Lucca “in cui si chiede di aprire un’indagine sull’organizzazione del concerto, per verificare il pieno rispetto dei diritti degli utenti che hanno pagato un regolare biglietto a fronte di un servizio per molti deludente”. Molte le segnalazioni arrivate all’associazione per la difesa dei diritti degli utenti e dei consumatori, come per esempio quella relativa ai rami degli alberi che toglievano la visuale a chi occupava le aree laterali, oppure “la totale inadeguatezza della location, che ha reso non visibile per molti il palco, ma anche lo spazio ristretto per gli spettatori, la presenza di persone arrampicate su alberi e lampioni con ripercussioni sul fronte della sicurezza, code chilometriche e acustica non all’altezza dell’evento”. Il rospo non va giù agli organizzatori D’Alessandro e Galli che, in una nota, fanno arrivare la loro replica definendo “un successo i risultati ottenuti dalla macchina organizzativa sotto il profilo della sicurezza e dell’ordine pubblico”. Considerata l’affluenza importante di pubblico e il fatto che l’evento si tenesse in una location mai testata prima, si tratta di un risultato eccezionale”. Continuano con qualche stoccata anche sulla viabilità: “Il pubblico è defluito dall’area concerto in meno di due ore e il traffico non ha mai raggiunto livelli di criticità in uscita dalla città. Partenze regolari anche dalla Stazione di Lucca”.

Castellammare, seconda ordinanza cautelare per la famiglia di ladri stabiesi in trasferta

E’ stata raggiunta da una seconda ordinanza cautelare spiccata dal gip di Salerno la coppia di coniugi stabiesi finiti ieri ai domiciliari per il furto di un motorino commesso a Sorrento dalla famiglia al completo. Secondo i carabinieri della compagnia di Amalfi che hanno condotto le indagini consegnando le informative ai magistrati salernitani i due sono responsabili della sparizione di un altro motorino, avvenuta stavolta a Positano. I carabinieri di Amalfi che gli hanno notificato la seconda ordinanza stanno indagando su altri due furti di scooter, rubati durante l’estate a Meta e a Piano con modalità simili del raid di Sorrento.Anche in tutti questi casi il figlio minorenne della coppia stabiese avrebbe collaborato attivamente ai colpi. Tanto che la posizione del 16enne, attualmente a piede libero, è ora al vaglio della procura minorile che ha ricevuto le informative dei carabinieri di Amalfi e di quelli di Sorrento.

Facevano furti nelle case in tutta Italia, sgominata la banda della ‘chiave bulgara’: arrestati 28 georgiani

0

Avevano a loro disposizione addirittura una ‘palestra dello scasso’ e un deposito per lo stoccaggio della refurtiva. Lo hanno scoperto i carabinieri, coordinati dalla Procura di Torino, nell’ambito di un’operazione che ha smantellato una banda di georgiani specializzata in furti seriali con la tecnica della chiave bulgara. Ventotto le persone arrestate, tra Italia e Germania, accusate di avere messo a segno almeno 85 furti in diverse regioni italiane. Gli arrestati sono accusati a vario titolo di ricettazione e associazione per delinquere finalizzata al furto in abitazione. Era a Reggio Emilia il deposito della banda dove veniva stoccata la refurtiva prima di essere spedita in Georgia. Una vera e propria ‘palestra dello scasso’, dove i membri della banda si allenavano per migliorare i tempi di apertura delle serrature di porte e casseforti.

Wind regala 5€ di credito ai nuovi clienti ricaricabili che si registrano nell’app VEON

L’app di Wind Veon regalerà 5€ di credito ai nuovi clienti Wind che si registreranno entro i primi 15 giorni

Per partecipare alla promozione sarà sufficiente scaricare l’app VEON da App Store o Play Store e registrare il proprio numero creando un nuovo account. Per maggiori informazioni sull’app VEON e su tutto ciò che permette di fare, oltre alla gestione della propria SIM, potete consultare questa pagina del sito ufficiale Wind, mentre per scaricarla potete cliccare sui badge che vi lasciamo qui sotto, contenenti i link diretti agli store.

