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Castellammare: credono a una tragedia, ma quando arrivano i pompieri lo trovano dormendo

Momenti di panico si sono vissuti poco dopo le 17 nella centralissima via Roma di Castellammare. I familiari di un ragazzo insospettiti dal fatto che il giovane non rispondesse al citofono hanno avvertito forze dell’ordine e pompieri pensando a una tragedia. Ma quando i vigili del fuoco sono arrivati sul posto e sono entrati in azione aprendo la porta hanno trovato il giovane che dormiva e che si è anche spaventato per i rumori.

 Ciro Serrapica

Ammore e malavita dei Manetti Bros conquista il cinema di Venezia

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“Ammore e malavita” di Marco e Antonio Manetti è il terzo film italiano in concorso alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia che ha raccolto in sala – durante la proiezione – numerosi applausi. Il musical made in Napoli racconta la storia d’amore tra un killer senza scrupoli Ciro (Giampaolo Morelli) e un amore adolescenziale che torna nella sua vita, Fatima (Serena Rossi) che presta la sua splendida voce interpretando anche un’inedita ma divertentissima versione partenopea di “What a feeling”. Ciro è uno dei sicari di Don Vincenzo (Carlo Buccirosso) che si finge morto su consiglio della moglie Donna Maria (Claudia Gerini). Solo una testimone sa che Don Vincenzo è vivo e vegeto, appunto l’inferimiera Fatima. Da qui il corso della vita di Ciro prenderà una piega completamente diversa. Nel cast anche Raiz degli Almamegretta. Esilarante il tour turistico a Scampia con tanto di turisti americani che cantano e ballano. Marco Manetti, uno dei due registi ha spiegato che la parodia di Scampia nasce dal desiderio di sfatare l’idea di una Napoli cupa. “Il gomorrismo è presente da anni, raccontano una Napoli cupa con queste Vele di Scampia. Siamo uno dei posti più belli del mondo e invece sembra che Scampia sia diventato il simbolo di Napoli. Il gioco è stato dimostrare la positività furba del “Napulitano” che riesce a scherza sulla cupezza che gli altri vedono nella città”.
Antonio Manetti ha confermato la volontà di sottolineare una “Napoli è sopra le righe, è un luogo di emozioni forti, alcuni negative altre positive, Ammore e malavita e già parli di Napoli. E comunque Napoli ha tantissime cose positive, è la capitale italiana della cultura, teatro, musica e cinema, sta al top dell’Italia. E anche cartoni animati come Gatta Cenerentola dimostrano un livello artistico che solo Napoli poteva avere”. I due registi sono autori di una vera e propria partitura musicale. “Abbiamo lavorato con i musicisti, abbiamo preso a riferimento Grease per l’equilibrio tra musica e parole. Abbiamo lavorato a fianco a fianco e ne risulta una strana partitura, lo stesso con la coreografia di Tommassini, i morti sulla spiaggia sono chiaramente un riferimento a Thriller di Michael Jackson”. Gli attori hanno, poi, raccontato l’esperienza del musical. Morelli, che interpreta il tenebroso Ciro ha spiegato di avere vissuto il film “come grande omaggio alla sceneggiata napoletana. La parte cantata, a differenza degli altri musical, porta avanti la storia e questo aiutava ad amplificare l’emozione”. Serena Rossi, conosciutissima per il suo ruolo in “Un posto al sole” ha aggiunto che “una cosa è fare musical a teatro o al cinema. È stato un po’ complicato col playback, le accelerazioni e mantenere il sincrono”. Raiz, cantante e leader degli Almamegretta ha avuto un’esperienza inversa: “Io al contrario ho dovuto fare prosa in mezzo alle canzoni. Spesso chi canta solo vorrebbe spiegare quello che canta, qui puoi cantare, fermarti e andare avanti”. Claudia Gerini che si è vista già cantante in “Iris Blonde” ha raccontato di essere “entrata nella parte di Donna Maria narrando le proprie origini, a un certo punto mi scateno in cucina – ha detto – e quando si canta si interpreta. È stato un grande divertimento e ho dato ancora di più all’interpretazione, l’esperienza del set è stata ancora più completa. Ho fatto un grosso lavoro sul linguaggio, ho origini napoletane da parte di mio nonno materno. Ho comunque avuto un dialogue coach d’eccezione che è stato Carlo – ha aggiunto – volevo fare un personaggio reale e non fare un napoletano caricato. Ho anche acquisito la gestualità, la moglie del boss che viene da umili origini e viene elevata al ruolo di moglie”. Anche Carlo Buccirosso (Don Vincenzo) ha sottolineato di avere voluto “recitare un personaggio realistico e cantare da personaggio e non da cantante e io ho iniziato da morto”. Antonio Manetti ha confermato che non ci sono riferimenti a La la land: “Non lo avevamo visto, è stato un colpo di fortuna. Quando io l’ho visto avevamo già finito le riprese”.

