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Trading sul forex: attenzione alle truffe online

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Truffe online in un settore tra i più richiesti per investire in ambito valutario, sono ad oggi presenti con diverse modalità come newsletter ingannevoli o telefonate spam che pubblicizzano un broker forex come il migliore e con strumenti e strategie uniche che garantiscono grandi guadagni in poco tempo e senza rischi. Tuttavia, si tratta anche di truffe online che, con una maggiore attenzione da parte del nuovo trader, possono essere evitate e portare ad una iscrizione solo verso soluzioni regolamentate grazie anche a nuove normative realizzate a tale scopo da uno degli organi più importanti sul trading forex, la Cysec.

Ultime decisioni Cysec su bonus e leva finanziaria dei broker forex

La Cysec, pone una alta attenzione alle truffe online sul forex e ad oggi è ancora attiva in un intenso processo di riforma del sistema per garantire la presenza nel settore, solo di broker autorizzati e sicuri. A tale scopo, infatti, ha puntato a valorizzare le offerte dei suddetti broker eliminando definitivamente una politica dei bonus, ossia di incentivi economici in caso di nuove iscrizioni o per una maggiore somma depositata. Questo perché molti broker più che pubblicizzare i propri servizi e i vantaggi di una iscrizione, puntavano solo alla concessione di alti bonus, rendendo il settore poco competitivo. Inoltre, poteva accadere in alcuni casi che venissero promessi bonus molto convenienti ma con restrizioni non pubblicizzate e simili a truffe online.

Tutti i broker forex soggetti alla regolamentazione Cysec, devono quindi adeguarsi a questa nuova regola e nel contempo a tutte le ulteriori misure che saranno ancora promosse dall’ente. E’ il caso della maggiore regolamentazione rispetto alla leva finanziaria massima da poter applicare e di nuove ed eventuali misure che potrebbero essere emanate in questo periodo e di cui è importante essere sempre a corrente informandosi sui migliori canali web.

 Come porre attenzione alle truffe online dei broker fasulli ed evitarle

Attenzione alle truffe online di broker che ancora non presentano i dovuti adeguamenti Cysec appena citati su bonus e leva finanziaria e che offrono queste condizioni per aprire un conto e guadagnare velocemente. Diffidare, anche da telefonate spam da parte dei suddetti operatori che promettono soldi facili con una sola iscrizione online e che di fatto non offrono reali servizi per la crescita del nuovo trader. Queste truffe specifiche, sono ad oggi molto ricorrenti e colpiscono ignari utenti, che cliccando magari per caso sui contenuti di un sito, si ritrovano poi ad essere contattati telefonicamente dai falsi broker. In tal senso, è importante informarsi con attenzione per difendersi dalle truffe nel trading sul forex, ascoltando solo le informazioni fornite dal broker senza accettare l’iscrizione e verificare poi sui canali del web se si tratta di soluzioni affidabili. In altri casi, potrebbe essere utile anche bloccare le telefonate ricevute da tali broker fasulli utilizzando le più moderne app per lo scopo.

I canali del web per iniziare il trading sul forex evitando le truffe online

 Ma allora come procedere per iniziare delle operazioni di trading sul forex e nello stesso tempo non trascurare una attenzione alle truffe online? I canali sul web, sono una ottima strada per raggiungere entrambi gli obiettivi, con siti autorevoli e operativi da diversi anni come brokerforex.it che realizzano e aggiornano periodicamente delle tabelle comparative sui migliori broker forex, inserendo anche utili contenuti per scegliere dove aprire un conto sicuro come recensione completa sui servizi del broker, opinioni sul broker, deposito minimo richiesto per aprire un nuovo conto ed ente regolatore. Tutti i principali broker, presenti al suo interno, sono soggetti ai regolamenti della Cysec e hanno già prontamente attivato la rimozione dei bonus e rafforzato la loro iscrizione, puntando ad altri importanti e utili strumenti per la crescita del trader come formazione gratuita e conti demo.