Studentessa Erasmus spagnola denuncia: ”Mi hanno violentata in discoteca”

0

 Ancora un caso di stupro nei confronti di una ragazza straniera sarebbe avvenuto a Rimini. Una studentessa spagnola infatti ha raccontato di aver conosciuto due uomini in discoteca che hanno abusato di lei, approfittando del fatto che fosse ubriaca. E’ successo a Rimini. La ragazza ha denunciato l’episodio ai carabinieri che stanno cercando di ricostruire i fatti e individuare i due uomini, probabilmente italiani, che la ragazza ha accusato. Dopo i casi che ad agosto sconvolsero la capitale del turismo balneare, un nuovo caso di abusi sessuali torna cosi’ a coinvolgere Rimini. Come già successo ad agosto, quando fu una turista polacca ad essere violentata, stavolta a denunciare uno stupro è una studentessa spagnola che a Rimini sta facendo l’Erasmus. La vicenda risale a venerdì sera e i carabinieri di Rimini stanno cercando di ricostruire i dettagli. La ragazza, 20 anni, ha infatti riferito solo alcuni flash, ricordi annebbiati, probabilmente dall’assunzione di alcol. Durante una serata trascorsa in discoteca, insieme ad altri studenti provenienti da vari paesi europei, la ventenne ha detto di aver conosciuto prima un uomo, poi l’altro. Ha trascorso un po’ di tempo con loro, bevuto in loro compagnia alcuni drink, poi si sarebbe appartata. Non ricorderebbe la presunta violenza, nè avrebbe dato una descrizione dei due uomini. Al termine della serata in discoteca, la ragazza sarebbe tornata a casa con alcuni amici. Quando si è svegliata ieri mattina la studentessa ha accusato dolore alle parti intime e si sarebbe resa conto di essere stata violentata. E’ stata quindi accompagna in pronto soccorso dove i medici hanno riscontrato lievi lesioni esterne che non escluderebbero però una possibile violenza sessuale. La denuncia è ora all’attenzione dei carabinieri che stanno cercando di ricostruire quello che è successo all’ora della presunta violenza, probabilmente attorno all’una, senza trascurare, come si apprende in ambienti investigativi, nessuna pista.

Ufficiale: rottura del crociato per Milik, domani già si opera a Roma

Arek Milik si dovra’ operare al ginocchio destro. Domani si sottoporra’ all’intervento con il professor Mariani. Stasera l’attaccante del Napoli si e’ recato a Villa Stuart e dopo una visita accurata e’ arrivata la diagnosi: rottura del crociato. A distanza di un anno, dunque, il centravanti polacco torna sotto i ferri e dovra’ fare i conti con un lungo stop. Un problema per Sarri che non ha alternative a Mertens. A fine mercato e’ stato comprato l’attaccante del Chievo, Roberto Inglese, che e’ rimasto a Verona e che potrebbe arrivare in azzurro non prima di gennaio.

Giugliano: è stato ritrovato Jeffry, il 33enne scomparso da mercoledì

0

Giugliano. È stato ritrovato Luis Jefferson Valderamma, noto a tutti come Jeffry, il 33enne di Giugliano scomparso di casa mercoledì pomeriggio. U a segnalazione anonima ha portato i familiari al posto giusto. Era in un locale della zona Giuglianese. E’ stato trovato in stato confusionale. Jeffry non ha saputo fornire spiegazioni sulla sua assenza e dove sia stato in questi giorni. Resta da capire come sia arrivato visto che era senza auto, la sua era stat ritrovata giovedì a Portici, mentre ieri era stato segnalato nella zona di Fuorigrotta. Il mistero sarà sciolto quando quando le sue condizioni fisiche miglioreranno.

Terzigno piange Salvatore, il 21enne morto nell’incidente stradale sulla Napoli-Canosa

Era di di Terzigno e si chiamava Salvatore Autorino il ragazzo di 21 anni morto in un incidente stradale avvenuto intorno alle 13,30 sull’autostrada A16 Napoli-Canosa. Diplomato all’istituto alberghiero “De’ Medici” di Ottaviano lavorava col padre, venditore ambulante. Salvatore e i genitori tornavano proprio dal mercato rionale domenicale di Benevento. La tragedia si è consumata all’altezza del km 63 all’interno della galleria Sant’Elena nel territorio di Montemiletto. Il giovane era a bordo di un’auto insieme con la sua famiglia quando un autocarro ha urtato violentemente l’utilitaria. L’impatto e’ stato fatale per Salvatore che è morto sul colpo.