James Anno, il nuovo curatore del Museo di Capodimonte in arrivo da Oklahoma City

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James Anno, trentacinque anni di Oklahoma City negli Stati Uniti, lavorerà fino al 2019 al Museo di Capodimonte grazie al sostegno filantropico dell’associazione American Friends of Capodimonte che si è fatta carico del suo viaggio, del suo stipendio e del suo alloggio. Ha conseguito un PhD su Michelangelo da Vinci alla Washington University in St. Louis e una laurea in Storia dell’Arte all’Università dell’Oklahoma, ha al suo attivo anche una pubblicazione su Giovanni Domenico Tiepolo: Flight into Egypt. “Ringrazio di cuore l’associazione American Friends of Capodimonte che ci offre questa collaborazione internazionale da cui il museo trarrà enormi benefici – ha detto il direttore Sylvain Bellenger – James si occuperà dell’arte del ‘400 e ‘500, dell’allestimento con le didascalie bilingue per tutte le opere iniziando dalla Collezione Farnese e collaborerà, in stretto contatto con i curatori di Capodimonte, a una delle prossime mostre del ciclo L’Opera si racconta dedicata al Giudizio Universale di Michelangelo nella copia di Marcello Venusti (luglio-ottobre 2018) e dopo la sua esperienza italiana diventerà un curatore ancora più ricercato per i musei americani”. “E’ un grande onore per me essere a Capodimonte – ha affermato James Anno al suo arrivo – non vedo l’ora di contribuire alla missione di uno più importanti musei del mondo”. L’associazione American Friends of Capodimonte onlus si è costituita lo scorso anno con l’intento filantropico di contribuire alla divulgazione della cultura del Mezzogiorno d’Italia. E’ un’associazione di diritto americano che prevede importanti vantaggi fiscali per gli aderenti, presieduta da Vincent Buonanno, mentre il presidente onorario è il Maestro Riccardo Muti e conta numerosi iscritti. Una delegazione dell’associazione sarà a Napoli dal prossimo 23 settembre al 1 ottobre in un tour che tocca i principali siti culturali napoletani, mentre dal 1 al 5 ottobre il gruppo si sposterà a Palermo.

Napoli, agguato al Borgo Sant’Antonio Abate: due morti

Due persone sono state uccise a colpi di arma da fuoco a Napoli. nel quartiere Vicaria. In Vico Pergola all’Avvocata sono stati uccisi a colpi di pistola Edoardo Amoruso, cognato dei fratelli e boss del clan omonimo  dei Giuliano di Forcella, nonche’ Salvatore Dragonetti. La zona dell’agguato si trova nei pressi del Borgo di Sant’Antonio Abate, strada che ospita uno storico mercato cittadino e affollata a tutte le ore del giorno. Sul posto i Carabinieri che indagano sull’accaduto.

Polemica sui social per le barriere in new jersey messe ieri a Salerno

“Invece delle strade, chiudiamo le frontiere”. E’ la scritta apparsa questa mattina su una delle barriere in new jersey posizionate da ieri, a protezione delle aree pedonali del centro di Salerno. La misura, che rientra tra le attuazioni delle recenti direttive nazionali di contrasto al terrorismo, non è stata presa di buon occhio da alcuni salernitani che, presumibilmente nel corso della notte, armati di bomboletta spray, si sono recati all’ingresso di corso Vittorio Emanuele, a confine con piazza Vittorio Veneto, e hanno imbrattato due blocchi protettivi di cemento armato. La polemica, però, si è animata anche sui social. C’è chi, in riferimento alle barriere, ha scritto che “quantomeno avrebbero potuto abbellirle con dei fiori”; e ancora che “sono inutili, perché se i terroristi vogliono colpire Salerno, lo fanno comunque”. Intanto, dal Comune fanno sapere che le scritte saranno cancellate a breve. Il sindaco, Vincenzo Napoli, in una nota, spiega che “non è possibile abbellirle secondo il nostro gusto, in quanto li dobbiamo restituire ai legittimi proprietari”, ossia Autorità Portuale e Salerno Mobilità. E continua: “Comprendiamo le sollecitazioni dei nostri concittadini che lamentano la bruttezza di questi new jersey, ma oggi la nostra priorità è la sicurezza dei salernitani e dei tanti turisti che che affolleranno la città già a partire dai festeggiamenti di San Matteo e del prossimo evento Luci d’Artista, ormai alle porte”. L’impegno è che se dovessero essere usate barriere di proprietà comunale, si potrebbe pensare a un contest per giovani writers salernitani per decorare i dissuasori.