Sul sito, sono presenti anche guide professionali sul forex e sugli argomenti più importanti per una buona formazione online come l’importanza di una demo e di come richiederla online, di una scelta rispetto ad offerte con gli spread più bassi e aggiornamenti conti rispetto ai migliori broker affidabili regolamentati Cysec. Non mancano, anche approfondimenti sui migliori broker forex come sulle piattaforme di trading offerte, corsi gratuiti e come eseguire operazioni di deposito e prelievo. Tutti questi elementi, infatti, contribuiscono a rendere un broker affidabile, accanto ad una offerta completa anche sulla formazione online a favore di trader che non conoscono il trading sul forex e desiderano acquisire delle prime competenze di base con impegno e dedizione prima di investire capitali reali (senza un trading improvvisato e adeguate strategie di gestione del capitale, come invece pubblicizzato da telefonate di spam di falsi broker per un facile guadagno online inesistente).

Consigli sul come scegliere i migliori broker regolamentati e difendersi dalle truffe forex

Compresi i principali elementi per difendersi dalle truffe online sul forex, possiamo completare le suddette argomentazioni, con utili consigli sul come scegliere i migliori broker regolamentati con alcuni passaggi chiave come:

 

  • Verifica dell’ente regolatore dal sito ufficiale del broker forex. Nel caso in cui si tratti di broker regolamentati dalla Cysec e da tenere in considerazione anche l’eliminazione dei bonus o in generale del rispetto di tutte le nuove e più recenti normative proposte dal Cysec.
  • Verifica anche sul sito ufficiale dell’ente regolatore del numero di licenza e data di rilascio al broker forex per offrire i servizi di trading online.
  • Confronto delle principali offerte dei migliori broker, magari con tabelle comparative offerte dai migliori siti online.
  • Curare sempre una fase di informazione sulle ultime novità degli organi di controllo (e non solo della Cysec) per regolamentare il settore e ridurre il fenomeno di truffe online. In questo caso, le soluzioni online presenti in siti autorevoli, possono essere ancora di aiuto nel poter seguire sempre le ultime novità grazie a pubblicazioni di news sempre aggiornate su tali argomenti.

Infine, può essere utile anche attuare delle ricerche ulteriori sui forum rispetto alle opinioni e alla reputazione del broker e segnalare a propria volta numeri contenenti telefonate spam per creare un processo di informazione completo sull’argomento e scegliere solo soluzioni regolamentate per iniziare il trading sul forex.

 

 

Casavatore, da mesi perseguitava la moglie: arrestato stalker di 47anni

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I carabinieri della stazione di Casavatore hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Napoli nord a carico di un 47enne concordando con risultanze investigative dei carabinieri di Casavatore: i militari avevano accertato che il predetto, a partire dal febbraio scorso, si era reso responsabile di atti persecutori e lesioni ai danni della moglie 34enne. L’arrestato è stato portato nella casa circondariale di Poggioreale. 

Rai Storia per il sindaco di Pagani: Seduto su una polveriera. Storia di Marcello Torre

Il violento terremoto del 23 novembre 1980, sconvolge gran parte del Sud Italia con quasi tremila vittime e duecentottanta mila sfollati. A essere colpito anche Pagani, un paese nel salernitano, dove è sindaco l’avvocato Marcello Torre. Torre è in mezzo alla gente la notte della scossa, a coordinare i primi soccorsi, e sarà in prima linea per i giorni successivi al sisma. Si opporrà fermamente alle infiltrazioni criminali negli appalti per la ricostruzione e il suo impegno civile contro la criminalità organizzata gli costerà caro: sarà ucciso l’11 dicembre 1980, neanche un mese dopo il terremoto, da uomini legati a Raffaele Cutolo. Una vicenda ricostruita dal doc “Seduto su una polveriera. Storia di Marcello Torre”, di Alessandro Chiappetta, con regia di Alessandra Bruno, in onda martedì 5 settembre alle 21.40 su Rai Storia, per il ciclo “Diario Civile”, con un’introduzione del procuratore nazionale Antimafia, Franco Roberti. Il torto di Marcello Torre era quello di non voler “gonfiare” le cifre dei senzatetto impedendo di fatto l’arrivo di cospicui finanziamenti alle imprese. “Non siamo l’Africa – diceva – abbiamo bisogno di tecnici per far rientrare i cittadini delle case, non di soldi e beni di prima necessità”. Torre era un avvocato conosciuto e apprezzato, che difendeva anche boss della camorra invisi a Cutolo e questo suo incarico ha portato gli inquirenti, per lungo tempo, su una strada sbagliata, pensando a un delitto di stampo camorristico. Invece, come i processi hanno dimostrato, Torre fu ucciso per il suo impegno contro la camorra e il malaffare politico che gravitava attorno ai clan salernitani e napoletani.- Il sindaco aveva più volte fatto capire di essere in pericolo per aver annunciato appena eletto che avrebbe governato in modo indipendente, senza lasciare entrare in Comune affaristi e uomini legati ai clan. “Sono seduto su una polveriera”, disse in più di una occasione. A ricordare la sua figura e il suo percorso di avvocato, di sindaco e di uomo, la figlia Annamaria, lo storico Isaia Sales, suo amico e avversario politico sulla scena di Pagani, lo storico Marcello Ravveduto, i giornalisti Rocco Di Blasi, Fabrizio Feo e Luigi Di Fiore. Nell’introduzione del documentario il procuratore nazionale Antimafia, Franco Roberti, che ha sempre sostenuto che l’omicidio di Marcello Torre è un delitto politico: “L’azione e l’opera di Marcello – ha affermato in occasione di una cerimonia in ricordo di Torre, nel 2015 – ci impongono di continuare a sperare di poter verificare la fondatezza o meno dell’ipotesi di una pista politica per questo omicidio”.