La Cavese comincia a correre e vince in casa della capolista

0

Colpaccio della Cavese in casa dell’Altamura portando a casa l’intera posta in palio. Dopo tre gare su tre il Team Altamura cade tra le mure amiche sotto i colpi di Tripoli e di Martiniello, rispettivamente nel primo e nel secondo tempo. Sempre nella ripresa goal anche dei padroni di casa con Santaniello sul 2-0 ma a nulla è valso il forcing finale. La Cavese ora sale a quota 7 in classifica.

Partenza sprint della Cavese che al 2′ si porta subito in vantaggio: Oggiano dalla destra guarda in area e serve un cross rasoterra perfetto per Tripoli che da due passi infila in rete beffando il portiere avversario. Al 13′ Oggiano ancora protagonista con una splendida sforbiciata ma purtroppo la sfera fa la barba al palo dando l’illusione del goal. Al 19′ con un’ottima azione manovrata gli aquilotti di presentano davanti a Morelli ma questa volta Tripoli spara alto. L’Altamura comincia a prendere le misure e comincia a far girare la palla ma è un possesso sterile e Marruocco non è mai chiamato in causa. Si passa alla ripresa e al 57′ la Cavese trova subito il raddoppio con Martiniello che di testa insacca sfruttando un’indecisione della retroguardia avversaria dagli sviluppi di un calcio d’angolo. Dieci giri di lancette dopo i padroni di casa accorciano le distanza con l’ex Santaniello, bravo a farsi trovare pronto di testa su un cross dalla sinistra. Poco dopo D’Anna, sempre dall’out sinistro, con un gioco di gambe salta due avversari e tira in porta ma Marruocco si fa trovare pronto e respinge. Negli ultimi minuti entrambi gli allenatori mischiano le carte in tavola. L’Altamura alza il pressing cercando di agguantare il pareggio ma la Cavese si difende bene non correndo quasi mai pericoli riuscendo a portare a casa il risultato.

Team Altamura 1

Cavese 2

Reti: 2′ Tripoli (C), 57′ Martiniello (C), 67′ Santaniello (TA)

Team Altamura: Morelli, Colaianni, Montemurro (64′ Palermo), Gambuzza (56′ Figliolia), Di Benedetto (90′ Roncone Modesto), Di Senso, Aliperta, Santaniello, D’Anna, Ostuni. A disposizione: Casiello, Petruzzelli, Polimuro, Notaristefano, Morea, Cannito, Marino. All. Panarelli

Cavese: Marruocco, Carotenuto, Marino, Manzo, Lame, D’Alterio, Turmalaj, Massimo (81′ Fella), Martiniello (74′ Girardi), Oggiano (85′ De Angelis), Tripoli. A disposizione: Bisogno, Fabbro, Gorzegno, Mincione, Logoluso, Nunziante. All. Bitetto