Inchiesta Consip, il Csm convoca i pm napoletani Borrelli e D’Avino

Nuove audizioni del Csm sul caso Consip. Le ha disposte la Prima Commissione, competente sui trasferimenti d’ufficio dei magistrati per incompatibilita’ ambientale e funzionale, che ha deciso di ascoltare i procuratori aggiunti di Napoli Alfonso D’Avino e Giuseppe Borrelli. Prima della pausa estiva la Commissione aveva gia’ sentito il pg di Napoli Luigi Riello e il pm Nunzio Fragliasso che ha diretto pro tempore la procura campana. Il fascicolo sul caso Consip e’ stato aperto a giugno dopo una nota con cui Riello richiamava l’attenzione sulle modalita’ con con cui i pm titolari del filone napoletano su Consip, Henry John Woodcock e la collega Celestina Carrano, avevano indagato una collega, Rosita D’Angiolella, giudice al tribunale di Milano e ritenuta amica dell’imprenditore Alfredo Romeo. E si e’ poi arricchito con gli atti inviati dalla procura di Roma e riguardanti l’ inchiesta a carico di Woodcock per rivelazione di segreto d’ufficio in relazione a una fuga di notizie. La Commissione del Csm, presieduta dal laico del Pd Giuseppe Fanfani – ma che tra breve, come tutte le altre sara’ rinnovata nella sua composizione- si sta occupando anche di un’altra fuga di notizie: riguarda la telefonata, pubblicata da alcuni quotidiani all’epoca del governo Letta, tra Matteo Renzi e il generale della Guardia di Finanza Adinolfi,e che era agli atti dell’inchiesta Cpl Concordia. L’indagine era stata avviata dalla procura di Napoli e poi trasmessa per competenza alla procura di Modena. Per questo a luglio il Csm aveva anche sentito il capo di quell’ufficio, Lucia Musti.L’audizione dei due procuratori aggiunti napoletani e’ fissata per il 18 settembre, come comunica con una nota la Prima Commissione. 

Camorra nella Piana del Sele: fissato il processo per 92 tra boss e gregari. TUTTI I NOMI

E’ stata fissata per l’11 ottobre l’udienza preliminare a carico dei 92 imputati delle famiglie malavitose dei Bisogni, dei Mogavero e dei Di Maio della Piana del del Sele che avevano imposto il pizzo sul trasporto dell’ortofrutta in tutta la zona. Davanti al giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Salerno, Pie­ro Indinnimeo compariranno tutti quelli arrestati nel marzo scorso nel blitz Omnia e i loro complici che secondo i pm salernitani Mar­co Colamonici e Silvio Marco Guarriello, che hanno formulato la richiesta di rinvio a giudizio, e che sono accusati a vario titolo di associazione per delinquere, rapina, estorsioni ma anche di singoli episodi di spaccio di droga. I vari gruppi criminali avevano al vertice aveva tra gli altri Sabino De Maio (ora collabo­ratore di giustizia) e i gemelli Enrico e Sergio Bisogni oltre a Francesco Mogavero. Attraverso attenta­ti incendiari, gambizzazioni e minacce avevano in pratica ottenuto il monopoli del trasporto ortofrutticolo, estromettendo la concorrenza e obbligando i produttori a rivolgersi a due agenzie di intermediazione: la Atm di Francesco Mogavero e la Ma.Pa. di Marcello Palmen­tieri.

Poi c’era il settore delle rapine, la ricettazione di auto rubate, i “cavalli di ritor­no” e lo spaccio di droga. Nel corso delle indagini sono stati ricostruiti an­che un giro di prostituzione e l’organizzazione di una bisca clandestina. Entrambe le atti­vità erano gestite secondo gli inquirenti da prestanome  di Sabino De Maio. Di intestazione fittizia di beni sono accusati per questo Rocco Pecoraro ed Ersilio Pierro, in qualità di titola­ri a Bellizzi del bar Raise, che secondo la Procura faceva ca­po a De Maio Sempre al clan sarebbero andati i soldi versati dalle prostitute che ri­cevevano i clienti nelle stanze dell’hotel Blu, sulla litoranea di Pontecagnano; gli intestatari Leopoldo Ferullo e Mauri­ zio Adinolfi erano per gli in­ quirenti solo “teste di legno’’.