Napoli, rapinatore di IPhone bloccato dalla polizia

Gli uomini della Squadra Mobile della Questura di Napoli hanno sottoposto a fermo di pg Vincenzo Parlati 37enne napoletano responsabile di rapina aggravata ai danni di due giovani ragazzi.

Il mese scorso mentre due ragazzini si trovavano nei pressi del piazzale antistante la Stazione Centrale, venivano avvicinati dal 37enne che, con la scusa di dover effettuare una chiamata urgente, chiedeva ad uno dei due di prestargli il telefonino. Al rifiuto dello stesso estraeva un coltello e minacciandoli gli rapinava i telefoni cellulari modello I Phone.

I poliziotti della Squadra Mobile, dopo un’accurata attività d’indagine finalizzata a rintracciare l’autore della rapina, nel pomeriggio di ieri hanno individuato l’uomo nei pressi di Piazza Garibaldi.

Accortosi degli agenti, il pregiudicato ha tentato di darsi alla fuga, ma dopo un breve inseguimento è stato raggiunto e bloccato dai poliziotti. L’uomo già sottoposto alla misura della libertà vigilata è stato condotto al Carcere di Poggioreale.

Nazionale, Roberto Insigne: ‘Lorenzo passa sopra le critiche’

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“Lorenzo l’ho sentito ed ho visto anche la partita. Hanno detto che la maglia numero 10 ormai la indossano tutti, a me viene da dire adesso di calcio parlano tutti”. A difendere Lorenzo Insigne, nel mirino della critica e anche di Gianni Rivera dopo il pesante ko della Nazionale in Spagna, e’ il fratello Roberto, attaccante del Parma in prestito dal Napoli. “Tatticamente e tecnicamente l’Italia e’ fortissima, poi con la Spagna si e’ perso e la colpa e’ stata di mio fratello, ma lui non gioca da solo – spiega la punta degli emiliani – Lorenzo passa sopra le critiche, mi ha detto solo che giochera’ ancora come sa fare e gli ho chiesto la maglia, nulla di piu’. L’Italia ha perso contro la Spagna, non contro una squadretta e se la squadra ha giocato male e’ perche’ e’ stata la Spagna a costringere gli azzurri a giocare male”. 

Castellammare, picchia la madre 83enne, arrestato dai carabinieri

I carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Castellammare di Stabia hanno arrestato un 54enne del luogo resosi responsabile di maltrattamenti in famiglia. Intervenuti presso la sua abitazione a seguito di richiesta al 112 del padre 84enne, i militari hanno accertato che l’uomo aveva picchiato la madre 83enne nel corso di una lite per futili motivi. La vittima ha riportato una ecchimosi alla tempia sinistra guaribile in 5 giorni. L’arrestato è in attesa di rito direttissimo.

Strage rapido 904: Riina sulla lettiga segue il processo in video dal carcere

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E’ ripreso a Firenze il processo d’appello per la strage del Rapido 904. L’imputato, Toto’ Riina, come nelle scorse udienze, la sta seguendo in collegamento video dal carcere di Parma, dove si trova detenuto. Il boss, a processo perche’ ritenuto il mandante della ‘strage di Natale’, assolto in primo grado, e’ disteso su una lettiga, vicino a lui un agente della polizia penitenziaria. L’attentato avvenne il 23 settembre del 1984 nella galleria tra Vernio e San Benedetto Val di Sambro e causo’ la morte di 17 persone e oltre 250 feriti. A far esplodere il treno, che proveniva da Napoli ed era diretto a Milano, fu una carica di esplosivo, probabilmente caricata a Firenze in alcune valigie. Oggi e’ in programma la testimonianza di tre boss mafiosi: Giovanni Brusca, Baldassarre Di Maggio e Francesco Paolo Anselmo.