Arbitro: Michele Giordano di Novara

Assistenti: Davide Stringini di Avezzano e Paolo Biancucci di Pescara

 Vincenzo Vitale

Napoli: d’ora in poi scelte forzate per Sarri: almeno fino a gennaio

0

La preoccupazione e l’ansia per l’infortunio a Milik ha fatto passare in secondo piano in casa Napoli la gioia per le sei vittorie consecutive ed i record che cadono giù come i birilli. L’attaccante polacco che era entrato al 24′ della ripresa nella gara con la Spal, al posto di Zielinski, si e’ infortunato nel finale del match al ginocchio destro. Stamattina ha effettuato una prima risonanza magnetica in una clinica di Castel Volturno , che ha evidenziato un problema ai legamenti. Domani mattina l’attaccante sarà a Roma dove verrà visitato dal dottor Mariani a Villa Stuart e, con ogni probabilità, sarà direttamente sottoposto a intervento chirurgico al ginocchio per stringere il più possibile i tempi di recupero. Un nuovo colpo di sfortuna per Milik, che dopo il crac ai legamenti crociati al ginocchio sinistro che gli ha fatto saltare praticamente tutta la scorsa stagione, domani tornerà sotto i ferri, stavolta per il ginocchio destro. L’entità della lesione ai legamenti non è ancora chiara come pure i tempi di recupero, che saranno comunque di alcuni mesi. Il nuovo stop a Milik lascia Maurizio Sarri con poca scelta davanti: l’attaccante centrale dovrà essere Dries Mertens, visto che le altre alternative sono partite. Duvan Zapata è stato ceduto per circa 20 milioni alla Sampdoria, mentre Leonardo Pavoletti è andato al Cagliari per 10 milioni di euro. Il Napoli in realta’ ha già comprato un altro attaccante, Roberto Inglese, che è rimasto perà in prestito al Chievo e potrebbe sbarcare in riva al Golfo solo a gennaio. Straordinari in vista per Mertens, dunque, in un avvio di stagione intensissimo che vedrà martedì sera il Napoli opposto al Feyenoord in Champions League e domenica la sfida al Cagliari al San Paolo. Difficile che gli azzurri cerchino uno svincolato, mentre il tecnico toscano cercherà di accelerare l’inserimento di Ounas, come alternativa agli esterni Insigne e Callejon, mentre c’è anche l’ipotesi di coinvolgere Leandrinho, attaccante brasiliano 18 enne che sta maturando in una squadra Primavera che però non incanta. Da martedì, dunque, il Napoli dovrà dimostrare di essere più forte della sfortuna e lo farà puntando sulla fiducia. I numeri sono tutti dalla parte degli azzurri che hanno stabilito il nuovo record di vittorie consecutive in avvio (6), ma devono ora rimettersi in carreggiata anche in Europa. Al San Paolo arriva il Feyenoord che ha perso 2-0 sabato in casa contro il Nac, cedendo la vetta della classifica olandese all’ Heerenven. Il Napoli ha l’obbligo di vincere dopo il ko in casa dello Shakhtar e ci proverà con una scelta obbligata: il tridente dei “piccoli”. 

 (foto tratta dal profilo facebook del Napoli)

Baroni, Benevento: ”Numeri terrificanti, ma ora serve compattezza e anche fortuna”

0

E’ l’aspetto mentale a preoccupare piu’ di ogni cosa Marco Baroni. Per il Benevento e’ notte fonda, e anche la partita di Crotone, che avrebbe potuto essere quella del riscatto, si e’ trasformata in una brutta sconfitta. “Era importante trovare luce, entusiasmo, prestazione. E invece abbiamo pagato la veemenza del Crotone, nonostante la prima palla importante della partita l’abbiamo avuta noi. In questo momento e’ importante trovare compattezza, e anche qualche episodio che giri a nostro favore. Dovremmo scrollarci di dosso le tensioni, i timori, e riuscire a restare dentro le partite con la testa, la voglia e l’attenzione”. Un primo tempo opaco e da dimenticare, e la reazione arrivata solo dopo il doppio svantaggio. “La questione mentale e’ diventata importantissima. Ci sono successe situazioni che ti minano proprio la tenuta mentale, la fiducia. E ora dobbiamo recuperarla, dobbiamo credere di piu’ nella possibilita’ di fronteggiare da subito gli avversari, perche’ se la squadra e’ quella delle prime tre partite allora se la puo’ giocare”. Manca il risultato, insomma, “i punti o l’episodio che ti ridia fiducia, entusiasmo. Perche’ sono queste le cose che alimentano le prestazioni. Il profilo tecnico e tattico aiuta, ma e’ la testa che fa la differenza, e’ li dentro che si gioca la partita .Se uno guarda i numeri  sono terrificanti. Noi dobbiamo partire dalla prestazione, dalla compattezza, dal recuperare calciatori che sono importanti. Abbiamo pagato a caro prezzo lo scotto della categoria. Credo che la squadra abbia risorse per lottare. Se facevamo il rigore in un momento in cui il Crotone era in difficolta’, forse si poteva anche sperare di recuperare il risultato. Dobbiamo crederci di piu'”.  Zero punti ed ultimo posto in classifica. Cosa puo’ fare Baroni per convincere la societa’ a continuare a credere nel suo progetto? “Non sono qui a difendere la mia panchina, sto cercando di trovare soluzioni per tirare i ragazzi fuori da questa situazione, che poi frutto di infortuni, assenze, mancanza di amalgama tra i tanti calciatori nuovi che sono arrivati. Il mio obiettivo e’ non far mollare l’entusiasmo. Dobbiamo pensare a recuperare giocatori, a costruire, a creare una squadra che abbia veemenza, corsa, entusiasmo, partita dopo partita”.