TUTTI GLI INDAGATI
Sabino De Maio (Montecorvino Rovella), Sergio Bisogni (M. Rovella), Enrico Bisogni (M.Rovella), Francesco Mogavero (Pontecagnano), Marcello Palmentieri (Pontecagnano), Leopoldo Ferullo (Pontecagnano), Luigi Giuliano (M. Rovella), Marco Imparato (M. Rovella), Biagio Parisi (Battipaglia), Guglielmo Di Martino (Bellizzi), Cosma Palma (Battipaglia), Alberto Sabato (M. Rovella), Luca Sorriento (M. Rovella), Salvatore Di Lieto (Salerno), Giuseppe Dell’Angelo (Acerno), Fadii Ahmetovic (Nocera), Marco Comunale (Salerno), Michele D’Alessio (Olevano), Alda Di Benedetto (Battipaglia), Massimo Stabile (Bellizzi), Sabato Di Lascio (Acerno), Luciano Fiorillo (Montecorvino Pugliano), Lucio Bisogni (Battipaglia), Raffaele Sorriento (Montecorvino Rovella), Luigi Mogavero (M. Pugliano), Carmine Mogavero (Pontecagnano), Angelo Mogavero detto Raffaele (Pontecagnano), Mariano Sena (M. Rovella), Giovanni De Maio (M. Rovella), Constantin Bogdan Dociu (Battipaglia), Rocco Pecoraro (Bellizzi), Emilio Pecoraro (M. Pugliano), Cristian Pecoraro (M. Rovella), Maurizio Adinolfi (Pontecagnano), Massimo Autuori (Salerno), Mario Langella (Pontecagnano), Mario Capriglione (Battipaglia), Alessandro Fasulo (Salerno), Marco Longobardi (Sant’Antonio Abate), Francesco Manzo (M. Pugliano), Antonio Mogavero detto Antonello (Pontecagnano), Ernesto Nigro (Bagnoli Irpino), Carolina Bruno (Pontecagnano), Michele Bisogni (Bellizzi), Danut Cange (Padova), Antonio Capone (Acerra), Massimiliano Caronia (Avellino), Patrizio Casale (M. Rovella), Lazzaro Cerzosimo (M. Rovella), Pasquale Coralluzzo(M. Rovella), Roberta Di Concilio (M. Pugliano), Francesco Farabella (M. Rovella), Antonio Ferullo (Bellizzi), Immacolata Ferullo (Pontecagnano), Margherita Ferullo (M. Rovella), Jody Foster (Pontecagnano), Carmine Giuliano (M. Rovella), Donato Ippolito (Battipaglia), Raffaele Maddalo (Pontecagnano), Alessandro Monzo (San Cipriano), Santo Pecoraro (Salerno), Ersilio Pierro (Battipaglia), Cinzia Rizzo (M. Pugliano), Alfonso Telese (Acerno), Matteo Vitale (Salerno), Valentino lemma (M. Rovella), Alessandro Moretti (M. Rovella), Giacomo Simmi (Bellizzi), Antonello Corrado (M. Pugliano), Gennaro Di Benedetto (Battipaglia), Raffaele Di Marco (Battipaglia), Anna luliano (Salerno), Cristian Bevilacqua (Battipaglia), Enrico Brenga (Battipaglia), Giovanni Cavallaro (Battipaglia), Salvatore De Rosa (Casoria), Paolo Micillo (Bellizzi), Mario Funicello (Battipaglia), Gianluca Barba (M. Pugliano), Angelo Brillante (Battipaglia), Antonio D’Antonio (M. Pugliano), Emiddio Roberto (M. Pugliano), Giuseppe Sorvillo (Bellizzi), Giuseppe Volpe (Giffoni Valle Piana), Gianluca Di Benedetto (Battipaglia), Rosario Di Biase (Pontecagnano), Giuseppe Ruggiero (Battipaglia), Maurizio Salerno (M. Pugliano), Giuseppe De Sio (Taranto), Lucia De Sio (Salerno), Paolo Podeia (Battipaglia), Léonard Virga (Romania).