Volla. I carabinieri arrestano due ladri di scooter

 

I Carabinieri della stazione di Volla, hanno arrestato in flagranza di reato un 23enne di Volla e un 20enne di Ponticelli: i due, dopo aver rubato lo scooter di un ragazzo sono stati intercettati dai militari mentre si allontanavano dalla zona e hanno abbandonato a terra lo scooter rubato fuggendo via in sella a un altro scooter, anche questo rubato. Dopo un inseguimento, anche a piedi, i 2 sono stati raggiunti e bloccati vicino a Ponticelli. Nel garage di uno dei due, in via Argine, sono stati trovati altri due scooter rubati. Gli arrestati sono stati trasferiti in carcere a Poggioreale.

10elotto premia la provincia di Napoli, vinti oltre 106mila euro

Il 10eLOTTO si conferma un gioco di successo. Nel concorso del 2 settembre sono state infatti 3 milioni e 474 mila le giocate vincenti. Il 10eLotto fortunato a San Vitaliano dove è stata realizzata una vincita da 106.383 euro, giocando solo 1 euro. E’ la vincita più alta d’Italia in questo concorso. Il fortunato giocatore, ha confrontato in diretta sul monitor della ricevitoria i 9 numeri giocati con i 20 numeri estratti indovinandone 9 su 9. La vincita è stata realizzata nella ricevitoria di Rosa Ferone, via Nazionale delle Puglie. A Melito di Porto Salvo (Reggio Calabria) sono stati vinti 31.915 euro. Il fortunato giocatore, ha scelto la modalità Immediata, ha subito potuto confrontare i 10 numeri giocati con i 20 numeri estratti indovinandone 9 su 10. La vincita è stata realizzata nella ricevitoria di Lorenzo Sarica, via Enrico Berlinguer. Il 10eLOTTO dall’inizio dell’anno ha premiato tutta l’Italia: sono stati infatti già distribuiti premi per oltre 2 miliardi e 535 milioni di euro su tutto il territorio nazionale.

Portici. Picchia moglie e reagisce ai carabinieri, arrestato

 

Picchia la moglie e reagisce all’intervento dei carabinieri. E’ accaduto a Portici, in provincia di Napoli, dove i militari hanno arrestato un 52enne del luogo. I carabinieri sono intervenuti d’urgenza nella sua abitazione perche’ era stata loro segnalata una lite dell’uomo con la moglie 46enne. All’arrivo dei militari, l’indagato si e’ rifiutato di fornire le generalita’ minacciando i carabinieri e aggredendone uno, che ha riportato lievissime escoriazioni. La donna ha denunciato di essere stata picchiata dal marito. I medici le hanno riscontrato escoriazioni guaribili in 3 giorni.

Estorceva denaro a connazionale, arrestato marocchino

Un marocchino di 30 anni, Habibi Imad, e’ stato sorpreso dai carabinieri a Somma Vesuviana  mentre minacciava un connazionale di 38 anni per costringerlo a consegnargli 20 euro. L’uomo, gia’ noto alle forze dell’ordine, e’ stato arrestato. Durante i successivi accertamenti e’ emerso che negli ultimi mesi piu’ volte aveva estorto denaro sempre alla stessa persona. Habibi Imad e’ stato chiuso nella casa circondariale napoletana di Poggioreale.