Air show a Terracina: un caccia precipita in mare. La compagna si sente male sulla spiaggia. I VIDEO CHOC

Il corpo senza vita del pilota del caccia militare precipitato oggi pomeriggio in mare a Terracina e’ stato recuperato dai mezzi di soccorso. Secondo quanto riferito da fonti militari, la vittima e’ un capitano, il 36enne Gabriele Orlandi, in forza al Reparto Sperimentale dell’Aeronautica militare italiana. Alla tragedia ha assistito la fidanzata, che era in spiaggia a seguire l’air show ed ha avuto un malore. Non e’ ancora chiaro se ci fossero anche i genitori del pilota. A quanto si è appreso, e’ stato come se il caccia mentre sorvolava il lungomare di Terracina abbia improvvisamente perso potenza, non e’ stato proprio avvertito il classico rombo di quando un velivolo riguadagna potenza e si rimette con cabina verso l’alto per risalire di quota. L’Eurofighter e’ quindi piombato in acqua. L’incidente e’ stato anche ripreso con telecamera da diverse delle persone che seguivano le evoluzioni del caccia militare. Sulla spiggia erano in tantissimi e dalle immagini che circolano sulla rete web si vede – nei secondi che precedono l’incidente – il clima di festa e di partecipazione allegra a questa manifestazione. Immagini che mostrano l’Eurofighetr compiere un largo giro sulla spiaggia, prendere quota verso destra, verso cioe’ il mare aperto, salire, quindi tornare verso l’area della spiaggia, sempre in quota. Qualcosa piu’ di un puntino scuro che si muove veloce in alto, tra il candore delle nuvole e il cielo blu. Poi mentre sta in quota e stringe ancora verso la terraferma, ecco di colpo che da una immaginaria linea orizzontale, o quasi, di volo regolare durante una evoluzione, l’Eurofighter si mette di punta e inizia la caduta. Come se fosse andato in stallo da un assetto invece regolare di volo, e finisce verso il mare, in posizione di caduta non proprio in verticale ma quasi. E addirittura guardando il video si ha quasi come la sensazione di una accelerazione verso l’impatto con il mare, ma cio’ e’ probabilmente dovuto alla gravita’ o forse all’estremo tentativo del pilota di ridare potenza al velivolo. Quindi l’impatto, una nuvola di acqua si e’ alzata ed ha poi nascosto il caccia. In quegli attimi tra l’inizio della discesa verso il mare e l’impatto.

 

Campania: trenta mila volontari hanno ripulito e riqualificato oltre trecentocinquanta aree