Terrorismo: sessione speciale per il G7 2017 che fa tappa a Napoli e a Pompei

La presidente della Camera dei deputati Laura Boldrini, accoglie per un primo incontro a Villa Farnesina le delegazioni straniere. L’incontro è fissato per domani sera, giovedì 7 settembre a partire dalle 19:30, con il quale si aprirà la quindicesima Conferenza dei presidenti delle Camere basse dei Paesi del G7, che si svolgerà l’8 e il 9 settembre tra Roma, Napoli e Pompei. Secondo quanto riferisce un comunicato, particolare rilievo avrà una sessione speciale dedicata al terrorismo: anche alla luce degli attentati islamisti in Spagna, che sottolineano l’urgenza di una più intensa cooperazione internazionale. La presidente Boldrini ha infatti proposto che si discuta di come rafforzare la collaborazione in materia di intelligence e di coordinamento fra le forze di polizia, ma anche delle possibili iniziative per prevenire i fenomeni di radicalizzazione, in particolare dei giovani. La conferenza si aprirà la mattina dell’8 settembre, nella sala della Lupa a Montecitorio, con l’intervento introduttivo della presidente della Camera Laura Boldrini, dopo la quale parlerà il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani. Prenderanno poi il via, a porte chiuse, le sessioni tematiche. A quella sul terrorismo faranno seguito altre due, sempre nella mattinata. La sessione sul tema “Parlamenti aperti per favorire l’impegno dei cittadini” sarà introdotta da Norbert Lammert, presidente del Bundestag tedesco, e da John Bercow, speaker della Camera dei comuni britannica. Quella dedicata al “ruolo dei parlamenti nel combattere le disuguaglianze e nel costruire società inclusive” vedrà invece come relatore Anthony Rota, vice presidente della Camera dei comuni canadese. Alle 12:30, nella sala Aldo Moro, la presidente Boldrini terrà una conferenza stampa alla presenza degli altri rappresentanti istituzionali partecipanti. Ad aprire i lavori del pomeriggio dell’8 settembre sarà il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni. Seguirà la quarta sessione a porte chiuse – il cui tema sarà “la transizione energetica per lo sviluppo sostenibile” – introdotta da Tadamori Oshima, speaker della Camera dei rappresentanti giapponese e da Francois de Rugy, presidente dell’Assemblea nazionale francese. In serata le delegazioni si trasferiranno a Napoli dove saranno accolte dal sindaco della città Luigi de Magistris e dall’arcivescovo metropolita di Napoli, cardinale Crescenzio Sepe. Il giorno seguente, dopo una passeggiata per le vie del centro della città, le delegazioni saranno ospiti del presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Villa Rosebery. Nel pomeriggio, le delegazioni e la stampa saranno accompagnate per una visita agli scavi archeologici di Pompei. E’ la terza volta, dopo il 2001 e il 2009, che il nostro paese ospita questa conferenza. La scelta di tenere i lavori non solo nella sede parlamentare, ma anche a Napoli e a Pompei, vuole essere l’occasione per un tributo alla straordinaria ricchezza culturale e artistica del meridione d’Italia.

Calcio, Zoff: ‘Sarri ct dell’Italia? Ne ha ancora di strada da fare’

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“Sarri in Nazionale? Troppo presto, ne ha di strada da fare”. Così l’ex ct e bandiera dell’Italia Dino Zoff ha bocciato l’ipotesi del tecnico toscano sulla panchina azzurra, parlando durante la trasmissione “Si Gonfia la Rete” in onda su Radio Crc. “Sarri è all’inizio della sua carriera di un certo livello – ha ammesso Zoff – ha tanta strada da fare prima di allenare la Nazionale. Quest’anno per esempio è un banco di prova interessante: gli azzurri possono giocarsi il campionato e i pensieri dell’allenatore devono essere solo al Napoli, vera antagonista della Juventus in campionato. Per il futuro poi si vedrà”. Non sono mancati riferimenti alle ultime prestazioni dell’Italia contro Spagna e Israele: “L’Italia è una buona squadra e può far bene. Credo sia normale andare al Mondiale, anche perché ci sono giocatori davvero interessanti; Verratti e Insigne sono due ottimi giocatori e faranno vedere la proprie forza: sono fiducioso, il gruppo mi piace e penso possa far bene. Probabilmente abbiamo in mente la partita con la Spagna, ma la Nazionale è competitiva e lo sarà anche dopo. Possiamo essere tra le prime squadre del mondo.

Napoli, agente Hamsik: ‘Scudetto possibile. Raiola? Ha ragione’

Di Marek Hamsik ce ne sono pochi. Parola del suo agente Juraj Venglos, intervenuto questo pomeriggio a Radio Crc durante la trasmissione ‘Si Gonfia la Rete’. Il procuratore dello slovacco ha dato ragione a Mino Raiola che qualche giorno fa, parlando di un possibile addio di Lorenzo Insigne, aveva dichiarato: “Non è detto che resti a Napoli a vita, non sono tutti come Hamsik”. RAIOLA E IL RECORD – “Hamsik non ha ancora deciso cosa fare a fine carriera, ma lui ha sposato Napoli 10 anni fa e non si è mai voluto spostare. Le parole di Raiola? Posso dire che ha ragione, dopotutto Marek ama fortemente questa città e questi colori. Anzi: lui spera di raggiungere il record di Maradona già questo mese, dato che gli mancano solo 2 gol. L’importante è segnare, soprattutto per far sì che il Napoli vinca qualcosa”.LE SOSTITUZIONI – Venglos ha parlato anche delle tante sostituzioni in cui è incappato lo slovacco in questo inizio stagione: “Tutti i cambi fatti non solo sono stati accettati molto professionalmente, ma sono stati anche concordati con il tecnico. C’è grande rispetto dei ruoli: alcune volte sono stati dettati da motivi tattici, altre dalla volontà di preservarlo…La stagione è lunga e Marek vuole essere al top per raggiungere grandi traguardi”.SCUDETTO E CHAMPIONS – “Gli azzurri possono e devono vincere il tricolore: c’è la Juve, ci sono Inter e Milan, ma la chance è grande. Bisogna superare il periodo critico che arriverà tra febbraio e marzo e poi giocarsi il tutto per tutto”. Chiosa finale sul girone di Champions League, a una settimana dall’esordio in trasferta con lo Shakhtar Donetsk: “Non è un girone facile ma neppure difficile, il Napoli può arrivare primo o comunque tra le prime due; ha molte possibilità di passare il turno, ma sarà fondamentale il primo match in Ucraina”.