Terzo royal baby in arrivo per la il principe William e sua moglie Kate. Felicissima la regina

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Terza cicogna in arrivo per il principe William e la moglie Kate Middleton Ad annunciarlo è Kensington Palace. “Felicissime per la notizia” la Regina ed entrambe le famiglie. Il nascituro si unirà al primogenito dei duchi di Cambridge, George di 4 anni, e alla piccola Charlotte di appena due anni.   A causa delle nausee e di piccoli disturbi legati alla nuova gravidanza è stato annunciato lo stop per alcuni impegni ufficiali di Kate che, come nelle due precedenti gravidanze, soffre di una iperemesi gravidica, che colpisce le donne nei primi mesi di gravidanza, con una forte nausea. La duchessa comunque viene curata a palazzo e non è stata ricoverata in ospedale. L’annuncio di un nuovo «royal baby» è arrivato inaspettato anche se gli inglesi da qualche settimana erano quasi certi dell’arrivo di quest’annuncio. Durante l’ultima visita ufficiale a Varsavia i duchi di Cambridge avevano visionato una start-up sui prodotti per l’infanzia. Kate Middleton e William avevano osservato tutto a lungo e, alla fine, alla duchessa era stato fatto un regalo a dir poco incredibile, ovvero un orsetto che ha il compito di calmare…i neonati! “Non ci resta che avere altri figli” aveva detto con ironia Kate, ma chi registrò l’affermazione aveva preso molto sul serio le parole della reale d’Inghilterra tanto che molte fan hanno cominciato a pensare alla seria possibilità dell’arrivo di terzo bimbo. E così è stato con la conferma ufficiale giunta oggi. Un indizio era giunto dallo zio, Gary Goldsmith, che, poco prima che nascesse Charlotte, aveva affermato che William e Kate non si sarebbero fermati a due figli. E dopo le scommesse sull’annuncio del terzo bebè sono partite le puntate anche quelle sul sesso e sul nome del terzo royal baby.  Ecco i più papabili: Arthur e Henry sono quotati dieci a uno, mentre se si trattasse di una principessina Alice e Victoria sono in pole position con otto a uno. Molto meno probabili altri nomi, come Emma e Harriet per la femmina, o Thomas e Christopher per il maschio.

Cattivissimo me 3: il film più visto nelle sale per il secondo fine settimana di seguito

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In testa al botteghino delle sale italiane per il secondo fine settimana resta Cattivissimo 3 con un incasso di 3.610.104 euro, per un totale di 11.237.946. I Minions, Gru e il suo gemello con le voci di Arisa, Max Giusti e Paolo Ruffini sono un toccasana per gli incassi generali del box office che, secondo il Cinetel, rispetto allo scorso anno nello stesso periodo salgono del 28.88%, da 6.490.205 euro a 8.364.581, 31.84% in più nella top ten. Al secondo posto, con un incasso di 2.958.888 (2.961.641 totali) troviamo il debutto di Dunkirk, kolossal di Christopher Nolan ambientato nel 1940. Scende al terzo posto l’action Overdrive che ottiene 382.918 euro al secondo fine settimana di programmazione, 991.150 euro totali. Sul quarto gradino rimane saldo Amityville: Il risveglio con 260.175 euro, 776.181 in due settimane. Scende dal terzo posto al quinto Atomica bionda, con Charlize Theron, che ottiene 206.603, 1.603.328 euro in tre settimane.

Tensione ad Acerra: lavoratori in protesta gettano benzina sul portone del Duomo

Poco dopo le nove di questa mattina, ad Acerra è scattata una clamorosa protesta dei lavoratori del Consorzio Unico di Bacino che sono rimasti senza stipendio ma anche senza incarico. Con un fucile giocattolo è stata lanciata della benzina sul portone del Duomo di Acerra, durante la celebrazione di un matrimonio. L’Ente regionale, operante nel settore dei rifiuti, è stato messo in liquidazione mentre circa mille e trecento addetti napoletani, pur essendo rimasti in organico non ricevono né incarichi né salario da anni. “Non vogliamo elemosine né inutile assistenza  – hanno dichiarato stamattina – noi vogliamo un lavoro vero. I Comuni e la Regione devono attivarsi per trovare soluzioni concrete per tutti”. Accorsi molti poliziotti, la situazione al Duomo di Acerra resta molto tesa: i manifestanti hanno montato una tenda nel porticato della chiesa e hanno gettato della benzina su un portone servendosi di un fucile giocattolo che invece di essere stato caricato ad acqua contiene il pericoloso liquido infiammabile.

Isole Eolie: scossa di terremoto di magnitudo 3,4. Al momento nessun danno a cose o a persone

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Sisma alle Isole Eolie. Registrata una scossa di magnitudo 3,4 alle 8.46 di questa mattina che si colloca in un piccolo sciame presente da qualche giorno e che arriva fino a sismi di magnitudo 4,0. La scossa è stata avvertita forte e chiara dagli isolani del messinese ma al momento nessun danno a cose e a persone. Resta solo tanta paura.