Stamattina iniziativa a Boscotrecase all’interno del Parco Nazionale del Vesuvio colpito quest’estate dagli incendi. Con lo striscione “Non scherzate con il fuoco” tutti insieme cittadini, bambini, rappresentanti delle forze dell’Ordine e sindaci. In questi 25 anni abbiamo sempre avuto un ottimo feed-back dai cittadini che hanno partecipato con grande entusiasmo alla nostra campagna per contribuire, con azioni di cittadinanza attiva, a fare qualcosa di concreto per l’ambiente. La partecipazione e la sensibilizzazione sono due temi importanti di Puliamo il Mondo ai quali si affianca il senso di responsabilità che unisce giovani, anziani, italiani e non, amministrazioni locali, imprese, scuole, che insieme si rimboccano le maniche per l’ambiente. Abbiamo voluto chiudere la settimana di Puliamo il Mondo sul Vesuvio- dichiara Michele Buonomo, presidente Legambiente Campania– per tenere accesi i riflettori sull’area protetta devastata quest’estate da fiamme criminali . C’è bisogno di una responsabilità condivisa e collettiva tra cittadini, associazioni, Enti Istituzionali centrali e locali per intensificare e vigilare al tempo stesso sugli interventi di rinaturalizzazione, di bonifica e riqualificazione dell’area protetta e assicurare efficaci attività di previsione, allerta e allontanamento laddove sussistano condizioni di rischio. Le tragedie del passato, da Sarno a Nocera, dimostrano che dopo le ceneri è forte il rischio del fango.” Le principali attività di riqualificazione si sono svolte a Napoli nelle principali municipalità con protagoniste le scuole cittadine: – grazie alla collaborazione del Comune di Napoli (Assessorato Politiche Giovanili, Assessorato all’Ambiente e Assessorato al Verde) e dell’Asia Napoli si sono svolte iniziative nelle varie Municipalità con la pulizia dei Giardini Piazza Medaglie d’Oro in collaborazione con la Fondazione Silvia Ruotolo e Libera; attività di volontariato ambientale ai Giardini del Molosiglio; a Ponticelli-San Giovanni con la pulizia aree verdi nei pressi dell’Istituto Cavalcanti e delle aree verdi del Polifunzionale di Soccavo e Scampia con interventi di ripristino presso le aree verdi di via Fratelli Cervi. Nel salernitano interventi a Paestum dove volontari di Legambiente insieme alla comunità di migranti e di rifugiati politici hanno ripulito un ex villaggio-camping e acquisito recentemente al patrimonio comunale, riempendo di rifiuti di ogni genere sette autocarri. Pulizia straordianaria della strada che unisce Eboli con Battipaglia con la rimozione di materassi, sanitari, materiale edile, giocttoli . A Sarno pulizia dell’area industriale mentre pulizie dei sentieri e rimozione rifiuti da microdiscariche nei comuni del Parco nazionale del Cilento, Valle di Diano e Alburni.

Li Marri, terra e tammorre: decima edizione per il festival della tammurriata

Tutto pronto per la decima edizione di “Li Marri, terra e tammorra”. Tutto pronto grazie al lavoro dell’associazione Nova Marra, da anni impegnata a mantenere viva la tradizione della tammurriata. Tutto pronto grazie alla volontà, alla dedizione e all’abnegazione del suo direttore artistico Simone Carotenuto. Figlio dell’ultimo carrettiere di Marra, Simone è egli stesso tradizione. Noto cantante della musica popolare campana e fondatore del gruppo “Tammorrari del Vesuvio”, vanta collaborazioni con personaggi storici e di spicco della musica popolare: da Zi Giannino del Sorbo a Enzo Avitabile, da Marcello Colasurdo, Carlo Faiello, Franco Tiano, Nando Citarella a Zi Tore o’brutto di Pimonte. Una esperienza la sua che si sposa perfettamente con l’intento dell’associazione Nova Marra: creare un momento di incontro e di scambio oltre la classica rievocazione. Con questo presupposto nasce il festival dell’arte del canto su tamburo, più comunemente tammurriata. Nasce a Marra, terra di mezzo tra Scafati e Boscoreale, piccolo borgo al centro di due province che unisce l’Agro sarnese nocerino con l’Agro vesuviano. Per la sua decima edizione il festival avrà una preview prevista per venerdì 29 settembre alle ore 20.30 presso l’auditorium San Francesco della Chiesa di Marra, dove lo scrittore Angelo Forgione si confronterà con il professore Luigi Iroso sui rispettivi lavori: da Napoli capitale morale a Napoli sfregiata. Con il contributo di Annamaria Pisapia, curatrice del progetto ‘O monumento, chiude l’incontro Simone Carotenuto con “Le parole nella tradizione della musica popolare” e un breve assaggio di Li Marri, terra e tammorre. Sabato 30 settembre e domenica prima ottobre parte la kermesse vera e propria, a Marra sempre, dove tutto ebbe inizio. Un programma ricco quindi, che riportiamo di seguito per gli appassionati e i cultori di questa travolgente espressione artistica:

Sabato 30 settembre 2017
Ore 16,30 – 19,00 Laboratorio di ballo sul tamburo dei Monti Lattari o Pimontese, a cura di Hiram Salsano, Catello Gargiulo e con la partecipazione di Raffaele Inserra
Ore 20,30: Tammurriata di apertura con fronna di benvenuto
Ore 21,00: Paranza Peppino Di Febbraio, tammurriata alla Giuglianese
Ore 21,30: A voce stesa, tammurriata dei monti Lattari e le Capere Cilento
Ore 22,30 Claudio Cavallo e Anna Cinzia Villani in Tamburreddhu a uce band
Seguono esibizioni spontanee