Battipaglia, aveva accoltellato un giovane rumeno: arrestato 17enne

Personale della Polizia di Stato appartenente al Commissariato di Pubblica Sicurezza di Battipaglia, diretto dal Vice Questore Aggiunto, Immacolata Acconcia, a conclusione di un’attività d’indagine conseguente ad un accoltellamento in danno di un giovane rumeno avvenuto in Via Carmine
Turco a Battipaglia intorno alle ore 16.00 di ieri pomeriggio, ha arrestato un ragazzo 17enne di Battipaglia, già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile di tentato omicidio.
La vittima dell’accoltellamento, trasportata con ambulanza presso il locale Ospedale, veniva giudicata dai sanitari in prognosi riservata.
L’arrestato, su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica per i Minorenni di Salerno, è stato accompagnato presso un Centro di prima accoglienza per minori.
Sono in corso ulteriori accertamenti da parte del personale della Polizia di Stato appartenente al Commissariato di Pubblica Sicurezza di Battipaglia.

Grande interesse, alla Mostra del Cinema di Venezia, per i nove film campani

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Sono nove i film campani presenti alla Mostra del cinema di Venezia, tutti accolti con grande interesse. Oggi attesa ed entusiasmo per la proiezione di “Ammore e malavita” dei fratelli Manetti in concorso alla selezione ufficiale e del corto “MalaMenti” del giovane Francesco Di Leva. “Siamo orgogliosi di questa rinascita del cinema campano, per la quale la Regione si è concretamente impegnata. Dopo l’approvazione della legge regionale sul cinema lo scorso ottobre, in arrivo entro fine mese l’approvazione del piano annuale cinema ed entro fine anno l’assegnazione delle relative risorse per complessivi cinque milioni di euro” ha annunciato Rosanna Romano, direttore generale alle Politiche culturali e turismo della Regione. “L’amministrazione regionale sta investendo risorse importanti come testimoniato dalla presenza alla Mostra di due film finanziati dalla Regione attraverso il Fondo POC 2014-2020. Inoltre, attraverso la programmazione e funzione che la Regione ha affidato alla Film Commission, possiamo finalmente garantire certezze e continuità per lo sviluppo del comparto” ha dichiarato Maurizio Gemma direttore della Film Commission Campania”.

Carceri, l’Uspp lancia l’allarme: le strutture penitenziarie campane sono al collasso

L’USPP, Unione sindacale della Polizia Penitenziaria, sara’ presente con i propri rappresentanti e iscritti campani a Roma per la manifestazione prevista il 19 settembre prossimo e organizzata da tutte le sigle che rappresentano gli agenti. Lo conferma il segretario regionale Ciro Auricchio. “In Campania – spiega – le carceri sono al collasso con piu’ di 1500 detenuti rispetto alla capienza regolamentare; mancano poi 600 agenti perche’ le carceri siano sicure, 300 solo nelle carceri napoletane di Poggioreale e Secondigliano; problemi gravi di carenza di organico si registrano inoltre anche nelle strutture casertane di Santa Maria Capua Vetere e Carinola e a Salerno. Si susseguono inoltre le aggressioni al personale di Polizia Penitenziaria, le risse tra detenuti, atti di autolesionismo e tentati suicidi. Per tutte queste situazioni grideremo forte la nostra indignazione nella manifestazione del 19 settembre”. Negli ultimi giorni episodi di violenza sono avvenuti a Poggioreale e Santa Maria Capua Vetere, dove un detenuto ha provocato con un fornellino un incendio nella sua cella. L’evento di martedi’ 19 settembre, organizzato per chiedere tra l’altro ottomila nuove assunzioni necessarie per ridurre la cronica carenza degli organici e maggiori risorse per adeguare il contratto collettivo nazionale, prevede il concentramento a Roma, in via Arenula, davanti alla sede del Ministero di Grazia e Giustizia; ci sara’ poi un corteo che si concludera’ in piazza Ugo La Malfa. 