Napoli, la rivolta di Miano contro l’arrivo dei rom nell’ex caserma Boscariello

Gli abitanti di Miano dicono no all’arrivo dei 300 rom sgomberati dal campo di Scampia che dovrebbe essere sistemati nella ex caserma Boscariello.Oltre 2000 firme raccolte in poche ore. A promuovere l’iniziativa è l’associazione Miano Protagonista, che stamani saranno presenti in massa nel consiglio comunale di Napoli. A guidare la delegazione di “mianesi” sarà la battagliera Raffaella Apredda anima dell’associazione. “Niente contro di loro, non sono razzista, però li andassero a portare altrove che qui a Miano di problemi ne teniamo già assai. Avranno poche ore per decidere quello che vogliono fare e darci una risposta altrimenti blocchiamo tutto: in via Miano non si passerà più fino a quando il pericolo non sarà scongiurato”.

“Per la caserma Boscariello deve essere portato avanti il progetto del Governo di realizzazione della cittadella dello sport, in modo da dare opportunita’ ai giovani del nostro territorio”. Lo ha ricordato Giovanni Palladino, deputato Pd in merito alla vicenda della sistemazione delle famiglie rom. “I territori dell’area nord di Napoli non devono piu’ essere mortificati dall’amministrazione centrale”. “E’ giusto dare una sistemazione dignitosa alle tante famiglie rom, ma questo non deve avvenire a discapito dei ragazzi che vivono in questi quartieri”. “Per i rom servono soluzioni serie e non temporanee. Basta speculazioni su di loro e sugli abitanti di Miano e Scampia”. 

“Via o rom da Scampia e da Napoli: per questo saremo al fianco dei cittadini e del presidente della Municipalita’ Moschetti in difesa del territorio”. E’ quanto afferma il Coordinatore regionale del Movimento Nazionale per la Sovranita’ Salvatore Ronghi. “Faremo le barricate contro l’insediamento dei rom in un bene pubblico che va a colpire ancora una volta il quartiere di Scampia, gia’ ferito dalla crisi economica e sociale, dalla mancanza di sicurezza e dall’abbandono delle istituzioni” – sottolinea Ronghi – per il quale “le aree periferiche e l’intera citta’ di Napoli devono essere interessate solo da progetti di sviluppo e di natura sociale per far fronte alla grande fame di lavoro e alla poverta’. Devono andare via coloro che, comunitari o extracomunitari, aggravano le emergenze sociali e di sicurezza del nostro territorio”. Per Ronghi “bisogna accelerare i lavori per trasformare, cosi’come gia’ previsto, l’ex caserma Boscariello in cittadella dello sport”. Infine l’esponente del movimento sovranista sollecita De Magistris “ad essere il sindaco dei napoletani e non dei rom, degli arabi, degli abusivi e degli illegali, come sta facendo”. 

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Napoli, accoltellato per motivi di viabilità nella movida di Posillipo

Accoltellato nel corso di una lite per motivi di viabilità nel cuore della movida di Posillipo. E’ accaduto alle cinque di ieri mattina in via Ferdinando Rossi. A darne notizia è il consigliere della Prima Municipalità Fabio Chiosi, secondo alla base del litigio ci sarebbero motivi legati alla viabilità. Non è la prima volta che la zona di via Ferdinando Russo si segnala negativamente per risse sfociate tra i giovani della movida. La Municipalità punta il dito contro il Comune di Napoli sottolineando come palazzo San Giacomo non abbia mai voluto ascoltare gli appelli dei residenti e dello stesso parlamentino per la creazione di una ztl notturna proprio nelle zone più “calde” dal punto di vista della movida. “Probabilmente il Comune di Napoli si ricorderà di rispondere alle nostre sollecitazioni quando in via Ferdinando Russo ci troveremo di fronte ad una tragedia – ha spiegato Fabio Chiosi – noi come ente di prossimità abbiamo più volte segnalato la pericolosità della strada e la propensione dei giovani che la frequentano alla rissa, non siamo mai stati ascoltati. Eppure  le richieste di ottenere una ztl notturna a via Ferdinando Russo sono state protocollate già dallo scorso mese di marzo e sono state ripresentate ad aprile e a maggio. Probabilmente palazzo San Giacomo ha dimenticato che le Municipalità sono l’elemento di congiunzione con i cittadini e che dovrebbero essere ascoltate sui temi di ordine pubblico sicurezza. Ora, naturalmente, per i prossimi tre o quattro giorni ci saranno controlli e pattuglie, passato questo arco di tempo si riprecipiterà nella solita routine fatta di risse, accoltellamenti, urla fino all’alba e residenti prigionieri in casa propria. Non vorrei essere troppo pessimista ma la nostra netta impressione è che il Comune si deciderà a muoversi solo quando ci scapperà il morto”.