Domenica 01 ottobre 2017
Ore 17,00: Seminario e corso di ballo di Terzignese a cura della Paranza di Terzigno
Ore 20,15 Tammurriata di apertura con fronna di benvenuto
Ore 20,45 Paranza di Terzigno
Ore 21,30 I Tammorrari del Vesuvio con lo spettacolo “Vient ‘e tammurriata” (i Company)

Il tutto si svolgerà sul sagrato della Chiesa in via Vicinale Chiesa, 1 Scafati
(Spazio antistante complesso parrocchiale SS Vergine del Suffragio). Le due serate saranno arricchite come sempre dalla sagra “Sapori de Li Marri”.

Benevento sempre più in crisi: perde anche lo scontro salvezza a Crotone

0

Il Benevento sempre più in crisi perde anche il primo degli scontri diretti. Due a zero a Crotone e ancora 0 punti in classifica. La squadra di Baroni, sia pure alle prese con tante assenze, conferma tutti i problemi manifestati finora; gioca solo dieci minuti nel primo tempo e nella ripresa, dopo aver subito la seconda rete, si scuote ma senza riuscire a segnare. E al 39′ fallisce il rigore che avrebbe potuto rimetterla in partita. Il Crotone, gia’ con gli attaccanti contati, perde subito Tumminello. La partita dell’attaccante scuola Roma dura appena 43 secondi per un infortunio al ginocchio che lo costringe a uscire. Attacco affidato, dunque, a Trotta e Simy. La squadra di Nicola accusa il colpo; il Benevento sfonda due volte sulla destra, ma in entrambi i casi Coda non riesce a concretizzare. Per contro il Crotone si riorganizza, e costruisce diverse occasioni, confermando pero’ la sua grande difficolta’ nel fare gol. La piu’ clamorosa capita a Trotta al 9′: la conclusione di Barberis respinta da Belec finisce sui piedi dell’attaccante campano che da due passi spedisce incredibilmente a lato. Il Benevento sparisce dal campo e sono i padroni di casa a fare la partita, impostando meglio e sfiorando piu’ volte il vantaggio. Uno sforzo che viene premiato al 43′, quando Mandragora riceve al limite da Stoian, controlla e di controbalzo incrocia un gran sinistro che batte Belec. Nella ripresa il Benevento sembra scendere in campo con maggiore propositivita’, ma gli uomini di Baroni non riescono a impensierire Cordaz. 

E’ invece Simy che si gira bene nell’area piccola ma alza sulla traversa. Baroni tira fuori Lazaar per Parigini, ma al 13 arriva il raddoppio del Crotone. Mandragora se ne va sulla sinistra, riceve da Simy e mette in mezzo di prima intenizone per Trotta, che di tacco serve Rohden: e’ lo svedese a concretizzare in rete una splendida azione corale. Il Benevento sembra scuotersi, prova a reagire e aumenta ritmo e pressing alto nel tentativo di rientrare in partita, mettendo in seria difficolta’ il Crotone soprattutto sulla fascia sinistra dell’attacco campano. Cosi’ al quarto d’ora Parigini conclude sull’esterno della rete. Poi Lombardi, al termine di un veloce contropiede, chiama Cordaz al grande intevento. E ancora Costa fallisce una ghiottissima occasione di testa da pochi passi. Il Crotone soffre vistosamente, cosi’ Nicola mette forze fresche nel tentativo di contenere la sfuriata avversaria. Al 39′ l’occasione che potrebbe riaprire il match: Lombardi viene messo giu’ in area da Ceccherini. Orsato fischia il calcio di rigore, poi confermato dal Var. Sul dischetto va Viola, che angola troppo e coglie il palo esterno. E’ il colpo del ko definitivo per il Benevento.

 CROTONE-BENEVENTO 2-0 

CROTONE (4-4-2): Cordaz 6.5; Sampirisi 6.5, Ajeti 7, Ceccherini 6, Martella 6 (25′ st Nalini 6); Rohden 6.5, Barberis 6.5, Mandragora 7, Stoian 6 (24’st Faraoni 6); Trotta 6.5, Tumminello sv (4’pt Nwankwo 6). In panchina: Festa, Viscovo, Aristoteles, Kragl, Izco, Pavlovic, Simic, Cabrera, Crociata. Allenatore: Nicola 6.5.