Salerno, controlli dei carabinieri forestali  sulle captazioni illecite di acque pubbliche sotterranee

I Carabinieri Forestali del Gruppo di Salerno, hanno effettuato una campagna di controlli sulle derivazioni di acque pubbliche sotterranee in assenza della prevista licenza o concessione.
Le verifiche sono state incrementate in coincidenza di una stagione estiva caratterizzata da alte temperature e da significativa siccità, condizioni che hanno determinato carenza idrica e talvolta emergenza idrica.
I militari hanno espletato 74 controlli concentrati nelle aree rurali di diversi comuni della provincia ed accertato prelievi di acqua in assenza della prevista licenza o concessione e lavori di movimento terra per la realizzazione di pozzi non autorizzati. Inoltre, sono state elevate sanzioni amministrative per 1.500 euro e segnalati gli autori degli illeciti.
Si tratta in prevalenza di prelievi di acqua ad uso irriguo a profondità medie di pochi metri (6/7), che costituiscono comunque nocumento per lo sfruttamento delle falde perché, trattandosi di captazioni non autorizzate, non consentono il monitoraggio e il controllo del deflusso minimo vitale, quantità di acqua in grado di garantire la naturale integrità ecologica di qualsiasi corso d’acqua e quindi limite minimo oltre il quale non si deve prelevare.

Napoli, guidava ubriaco: denunciato 40enne

Ieri pomeriggio, gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Arenella hanno denunciato, F.P.P. 40enne napoletano per guida in stato di ebrezza.

I poliziotti, sono intervenuti in Viale Colli Aminei, dove un barista aveva appena avvisato il 113 di un avventore che, dopo aver inveito sia contro i clienti che i passanti, si era poi messo alla guida di un motoveicolo.

Gli agenti lo hanno bloccato in via Cardarelli accertando che lo stesso non solo aveva un tasso alcolemico di 1.74g/l, ma che non era in possesso della patente in quanto revocatagli nel settembre 2016 e che anche il motociclo era sottoposto a sequestro amministrativo.

Napoli, lunedì torna in funzione la funicolare di Mergellina

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Lunedi’ 11 settembre riapre la funicolare di Mergellina, a Napoli. Lo rende noto Anm. La prima corsa e’ prevista alle ore 7.00; l’ultima alle 22.00. Sempre da lunedi’ – conclude Anm – i treni della Linea 1 metropolitana tornano a circolare secondo l’orario di esercizio ordinario.

Napoli. La polizia arresta 4 ladri al Vomero

Nella notte i poliziotti del Commissariato Arenella, durante un servizio di controllo del territorio, transitando in Via Pietro Castellino, hanno notato due uomini armeggiare vicino ad un’autovettura Peugeut 208 mentre altri due complici erano li vicino ad attenderli a bordo di una Peugeut 206.

I due ladri, accortisi della Polizia, hanno lasciato a terra un arnese e subito hanno raggiunto complici tentando di scappare. Ma, dopo alcune centinaia di metri, sono stati bloccati nella stessa strada nei pressi di un ponte.

Gli agenti hanno accertato che mentre F.D.A. 41anni e G.D.A. 39 anni, erano coloro che armeggiavano sull’auto in sosta, il cui vetro era già infranto ed il blocchetto di accensione divelto, gli altri due invece, M.D.C. e G.B. 38enni, erano i complici che aspettavano in macchina.

Come disposto dall’Autorità Giudiziaria, l’intera banda di ladri, tutti napoletani con precedenti di polizia, è stata denunciata per il reato di tentato furto aggravato e possesso ingiustificato di arnesi atti allo scasso.

I poliziotti, oltre ad aver sequestrato diversi attrezzi del mestiere, hanno poi restituito l’autovettura danneggiata al legittimo proprietario.

Napoli, un etto di cocaina in casa: arrestato pasticcere di Pomigliano

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Un pasticcere 28enne di Pomigliano d’Arco è stato arrestato dai carabinieri che hanno ritrovato nella sua abitazione 102 grammi di cocaina divisi in dosi, insieme a un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento della droga e 140 euro in contanti forse guadagnati spacciando. L’uomo è ora ai domiciliari in attesa del rito direttissimo. Dovrà rispondere di detenzione di stupefacente a fini di spaccio.

 

Perché in estate si tradisce di più?

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I tradimenti estivi si sa, sono molto diffusi nella bella stagione e vengono vissuti con più leggerezza. Ma perché in estate si tradisce di più?

Leggerezza e maggiore libertà rendono il tradimento più facile. L’estate porta con sé una ventata di spensieratezza e la voglia di fare qualcosa che vada fuori dagli schemi ordinari. Per questo si va in vacanza, si stravolgono i ritmi quotidiani e si frequentano luoghi dove è più semplice socializzare e aprirsi a nuove conoscenze.