 

Angri, fabbricava bombe carta per i clan di Boscoreale: arrestato 50 enne

Fabbricava bombe carta per alcuni pregiudicati del Piano Napoli di Boscoreale: arrestato 50enne. E proprio seguendo la pista della criminalità vesuviana che i carabinieri sono arrivati in  via Pontoni ad Angri dove nel corso di una perquisizione i militari hanno scoperto una sorta di supermercato dell’illecito in casa di Antonio Panariello, 50 anni, noto pregiudicato con origini boschesi. Nel corso della perquisizione nel giardino sono stati trovati 19 petardi classificati dagli artificieri come “materiale esplosivo” e inoltre  tutto l’occorrente per fabbricare ordigni artigianali, e vere e proprie bombe: 72 inneschi, 640 grammi di polvere pirica in una busta di carta, quasi 2 chilogrammi di polvere di colore bianco iper-colorato (di quella utilizzata come miscela) e soprattutto 14 involucri per confezionare bombe carta. Poi sono stati recuperati 21 proiettili, suddivisi in 5 confezioni di cellophane sigillate, di vari calibri: dal 9 classico al 9 luger, e poi calibro 38 e 38 special, 32 auto e ben 11 cartucce calibro 6,35. Infine nello stesso giardino Panariello stava curando due piantine di cannabis indica nascoste in un piccolo orto, alte rispettivamente uno e 2 metri e del peso di quasi 2 chilogrammi. Altre due piante di canapa indiana erano già state raccolte e rimanevano solamente gli arbusti recisi di circa 20 centimetri ancora con le radici. Nel seminterrato è stato trovato tutto il materiale per il confezionamento, tra cui buste di plastica per il sottovuoto sporche di marijuana, ma anche zappa e rastrello e un sistema di irrigazione. Panariello è stato arrestato e trasferito agli arresti domiciliari, come disposto dal pm di turno alla Procura di Nocera Inferiore, in attesa del rito direttissimo previsto in mattinata.

 

Il Vangelo di oggi

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 4,16-30. 
In quel tempo, Gesù si recò a Nazaret, dove era stato allevato; ed entrò, secondo il suo solito, di sabato nella sinagoga e si alzò a leggere.
Gli fu dato il rotolo del profeta Isaia; apertolo trovò il passo dove era scritto:
Lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha consacrato con l’unzione, e mi ha mandato per annunziare ai poveri un lieto messaggio, per proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista; per rimettere in libertà gli oppressi,
e predicare un anno di grazia del Signore.
Poi arrotolò il volume, lo consegnò all’inserviente e sedette. Gli occhi di tutti nella sinagoga stavano fissi sopra di lui.
Allora cominciò a dire: «Oggi si è adempiuta questa Scrittura che voi avete udita con i vostri orecchi».
Tutti gli rendevano testimonianza ed erano meravigliati delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca e dicevano: «Non è il figlio di Giuseppe?».
Ma egli rispose: «Di certo voi mi citerete il proverbio: Medico, cura te stesso. Quanto abbiamo udito che accadde a Cafarnao, fàllo anche qui, nella tua patria!».
Poi aggiunse: «Nessun profeta è bene accetto in patria.
Vi dico anche: c’erano molte vedove in Israele al tempo di Elia, quando il cielo fu chiuso per tre anni e sei mesi e ci fu una grande carestia in tutto il paese;
ma a nessuna di esse fu mandato Elia, se non a una vedova in Sarepta di Sidone.
C’erano molti lebbrosi in Israele al tempo del profeta Eliseo, ma nessuno di loro fu risanato se non Naaman, il Siro».
All’udire queste cose, tutti nella sinagoga furono pieni di sdegno;
si levarono, lo cacciarono fuori della città e lo condussero fin sul ciglio del monte sul quale la loro città era situata, per gettarlo giù dal precipizio.
Ma egli, passando in mezzo a loro, se ne andò.