Inchiesta Consip, il Csm convoca i pm napoletani Borrelli e D’Avino

SULLO STESSO ARGOMENTO

Nuove audizioni del Csm sul caso Consip. Le ha disposte la Prima Commissione, competente sui trasferimenti d’ufficio dei magistrati per incompatibilita’ ambientale e funzionale, che ha deciso di ascoltare i procuratori aggiunti di Napoli Alfonso D’Avino e Giuseppe Borrelli. Prima della pausa estiva la Commissione aveva gia’ sentito il pg di Napoli Luigi Riello e il pm Nunzio Fragliasso che ha diretto pro tempore la procura campana. Il fascicolo sul caso Consip e’ stato aperto a giugno dopo una nota con cui Riello richiamava l’attenzione sulle modalita’ con con cui i pm titolari del filone napoletano su Consip, Henry John Woodcock e la collega Celestina Carrano, avevano indagato una collega, Rosita D’Angiolella, giudice al tribunale di Milano e ritenuta amica dell’imprenditore Alfredo Romeo. E si e’ poi arricchito con gli atti inviati dalla procura di Roma e riguardanti l’ inchiesta a carico di Woodcock per rivelazione di segreto d’ufficio in relazione a una fuga di notizie. La Commissione del Csm, presieduta dal laico del Pd Giuseppe Fanfani – ma che tra breve, come tutte le altre sara’ rinnovata nella sua composizione- si sta occupando anche di un’altra fuga di notizie: riguarda la telefonata, pubblicata da alcuni quotidiani all’epoca del governo Letta, tra Matteo Renzi e il generale della Guardia di Finanza Adinolfi,e che era agli atti dell’inchiesta Cpl Concordia. L’indagine era stata avviata dalla procura di Napoli e poi trasmessa per competenza alla procura di Modena. Per questo a luglio il Csm aveva anche sentito il capo di quell’ufficio, Lucia Musti.L’audizione dei due procuratori aggiunti napoletani e’ fissata per il 18 settembre, come comunica con una nota la Prima Commissione. 







LEGGI ANCHE

Napoli, figlia e sorelle del boss nelle case popolari del rione Amicizia. I nomi dei 16 indagati

La Procura di Napoli ha indagato 16 persone per l'occupazione abusiva di case popolari nel Rione Amicizia a Napoli. Tra gli indagati ci sono...

Napoli, gli affari di Michele Scognamiglio il “guru” del riciclaggio internazionale

Il mago del riciclaggio, il napoletano Michele Scognamiglio aveva messo in piedi una  centrale capace di ripulire ben 2,6 miliardi di euro in cinque...

IN PRIMO PIANO

LE VIDEO STORIE