Il periodo estivo viene quindi vissuto come un qualcosa di transitorio e particolare. Psicologicamente questa porta a pensare che quanto accade in estate abbia un peso minore rispetto a ciò che può avvenire nella quotidianità invernale. Ecco perché anche le persone, abitualmente fedeli, tendono ad aprirsi alla possibilità di una scappatella.

Tradire il partner è poi oggettivamente più facile e raramente genera complicazioni.

I ritmi abituali dell’inverno portano ogni partner a insospettirsi dinanzi ad un uscita che avviene in orari diversi dal solito o innescano grande diffidenza se il compagno o la compagna prestano troppa attenzione all’abbigliamento e alla cura del corpo.

In estate non ci sono ritmi consueti e questo alleggerisce anche i sospetti del partner.

A facilitare il tutto ci sono poi le maggiori opportunità di socializzazione. In estate sono tante le attività che permettono di fare nuove conoscenze e questo facilita gli incontri e i successivi tradimenti.

Ma dove trovare un amante estivo? Trovare un partner sessuale in estate è possibile nei luoghi di vacanza, nei locali e per chi invece ama conquiste più sicure è possibile utilizzare i tradimenti estivi. Chi vuole sottrarsi ai corteggiamenti incerti può utilizzare oggi siti di incontri che permettono di trovare persone sessualmente aperte nei luoghi di vacanza.

Ma i tradimenti estivi hanno davvero meno conseguenze di quelli invernali? Mediamente è così. Le circostanze che portano ad un tradimento estivo vengono ad essere del tutto rimosse con il ritorno alla normalità. Chi ad esempio ha scelto un partner in vacanza con buona probabilità non lo incontrerà più perché può capitare di vivere in due città diverse e molto lontane.

Questo è proprio uno degli aspetti che facilita il tradimento. Entrambe i partner, anche se nell’incontrarsi provano emozioni intense, sanno che la loro storia sarà presto un ricordo.

Questo conferisce maggior fascino alla storia stessa e, soprattutto per chi è già impegnato, offre la garanzia di non avere successive complicazioni sentimentali.

Anche nei tradimenti estivi però è bene ricordare che non bisogna giocare con i sentimenti delle persone. Qualora possano nascere equivoci con un amante che non si rassegna all’idea che la storia finirà con il termine delle vacanze è bene essere chiari fin da subito altrimenti, anche anche in una vacanza estiva, il tradimento può portare guai.

Napoli, i parroci di Miano: ‘Troppi titoloni, il quartiere non è razzista’

“Miano dice no al razzismo. Miano dice sì alla vivibilità e all’accoglienza”. Lo dichiarano, in una nota inviata al Sir, i parroci di Miano, nella diocesi di Napoli. Don Francesco Minervino (parrocchia Maria Ss Assunta in Cielo), padre Lillo Di Rosa (parrocchia S. Maria della Provvidenza), don Salvatore Cinque (parrocchia Santi Alfonso e Gerardo), fra Gerardo Ciufo (parrocchia S. Maria dell’Arco), padre Carlo De Angelis (parrocchia San Francesco Caracciolo) si chiedono: “Cosa sta succedendo nel quartiere di Miano? Ma davvero si dice questo del nostro quartiere? Siamo razzisti? Non siamo accoglienti? Troppi titoloni che feriscono la nostra sensibilità e responsabilità di parroci”. Tutto, spiegano, “è esploso con la decisione delle autorità competenti di sistemare dei rom ‘profughi’ dall’incendiato campo di Scampia nell’ex caserma Boscariello a Miano. E subito la questione delle baraccopoli e dei campi in cui vivono i rom a Napoli è tornata d’attualità, un problema spinoso su cui si confrontano con gravi limiti e difficoltà tutte le amministrazioni comunali. In questa vicenda le autorità competenti si stanno adoperando con una logica di spostamento emergenziale da un posto in cui i rom vivono in condizioni insopportabili, a un luogo meno visibile ove sia possibile allestire qualche servizio temporaneo e civile”. Ma “l’immediata reazione contraria di alcuni cittadini di Miano non la si può liquidare solo come pregiudizio. La protesta è anche sintomo di uno scollamento tra cittadini e istituzione, con tanto di smarrimento, di paura e di facile strumentalizzazione”. I parroci invitano “tutti a recuperare un confronto civile e senza toni arroganti e violenti, poiché in questa vicenda la comunicazione e una certa politica sul problema sta facendo esplodere una ‘guerra tra poveri’, un conflitto sociale tra gli ultimi. Dove l’unica guerra da combattere dovrebbe essere quella alle povertà nel nostro quartiere”. 

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