BENEVENTO (4-4-2): Belec 6; Venuti 5.5, Costa 5, Gravillon 5.5 (18′ st Letizia 5.5), Di Chiara 5.5; Lombardi 6, Cataldi 5.5, Memushaj 5.5, Lazaar 5 (8’st Parigini 6) Coda 5 (14′ st Viola 5), Puscas 5. In panchina: Brignoli, Del Pinto, Chibsah, Gyamfi, Armenteros. Allenatore: Baroni 5.

ARBITRO: Orsato di Schio 6.5

RETI: 43’pt Mandragora, 13’st Rohden NOTE: pomeriggio fresco, terreno in buone condizioni. Spettatori: 8827. Angoli: 7-2 per il Beenevento. Recupero: 2′, 4′. Al 39’st Viola calcia sul palo un calcio di rigore.

Camorra, sale la tensione tra Scampia e Secondigliano: arrestato anche il cugino di ‘barbetella’

C’è grande tensione tra Secondigliamo e Scampia. L’omicidio di Nicola Notturno ha riaperto gli scenari di guerra e di una nuova faida di camorra. Il gruppo Abete-Abbinante.Nottueno si sente sotto assedio da parte degli avversari. Negli ultimi giorni sta accadendo di tutto. Oggi i carabinieri hanno arrestato il pregiudicato Gennaro De Felice, di 26 anni, contiguo agli Abbinante. Il giovane non era rientrato nel carcere di Secondigliano dove era detenuto. Ieri era stato fermato dalla squadra mobile mentre teneva un summit in strada a Scampia con altri pregiudicati del clan Abbinante tra cui il cugino Giuseppe Marra “barbetella”, genero del defunto boss di Qualiano, Nicola Pianese ‘o Mussuto. Marra è stato arrestato dopo un inseguimento perché trovato armato. E questo per gli investigatori è sintomo di grande nervosismo del clan che probabilmente ha fatto una sorta di “chiamata alle armi” di tutti i suoi affiliati. Con Marra e De Felice, che invece si è fatto arrestare oggi, non rientrando in carcere, c’erano anche c’erano i due figli del boss Guido Abbinante, un loro cugino il figlio di Giovanni Esposito “o’ muorto”.
Giuseppe Marra è il figlio di Pasquale, vittima della lupara bianca, secondo quanto raccontato dal pentito Tommaso Prestieri. Marra, che ha sempre mosso i suoi passi nel perimetro di Scampia e Secondigliano, è sposato con la figlia del defunto boss Nicola Pianese di Qualiano conosciuto come o’mussuto, oggi la cosca a Raffaella D’Alterio detta ‘a micion’ che dopo la morte del marito ha preso il controllo.
Il ritrovamento del fucile di precisione e di centinaia di munizioni da parte della polizia in via del Cassano sono una ulteriore conferma di come i clan si stiano di nuovo armando. Gli investigatori che continuano a indagare sulla morte di Nicola Notturno temono un riaprirsi delle ostilità e per questo che tengono sotto strettissimo controllo il territorio di Sacmpia e Secondigliano, ma anche gli altri quartieri e comuni i cui clan sono in qualche modo collegati alle varie fazioni in guerra.

(nella foto Giuseppe Marra, barbetella e il cugino Gennaro De Felice)

 

Incidente stradale mortale sulla A16, chiuso il tratto Benevento-Avellino

Una persona e’ morta in un incidente stradale sull’autostrada A16 Napoli-Canosa, all’altezza del km 63 all’interno della galleria Sant’Elena. Autostrade per l’Italia comunica che e’ stato chiuso il tratto compreso tra Benevento e Avellino Est in direzione di Napoli. Nell’incidente sono rimasti coinvolti un mezzo pesante ed un furgone. Al momento in direzione di Napoli il traffico risulta bloccato e si registrano 2 km di coda. Agli utenti che da Canosa sono diretti verso Napoli si consiglia, dopo l’uscita obbligatoria a Benevento, di percorrere la viabilita ordinaria in direzione di Avellino per raggiungere “Avellino Est” dove rientrare in autostrada verso Napoli.